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mercoledì 31 ottobre 2012

Speciale funghi e tartufi. Diamoci alla macchia: nel bosco tra realtà e leggende

 ( Foto: graficoop)

Speciale funghi e tartufi. Diamoci alla macchia: nel bosco tra realtà e leggende


Autunno, tempo di fiere. Ma a un giro tra i banchi ne abbiamo preferito uno tra i boschi che su quei banchi portano frutti, a caccia di cercatori di funghi e tartufi. Li abbiamo aspettati e osservati, abbiamo sentito i loro racconti, quelli di gente tornata alla macchia e di quella che la macchia non l’ha mai abbandonata.



Funghi a non finire, pochi e piccoli tartufi, in boschi invasi dai lupi. Quanto di questo è vero? Non molto, secondo le voci raccolte. I funghi ci sono stati. Tanti, anche in posti insoliti, spuntati in zone diverse che si sono mosse assieme alla pioggia. Questo ha portato più gente tra alberi e cespugli, a capo chino e col cestino al seguito. C’è più gente che in piazza, scherza qualcuno. Perché i funghi ci sono, anche sulla strada. E la ricerca riesce a dare qualche soddisfazione in più.

In tempi di “magra”, poi, i funghi sono un pasto gustoso. Anche se non senza rischi: bisogna conoscerli bene e anche i più buoni possono essere tossici in grandi quantità. Quindi, se un fungo sembra buono ma resta un piccolo dubbio, conviene buttarlo o farlo analizzare dall’esperto che si trova al distretto sanitario. Ma i frutti della crisi non sono solo nel cestino: una passeggiata nel bosco tiene lontano dalle tentazioni e aiuta a passare qualche ora tra cose belle, che non costano nulla. A costare, invece, sono i danni che l’auto lasciata in strada può subire: ripicche hanno fatto tornare a casa qualcuno con le gomme squarciate. Lacci e bocconi avvelenati gli altri nemici dai quali stare in guardia, usati da gente senza scrupoli per tenere lontani “dal proprio territorio” o per garantirsi prede facili, anche se in modo per niente lecito, oltre che scorretto e che può portare alla morte di cani, costosi e buoni amici per chi li alleva tutto l’anno.

Tanto che qualche tartufaio ha deciso di rimanere a casa, complici pure le prime uscite poco produttive. I tartufi, a sentire i cavatori, si trovano, ma le pezzature sono piccole. Non tanto a causa delle piogge scarse, quanto del vento, che ha asciugato troppo il terreno e mantenuto piccoli questi tartufi, abbastanza superficiali e cresciuti, come i funghi, in posti insoliti. Se continuerà a piovere, però, da metà novembre e per tutto dicembre, il raccolto potrebbe ancora essere buono.

Con tanta gente sui nostri boschi, aumenta anche chi giura di aver incontrato un lupo. Ma, a parte i racconti, di foto non ce ne sono, anche se i cellulari che le scattano sono diventati molto diffusi. Vicino a chi garantisce di non sbagliarsi, c’è chi parla di cani, magari lasciati liberi perché difficili da mantenere e sfamare. E, poi, si chiede: aumentano caprioli e cinghiali, sarebbe possibile se i lupi fossero davvero così tanti?

E così in basso, sempre più vicini a case e strade. Colpa dell’acqua, secondo gli esperti: sempre più scarsa in montagna, costringe gli animali a scendere per bere al fiume. E così, dietro gli erbivori, si abbassano pure lupi, volpi e cinghiali.  

Elisa Venturi

Vent’anni di scout Cagli 1. Il clan tra i regali ricevuti

Due immagini del torneo di palla scout

Vent’anni di scout Cagli 1. Il clan tra i regali ricevuti


Come eravamo: i primi passi del gruppo
Del gruppo originario è rimasto ben poco. Ma anche questo vuol dire crescere, se capita di nascere in un paese che si è costretti a lasciare per studio o lavoro. Sono ormai uomini e donne, i primi lupetti cagliesi, quelli che quest’anno festeggiano il ventennale di un’associazione che sembra far parte da sempre della storia di questa città, ma che è nata da un’esigenza e da un tentativo fallito, quasi a ricordare che la strada da percorrere spesso è la più tortuosa, se si vogliono raggiungere obiettivi grandiosi.



