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venerdì 5 marzo 2010

Ambiente e donne Le sfide di Donini

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Ambiente e donne Le sfide di Donini
Cagli


Ambiente, energie rinnovabili, donne e giovani. Sono solo alcune delle parole d'ordine di Ninel Donini, i pilastri della sua battaglia politica in regione, insieme ai temi a lei più cari come la tutela dei diritti della persona e la cultura. Dopo il successo di ieri sera con la cittadinanza di Fermignano Ninel, candidata con l'Idv per la prossima tornata elettorale, stasera sarà al Furlo. Un appuntamento che, già dalle previsioni, si prospetta carico di tensione. I furlesi lamentano un forte malcontento per l'immobilismo della Riserva.
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giovedì 4 marzo 2010

“E’ stato un incidente”

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“E’ stato un incidente”
Il legale della famiglia Camborata non crede all’ipotesi del suicidio
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Cagli Straziati dal dolore ma assolutamente convinti che il loro ragazzo, Fabio Camborata di 22 anni, non può assolutamente essersi tolto la vita. Per questo hanno dato incarico all’avvocato del foro di Pesaro Maria Antonietta Raimondi di verificare presso la procura di Urbino quali motivazioni e quali riscontri siano stati effettuati per chiudere senza ulteriori accertamenti (non è stata effettuata l’autopsia) una vicenda che ha sconvolto la vita alla famiglia di Fabio.

“Un racconto lucido quel lo della signora Maria Teresa e del marito Domenico - spiega il legale - sugli ultimi istanti del giovane che in realtà stava vivendo un periodo gioioso, pronto come era a fe steggiare i 18 anni della sua fidanzata con una crociera, a preparare la casa dove avrebbero vissuto. La sua grande passione era la caccia e per questo possedeva un fucile”. Probabilmente proprio la sua passione gli ha rubato la vita all’apice della giovinezza. “Secondo la ricostruzione dei genitori - spiega ancora l’avvocato Maria Antonietta Raimondi - Fabio, sabato pomeriggio, aveva trascorso alcune ore con gli amici. Prima di rientrare nella casa dei genitori si era fermato a fare la spesa perchè aveva in programma una cenetta nella nuova casa, insieme alla sua ragazza. Intorno alle 20 era tornato nell’abitazione dei genitori. Si era assicurato con il padre Domenico che il nuovo trapano (acquistato proprio per eseguire alcuni lavori nella nuova abitazione) fosse stato messo in carica e dunque fosse pronto per essere utilizzato il giorno successivo. Poi è entrato nella sua stanza e la mamma lo ha seguito tanto da osservare che Fabio aveva preso una scatola che teneva sopra l’armadio per trovare un cacciavite utile a sistemare qualcosa che non funzionava nel suo fucile. La madre ricorda perfettamente di averlo visto osservare se la punta dell’attrezzo fosse proprio quella che serviva per il lavoretto di manutenzione. La donna è uscita dalla stanza del figlio e un minuto dopo ha sentito riecheggiare lo sparo. E’ subito arrivato il marito che è entrato nella stanza. Domenico Camborata è un volontario della Croce Rossa: ha chiesto subito aiuto ma ha potuto osservare con occhio esperto la ferita mortale provocata dal colpo di fucile: il proiettile non ha colpito la gola ma la mascella evidenziando come le possibilità che si fosse trattato di un incidente fosse altissima”. Del resto sono state corali le testimonianze di amici, datore di lavoro, fidanzata e familiari. Fabio aveva solo progetti futuri e una grande gioia di vivere.
silvia sinibaldi,

Ecco come formare con lo sport

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Ecco come formare con lo sport
Operatori e amministratori a confronto. Al via un progetto
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Cagli Inizia domani il primo corso di formazione regionale per la qualifica di educatore sportivo scolastico fijlkam. Il corso, dalla durata di tre giorni, è organizzato dalla Comunità montana, dal Coni provinciale e dal comitato regionale Filjkam e rientra nel progetto di alfabetizzazione motoria in tutte le scuole.