Lo sa bene il gruppo di famiglie che, proprio 20 anni fa, si è adoperato per offrire ai propri figli un’alternativa, pensando all’educazione civile e religiosa dei ragazzi. Con l’Azione Cattolica il primo tentativo: ”Abbiamo anche fatto venire don Tonino Lasconi – ricordano – ma poi decidemmo di rivolgerci al gruppo scout Agesci di Pesaro, ritenendo che lo scautismo potesse essere un’esperienza molto coinvolgente per i nostri ragazzi. Da Pesaro abbiamo ricevuto aiuto e sostegno, siamo stati accompagnati per un intero anno da capi esperti e anche noi abbiamo partecipato a un campo di formazione dal quale abbiamo avuto nozioni sul metodo scout. Siamo partiti con un gruppo di ragazzi con più di 16 anni e abbiamo fatto con loro un campo sul monte Catria assaporando il gusto della strada, del dormire in tenda e del condividere tanti momenti di riflessione e di gioco. Purtroppo di questo primo gruppo nessuno è rimasto, sia per impegni di lavoro che per scelte di vita”. Intanto, però, sono ripartiti i Lupetti (bambini dagli 8 ai 12 anni) e l’anno dopo si è formato il reparto (ragazzi dai 12 ai 16 anni). “Il nostro assistente è stato don Luciano: a lui siamo rimasti uniti da affetto sincero per la bella esperienza condivisa. Nel corso degli anni abbiamo continuato il nostro servizio accorgendoci che anche se l'impegno era gravoso, ciò che ricevevamo era molto di più di quanto davamo”. Cagli 1, ormai, era nato. E, insieme a quei ragazzi, sarebbe cresciuto. “Quasi 400 ragazzi hanno percorso un tratto di strada insieme a noi: li portiamo tutti nel cuore e i loro nomi sono scritti nell’albo d’oro del gruppo scout.

Con impegno e costanza, poi, i giovani che hanno scelto di rimanere ci sono stati: ora sono capi e, finalmente, quest’anno si potrà aprire anche il clan (con dieci giovani con più di 17 anni) che è l’ultimo step del percorso formativo previsto dal metodo scout (oltre a loro, del gruppo fanno parte 23 lupetti, una trentina di ragazzi compongono il reparto). Un bel regalo per il ventennale.



Ma altri ce ne saranno. “Nella ricorrenza del ventennale pensiamo di proporre alcuni eventi. Il primo è stato un grande torneo di palla scout che è una commistione tra rugby e scalpo (tipico gioco scout) a cui sono stati invitati tutti gli ex scout e i genitori degli attuali iscritti. Il gruppo scout ha offerto penne pasticciate, specialità del nostro cuoco che, dal primo campo, ogni anno, si rende disponibile a sfamare i lupetti. Dopo le premiazioni, tutti i presenti hanno partecipato alla messa al campo celebrata dal nostro assistente don Gabriele”.

Un altro regalo per il ventennale, gli scout di Cagli lo hanno trovato usciti dalla celebrazione durante la quale sono stati ricordati una capo scout e due lupetti (Carlotta, Leonardo): “Alla fine della santa messa, due arcobaleni sono apparsi nel cielo e, fenomeno molto raro, erano a specchio”. Gli scout ci hanno voluto leggere un segno della partecipazione alla festa dei due amici. E anche se così non fosse, il miracolo c’è ed è quello di un affetto e di una condivisione che non nasce sempre né per caso. E che, proprio per questo, è destinata a non finire mai.


Elisa Venturi

martedì 30 ottobre 2012

Cagli 65 anni di matrimonio per i Blasi

Cagli 65 anni di matrimonio per i Blasi
Autore: m.c.

CAGLI _ Dall’argento all’oro, dall’oro al diamante e non solo. Insieme a famigliari ed amici, presso il Ristorante Due Pini di Frontone, hanno festeggiato il loro 65° di matrimonio, i coniugi Enrico Blasi ed Altea Urbinati di Cagli. Si erano sposati nel lontano dopoguerra e sono sempre vissuti a Cagli. Enrico, molto conosciuto con un passato in gioventù da partigiano e subito dopo la guerra fino alla pensione è stato vigile urbano.  

PALLACANESTRO CAGLI

PALLACANESTRO CAGLI

U21, buon esordio

Risultato positivo per l'under 21 al debutto nel proprio campionato: i ragazzi guidati in panchina da Alberto Alessandri hanno battuto l'Aesis 98 Jesi 62-55.


MIO NONNO E’ MORTO IN GUERRA

MIO NONNO E’ MORTO IN GUERRA


Sono riprese venerdì 26 ottobre le anteprime nazionali presso il teatro di Cagli con il concerto-spettacolo di Simone Cristicchi. “Mio nonno è morto in guerra” è tratto dall’omonimo libro edito da Mondadori, pubblicato nel marzo 2012 e che raccoglie 57 storie di altrettanti reduci della seconda guerra mondiale. Il cantautore romano ha portano in scena alcune di queste storie, dando vita ad ogni personaggio, raccontando le memorie su quello spaccato di storia attraverso la “voce” di chi ha vissuto la guerra sulla propria pelle. Ha così cantato è raccontato le storie di questi eroi quotidiani perché come dichiara lo stesso Cristicchi “gli eroi di cui ci hanno parlato a scuola non sono altro che uomini come noi che si ritrovano in trincea, ma bisogna chiamare eroe anche chi, con il cuore gonfio di angoscia, ha avuto la forza di cercare il dolore di un congelamento ai piedi pur di tornarsene a casa”…esattamente come Rinaldo Cristicchi, il nonno di Simone. Si può quindi capire che il titolo dello spettacolo assume un’accezione più ampia e profonda perché in guerra, se non morivi fisicamente, moriva comunque qualcosa dentro di te. Lo spettacolo porta in scena storie di bombardamenti nelle borgate, di fame, di madri coraggiose, di prigionieri in Africa, di lotta partigiana, di soldati nella ritirata di Russia, di campi di concentramento e di esuli fuggiti dall’Istria. Parole che raccontano la stupidità della guerra e l’umanità tra le macerie in un composito di voci in grado di divertire e commuovere. A questi racconti, a questi ricordi, si affiancano brani scelti dal repertorio della canzone popolare e d’autore passando da De Gregori, a Fossati fino ad arrivare a canti alpini. Esecuzione magistrale nella sua precisione vocale di Cristicchi accompagnato al pianoforte e alla fisarmonica da Riccardo Ciaramellari e al theremin e agli strumenti giocattolo da Gabriele Ortenzi.

Jen ^_^

Tentato furto in un bar di Smirra di Cagli

Tentato furto in un bar di Smirra di Cagli

Hanno provato a entrare con la complicità del buio, ma senza riuscirci. Per la seconda volta, però, nel giro di pochi giorni. Quasi impossibile che fossero le stesse persone, ma questo non basta a far stare tranquilli. Perché nella notte tra domenica e lunedì, qualcuno ha provato a introdursi nel bar di Fontalba, nei pressi di Smirra di Cagli. Forse lo stesso qualcuno, potrebbe essere l’autore di un colpo in appartamento a Fossombrone e di un altro tentato, sempre a Fossombrone, nella stessa notte. Insomma, in quest’oasi di pace, qualcosa si muove. Ancora nessun allarme, certo, ma il senso di impotenza diffuso si comincia a percepire. È, allora, bene ricordare che le pattuglie sul territorio ci sono, ma che è importante aiutarle. Con segnalazioni di movimenti, mezzi e volti anomali, per esempio. Ma usando piccoli accorgimenti, come protezioni alle finestre più basse e allarmi. Ora che arriva il Natale, poi, attenzione agli addobbi: pupazzi che si arrampicano su finestre e balconi, non sono una grande idea. 

lunedì 29 ottobre 2012

Boom di disoccupati nelle Marche

Il seminario della Cna sulla riforma del lavoro

Boom di disoccupati nelle Marche

Incontro  tra Cna, Inail, Inps e Direzione del lavoro sulle nuove forme contrattuali previste dalla riforma Fornero


Un mercato del lavoro bloccato. Nelle Marche le persone in cerca di occupazione sono 58.834, con una crescita del 45,8 per cento rispetto a un anno fa. In dodici mesi si è avuta un'’impennata di 18.495 iscritti alle liste di collocamento dei centri per l’'impiego. A pagare il prezzo più salato i giovani. Tra i 15 e i 24 anni un marchigiano su quattro è disoccupato. Ma anche le donne, per le quali la disoccupazione ha raggiunto la doppia cifra, attestandosi al 10,3 per cento rispetto al 6,8 di un anno fa. Il tasso di disoccupazione complessivo nella regione è salito dal 5,8 all’'8,2 per cento.
Come si rilancia un mercato di lavoro asfittico come quello marchigiano? Se ne è discusso in un seminario organizzato dalla Cna Marche ad Ancona, al quale hanno partecipato i rappresentanti di Inail, Inps e della Direzione territoriale del lavoro.
Al centro del confronto, introdotto dal presidente Cna Marche Renato Picciaiola, la riforma del lavoro recentemente approvata dal parlamento, con particolare riferimento al riordino degli strumenti di flessibilità in entrata e la revisione del quadro normativo della flessibilità in uscita.
A illustrare le varie tipologie di lavoro previste dalla riforma Fornero è stata Simonetta Di Biase, della Direzione territoriale del lavoro di Ancona, che si è soffermata in particolare sui contratti a tempo determinato, intermittente e di apprendistato. Di lavoro accessorio, co.co.pro, lavoro autonomo e associazione in partecipazione si è occupata Viviana Sottile della sede provinciale Inps di Macerata, mentre per l'’Inail regionale Giancarlo Cangiatosi ha illustrato le novità per le imprese in materia di lavoro somministrato, responsabilità solidale e tariffe ponderate. Sempre per l'’Inail, Carmelina Giordano ha parlato dell'’emersione dei lavoratori stranieri. Infine l'’avvocato Stefania Morioni ha affrontato i temi spinosi della riforma dell’'articolo 18 e delle nuove procedure di licenziamento.
“"All'’iniziativa” - ha affermato Valter Recchia, responsabile relazioni sindacali per la Cna Marche - “erano presenti molti imprenditori interessati ai nuovi strumenti per rilanciare l’'occupazione attraverso una maggiore flessibilità in entrata. Confronti come questo, tra associazioni di categoria, Inps, Inail, Uffici del Lavoro, sono molto importanti perché consentono di evidenziare le buone prassi e accertare le criticità. A novembre faremo un nuovo incontro sull’'Aspi (assicurazione sociale per l’impiego) che dal 1° gennaio sostituirà l'’indennità di disoccupazione ordinaria, la disoccupazione speciale edile e la mobilità (che resta ancora per 4 anni ma se ne riduce il periodo)."

Spunta il comitato pro-Renzi a Cagli

 ( Foto: INFOPHOTO)

Spunta il comitato pro-Renzi a Cagli

Si chiama Adesso Catria e Nerone ed è coordinato da Massimo Ciabocchi


Al contrario dei tartufi, in questo periodo si moltiplicano le mobilitazioni in vista delle primarie del centrosinistra e "con tanta voglia di cambiare", come afferma il coordinatore Massimo Ciabocchi, prende forma il comitato locale a sostegno della candidatura a premier di Matteo Renzi. Si chiama Adesso Catria e Nerone, ha sede a Cagli (ma anche su... facebook) ed è "un'associazione di più anime interne e non al Pd con soggetti che sono già impegnati in politica e altri dalla società civile e vogliono dare il loro contributo al cambiamento del panorama politico che sta dimostrando tanta mediocrità. L’idea è quella di un comitato che abbraccia tutti i sette comuni della comunità montana, raccogliendo al suo interno quelle persone che pensano che la politica e' per le persone normali, non solo per gli addetti ai lavori. Sono ormai due anni che seguo l’operato di Renzi e l’ho conosciuto in diverse occasioni e ogni volta che sentivo le sue parole mi convincevo che erano piene di verità e il suo entusiasmo e la sua caparbietà mi hanno contagiato. La costituzione del comitato Adesso Catria e Nerone non preclude la nascita di altri comitati comunali, ma anzi serve proprio a spingere la proliferazione degli stessi come sta avvenendo in tutta la provincia. Sono convinto che la presenza dei comitati pro-Renzi servirà anche in questa provincia a rivitalizzare un Pd che vede tutti i suoi vertici allineati su Bersani. I comitati non avranno un coordinamento provinciale proprio a dimostrare che ognuno di essi ha una propria dignità e diritto di parola. L’auspicio è che da queste primarie ne esca un partito più forte e risoluto, diciamo che io auspico che si prenda il buon esempio proprio da Matteo Renzi che nel suo operato è una persona concreta che non usa solo parole, ma realizza ciò che promette. Nell’attesa della venuta imminente del sindaco di Firenze nella nostra provincia si approfitterà per portare in giro sui territori la proposta programmatica del movimento e aggregare più persone possibile".

Un giorno la sabbia volerà, la mostra chiude il 4 novembre

Un giorno la sabbia volerà, la mostra chiude il 4 novembre

Quel caldo torrido che evocano, ormai, è quasi un ricordo. Ma è coi ricordi e di ricordi che vive Un giorno la sabbia volerà, la quarta Personale della cagliese Eleonora Masciotti, fino al 4 novembre nella Sala d’Arte del Wasabi bar, in via Flaminia ad Acqualagna. Una mostra, ispirata e dedicata alla sorella Samanta, che può essere visitata tutti i giorni (escluso il lunedì) dalle 6 alle 21 e che molti, in questi mesi, hanno potuto apprezzare. In uno spazio insolito, forse, ma che dimostra la volontà di mettere un po’ d’arte dappertutto, in un mondo che ne ha davvero bisogno. Trentenni l’artista e il gestore del locale. Nati e cresciuti qui, entrambi convinti che i sogni si possono realizzare. Qualcosa da mostrare nelle mani di Eleonora, un luogo dove farlo in quelle di Davide: anche questo è parte della magia che aiuta le tele a respirare, a vivere, quasi a muoversi.

Il sole, la luce e le ombre giocano tra le grandi tele a olio, evocando un passato percepito come lontano, ma parte integrante di questo futuro.

“Un giorno la sabbia volerà – scrive Eleonora - nasce dalla voglia di evocare fantasmi, figure di passaggio e supposizioni che scavalcano le apparenze alla ricerca di storie nascoste. Spazi ricostruiti dall’osservazione, dal ricordo, dal pensiero continuo di un’occasione mancata o di un’altra occasione non voluta ma per necessità degli eventi vissuta. Attimi simultaneamente miei, vostri, loro. Immagini mie ma non soltanto mie. Un sole accecante, il pomeriggio di un estate afosa, figure che non fanno da padrone alla scena ma che dietro di loro lasciano certezza di un sapore. Tutti dipinti non necessari gli uni agli altri ma indispensabili al  fine ultimo che è la transitorietà dei corpi e degli eventi nello spazio.  Palchi di un teatro nel quale l’imprevedibilità di un fattore può trasformare gli spettatori in attori e viceversa”.

Eleonora Masciotti è nata a Cagli nel 1981, qui ha scelto di vivere e lavorare. La sua formazione artistica inizia con il Cinema d’Animazione alla Scuola del Libro di Urbino e prosegue all’Accademia di Belle Arti di Bologna dove si diploma in Pittura.

domenica 28 ottobre 2012

PALLACANESTRO CAGLI

PALLACANESTRO CAGLI
sabato 27 ottobre
Loreto  62  -  56  Cagli
PonteVecchio  57  -  63  Bramante
domenica 28 ottobre
Urbania  80  -  69  Fano
Montemarciano  77  -  60  Fermignano
Falconara   -   Assisi

Classifica

# Team Pt
1 Loreto 10
2 Bramante 8
3 Assisi 8
4 Montemarciano 8
5 Urbania 6
6 Falconara 6
7 Cagli 4
8 PonteVecchio 4
9 Fermignano 4
10 Fano 0

Cagli piange il maestro Sordini

Cagli piange il maestro Sordini

Cagli piange uno dei suoi figli più illustri. Anche se Ettore Sordini, a Cagli, ci ha vissuto solo per brevi periodi, ha sempre con affetto ricordato la città paterna che, nel 2010, gli aveva voluto conferire il Premio dell’Angelo per le sue qualità d’artista, certo, ma anche per il magistero esercitato in vari periodi a Cagli e per il suo attaccamento alla città del padre Giuseppe, per la quale ha saputo esprimere gesti di generosità. Nel 2006 aveva anche ricevuto il Premio Foyer des Artistes.

Il Maestro si è spento oggi, sabato 27 ottobre, nell’ospedale di Fossombrone, dove era ricoverato per un male incurabile, assistito dalla moglie Maria Vittoria Dierna e dal figlio Federico.

Grazie Ettore. Il ricordo del presidente dell’Istituzione teatro di Cagli Massimo Puliani

Quando Ettore Sordini mi ricordava che lui era un Patafisico ovvero componente del Collège de Pataphysique (originale società  nata a Parigi nel 1948, "minoritaria per vocazione", il cui statuto inneggia la scienza delle soluzioni immaginarie) citava una lettera autografa di Raymond Queneau. Per me era un'emozione ascoltare un artista che mi ricordava Alfred Jarry autore dello straordinario personaggio Padre UBU, portatore di una  drammaturgia rivoluzionaria fatta di trasgressioni linguistiche e di invenzioni pittorico/sceniche. E quando ho visto i quadri e le opere di Ettore Sordini  ho nuovamente rafforzato quell'idea trasversale dei linguaggi dell'arte, dove il teatro, la pittura, la danza, la musica non vogliono essere forme chiuse ma libere ai nostri più audaci pensieri e sconfinate interpretazioni: grazie Ettore Sordini.

Massimo Puliani, docente universitario

Cagli, con suor Elena si allarga la comunità di San Pietro

Cagli, con suor Elena si allarga la comunità di San Pietro

A San Pietro c’è una nuova suora. Con suor Elena, che ha appena professato i voti, il monastero di clausura delle monache benedettine, arriva a contarne otto, in una comunità che cresce e che, precisa la madre superiora, deve crescere ancora, specie perché suor Elena è giovane e deve potersi confrontare con qualche coetanea. Suor Elena Cheon ha professato i voti alla presenza del vescovo di Fano, Fossombrone, Cagli e Pergola Armando Trasarti e di numerosi sacerdoti della vicaria e della diocesi ed è diventata l’ottava suora della piccola comunità nel centro storico. La più giovane, pur avendo già superato i 40 anni. La lontanissima Corea è il Paese d’origine di suor Elena, da quasi 4 anni in Italia. Dopo la celebrazione, nella chiesa del Monastero, in un italiano ancora stentato e reso più complicato dall’emozione, chiede di pregare per lei a chi vuole salutarla. Un canto in coreano dedicato a Maria a chiudere la celebrazione: la Vergine scelta anche per il “ricordino” della giornata, dove, in doppia lingua, è scritto: Se tu non sei con me, non avrò nessun timore. Proprio suor Elena, però, confessa di averne avuta eccome di paura. La “chiamata”, infatti, racconta di averla sentita quando aveva 20 anni, ma è stata la paura ad avere la meglio, almeno all’inizio. Ora che, invece, ha scelto di percorrere la sua strada pronunciando il suo sì, quella paura la ricorda con tenerezza, nascosta dietro un enorme sorriso. Ci ha messo altri 20 anni circa per rispondere ma, racconta la professa ancora emozionata appena terminata la celebrazione, “Questa è la mia storia, dovevo vivere quanto ho vissuto ed essere così spaventata per prepararmi a rispondere”. Da quella paura, quindi, ha preso la forza di lasciare il suo Paese e chiudersi in preghiera. “Mi manca un po’ – ammette parlando della Corea -. Mi manca la famiglia e la mia vita lì, ma questa è la mia strada, ci ho messo tempo per capirlo, ma ora lo so. Resterò a Cagli e sono felice. Pregate per me”.

Mio nonno è morto in guerra, Cristicchi incanta Cagli: il tour parte da qui

Mio nonno è morto in guerra, Cristicchi incanta Cagli: il tour parte da qui


Nonno Rinaldo è tornato a piedi dalla Russia. Con altri dieci di quei 150 ragazzi che, con lui, partirono da Roma. Ma una parte di Rinaldo, nella Campagna di Russia, c’è morta. Inizia e finisce con un pensiero all’affetto che ormai non c’è più “Mio nonno è morto in guerra”, lo spettacolo presentato a Cagli in anteprima nazionale da Simone Cristicchi, che di lui ricorda come sentisse sempre freddo, anche ad agosto e anche se viveva a Roma.

Alla Salute!, l’incontro pomeridiano nel Ridotto del teatro, è stato l’occasione per raccontare lo spettacolo: nulla ha tolto alla messa in scena e, semmai, qualche elemento in più lo ha regalato. Simone ha ricordato quel silenzio tra una battuta di spirito e l’altra quando il nonno raccontava la sua guerra, quel conflitto mondiale che Cristicchi ha capito di più solo dopo che il nonno è morto. Allora, ha iniziato a parlare con altri nonni, memoria vivente di un conflitto chiassoso scoperto in un periodo di guerra pacifica, dove i nemici non portano più la divisa e sono difficili da riconoscere. Allora, ha ripreso la sua sedia gialla, quella arrivata al festival di Sanremo dopo che circa 150 persone ci si erano sedute per raccontare la propria storia di disagio mentale, la loro guerra (una prospettiva diversa quella che viene dalla sedia, ma anche un momento per fermarsi, ascoltare, riflettere). Allora, ha capito che quei silenzi, spesso, erano un modo per non ricordare qualcosa che non si dimenticherà mai: l’uomo che hai ucciso, il compagno che hai visto morire, quello che hai sacrificato per sopravvivere. Cinquantasette di quelle storie sono diventate un libro, quattro lo spettacolo che, da Cagli, è partito per il tour. Accolto con grande favore dal numeroso pubblico: rimasto in silenzio, ma senza risparmiarsi negli applausi. Da quel palco, Cristicchi, lascia senza parole e confonde. Un’ora e mezza di inno alla vita, celebrato parlando di morte e un racconto della guerra fatto dall’amore (per la patria, il fratello, la terra) di chi resta, aspetta e ricorda. O di chi torna, senza trovare niente di quello che ha lasciato come lo ha lasciato. Fa piangere e ridere Cristicchi, anche se il riso è amaro, quando esce dalla bocca di un trentenne che stringe tra le mani la Costituzione e si guarda attorno per cercare quel Paese ottenuto con il sangue.
Una valigia di cartone, un cappotto, una giacca militare, bastano a farti sentire l’odore della guerra. Della polvere, delle macerie, del fuoco e della fame. Poi c’è tutto da ricostruire, a partire dalle sedie accatastate sul palco: storie di uomini che fuggono, partono, tornano e sopravvivono. Almeno nella memoria. P

Nel pomeriggio, prima di scendere dal Ridotto al teatro per “le ultime rifiniture”, il cantautore (attore da un po’ più di due anni) ha dedicato il libro e questo debutto al nonno, a chi ha lasciato a lui (e noi) un po’ della sua memoria e a quelli che, il loro contributo, non sono riusciti a vederlo pubblicato. Perché quel pezzo di memoria ha fatto appena in tempo a non andare perduto. Un invito all’ascolto, quello che viene dall’artista romano. Un invito a fermarsi e riflettere, perché la storia siamo noi.

Elisa Venturi

SOLO VEDERE QUESTO MI RENDE ORGOLIOSO

SOLO VEDERE QUESTO MI RENDE ORGOLIOSO
Risultati: 9° Giornata
ven 26 OTT
ore 21:00
Futsal Ancona 3 : 4 Avis Arcevia Caber
ven 26 OTT
ore 21:15
Castelvecchio Monteporzio 0 : 5 Chiaravalle Futsal
ven 26 OTT
ore 21:30
Mambo Number Five 3 : 7 Ankon Nova Marmi
ven 26 OTT
ore 21:30
Città Futura Montecchio 6 : 3 Giovane Aurora
sab 27 OTT
ore 15:00
Atletic Cagli 5 : 1 Etabeta F.C.
sab 27 OTT
ore 15:00
Real Chiaravalle 0 : 4 San Giuseppe Jesi
sab 27 OTT
ore 15:00
Fano C5 1 : 0 DLF Dinamis Falconara
sab 27 OTT
ore 16:30
Casenuove 2 : 5 Brecce Bianche
I RAGAZZI DI FANO VENGONO A CAGLI CON IL RISULTATO NELLE TASCHE MA NON AVEVANO CAPITO BENE DOVE ERANO DICO POCO SE DICO CHE LI ABBIAMO FATTI NERI COSA BEN VISIBILE NEGLI SPALTI  LE FACCIE DEI SOSTENITORI FANESI ERANO BLU COBALTO ALLA FINE DEL PRIMO TEMPO  4-0 PENSATE ALLA FINE
FORZA ATLETIC


venerdì 26 ottobre 2012

ATLETIC CAGLI





ATLETIC CAGLI

9° Giornata
ven 26 OTT
ore 21:00
Futsal Ancona - : - Avis Arcevia Caber
ven 26 OTT
ore 21:15
Castelvecchio Monteporzio - : - Chiaravalle Futsal
ven 26 OTT
ore 21:30
Mambo Number Five - : - Ankon Nova Marmi
ven 26 OTT
ore 21:30
Città Futura Montecchio - : - Giovane Aurora
sab 27 OTT
ore 15:00
Atletic Cagli - : - Etabeta F.C.
sab 27 OTT
ore 15:00
Real Chiaravalle - : - San Giuseppe Jesi
sab 27 OTT
ore 15:00
Fano C5 - : - DLF Dinamis Falconara
sab 27 OTT
ore 16:30
Casenuove - : - Brecce Bianche
sabato al palatletic i ragazzi,che cercano punti da mettere in cassaforte,ospiteranno l ETABETA C5,le due squadre ,causa gli ottavi di coppa marche,si incrociano per la terza volta nel giro di 2 settimane....ma se nei precedenti incontri c era in gioco l accesso ai quarti di finale,domani la posta in gioco e' molto molto piu alta...infatti i ragazzi cercano punti salvezza,mentre la squadra del presidente Simone Serafini vuol continuare la sua marcia ,fatta di 7 vittorie ed un pareggio,che porta in cima al calcio a 5 regionale la c1...la rosa granata,di cui abbiamo gia parlato,è formata di giocatori esperti,quali Daniele Valente POGGIASPALLA,BRUNI,DI SANTI,PIETRELLI,bOIANI,tasso tecnico elevattissimo..
i ragazzi per niente intimiditi cercheranno di sfruttare la grinta e la voglia di vincere che li ha contraddistinti lo scorso anno e per molte partiti in questo...
Capitanati da bomber Giacomo Giommi i ragazzi sono pronti a dare battaglia!!!
a domani e forza ATLETIC

Associazione La Pioletta - Cagli

Associazione La Pioletta - Cagli 
L’Associazione La Pioletta si è costituita nel gennaio 2000, per volontà di un piccolo gruppo di appassionati di teatro provenienti da diverse esperienze amatoriali, con lo scopo principale di organizzare laboratori a carattere permanente per avvicinare alla sperimentazione dei linguaggi teatrali.
Elemento imprescindibile che l’Associazione ha sempre ricercato è stata la qualità dell’attività svolta, garantita dalla guida e conduzione dei laboratori da parte di operatori teatrali professionisti, che hanno conferito all’attività contenuti e forme originali e di ricerca.
Dalla sua costituzione ad oggi ha operato con una intensa attività di laboratori e produzioni teatrali tanto da diventare un soggetto di sicuro riferimento nel territorio comunale ed intercomunale per chiunque voglia avvicinarsi al teatro.
Dal 2004 opera all'interno della Casa di Reclusione di Fossombrone - Sezione Alta Sicurezza, con un laboratorio integrato tra attori dell'associazione e detenuti. Negli ultimi è stato possibile aprire la spettacolazione finale al pubblico esterno, esperienza questa di assolutà novità per l'Istituto.

Metella Ragni 

RECUPERO BASKET CAGLI AFFONDA


RECUPERO BASKET CAGLI AFFONDA

Amatori Falconara- Pallacanestro Cagli110 - 65

Classifica

# Team Pt
1 Loreto 8
2 Assisi 8
3 Bramante 6
4 Falconara 6
5 Montemarciano 6
6 Cagli 4
7 Fermignano 4
8 PonteVecchio 4
9 Urbania 4
10 Fano

Prossimo Turno

Giornata 6 - Andata
sabato 27 ottobre
Loreto   -   Cagli
PonteVecchio   -   Bramante
domenica 28 ottobre
Urbania   -   Fano
Montemarciano   -   Fermignano
Falconara   -   Assisi