“Si tratta di un progetto importante dell'ambito sociale che porta avanti il percorso che abbiamo tracciato con i sindaci in questi ultimi otto anni”. Gino Traversini, presidente della Comunità montana del Catria e del Nerone, ha anticipato sabato scorso il progetto, in occasione del convegno “Educare attraverso lo sport”. “Si tratta - ha affermato il presidente della provincia Matteo Ricci - di rafforzare tutto ciò che fa comunità e, oggi, ce n'è bisogno. Lo sport aiuta a crescere con valori sani ed è una vera e propria scuola di vita. In una società dove il merito conta poco, lo sport permette a tutti di partire dalla stessa posizione e solo con il sacrificio, la volontà e l'impegno quotidiano si va avanti. Noi - continua Ricci - vogliamo legare il territorio al maggior numero di attività possibili, per questo nei prossimi mesi faremo un piano regolatore sullo sport”.

Il convegno ha visto una larga partecipazione di esperti, di sportivi, di sindaci e anche di molti giovani che, ogni giorno, si confrontano con le varie discipline sportive. Sono intervenuti anche il presidente Filjkam Marche, Ulrico Agnati e il presidente provinciale del Coni, l'ingegnere Alberto Paccapelo. “Il 90% degli insegnanti della provincia non ha competenze o titoli per educare allo sport - ha affermato Guido Uguccioni, coordinatore dell'Ufficio scolastico provinciale - è preoccupante, soprattutto nelle scuole primarie che hanno il maestro unico. Dobbiamo comunque ricordare che ci sono professori e consulenti che danno un contributo gratuito agli studenti”. Il convegno ha poi affrontato il delicato problema dell'ipocinesi e dell'obesità infantile, un fenomeno in costante aumento.

                                                                      IRENE OTTAVIANI

Libertà di stampa all’Unilit

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Libertà di stampa all’Unilit
Lezione a Cagli
Cagli Si è svolto lunedì presso l’Aula magna “M. Guasco” della Scuola Media Tocci  in piazza S. Francesco, la prima delle otto lezioni previste nel programma di marzo dell’anno accademico dell’Unilit di Cagli. Alla presenza di un pubblico attento e numeroso, come sempre stimolato dalla grande passione di Valentino Ambrosini, Tersicore Paioncini Ubaldelli e Lucio Palazzetti, la giornalista del Corriere Adriatico Silvia Sinibaldi ha tenuto una lezione sul tema: “Libertà di stampa: meta possibile o utopia?”. La giornalista ha coinvolto il pubblico inquadrando il tema generale e poi offrendo esempi concreti relativi all’indipendenza dell’informazione e al ruolo dei giornalisti. Numerose le domande del pubblico, sempre esaurienti le risposte della relatrice.
                                                                                                                                              G.B.
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mercoledì 3 marzo 2010

E’ Leone Pantaleoni il Cagliese dell’anno

E’ Leone Pantaleoni il Cagliese dell’anno
Un premio in memoria di Arseni
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Cagli E' Leone Pantaleoni, il Leone da Cagli della settimana enigmistica, il Cagliese dell'anno. Il premio, ormai giunto alla sua VII edizione, è stato conferito la scorsa domenica, presso il teatro, dall'associazione Giochi storici. Nato a Cagli nel 1945, Pantaleoni coltiva fin da giovane il nobilgiuoco degli scacchi e dell'enigmistica. Nel 1991 pareggia con il campione del mondo di scacchi Anatolij Karpov e dal 1995 è presidente del circolo scacchistico Pesarese. Collabora da oltre trent’anni con la diffusissima “Settimana” e uno dei suoi più famosi rebus è diventato materia di sfida tra Umberto Eco e Roberto Benigni.

I lavori di Leone trovano ospitalità in antologie, libri e pubblicazioni varie, anche all’estero. Cagli non poteva, quindi, non premiare una personalità di tale calibro. L'associazione Giochi storici ha voluto conferire anche un altro premio, alla memoria di un cagliese come pochi che, proprio come Pantaleoni, si è distinto per l'alto senso civico e per l'amore verso la sua città, Carlo Arseni. Nato a Cagli nel 1917, Arseni è stato un apprezzato insegnante, preside di molte scuole dell'entroterra e notevole studioso di storia. Il suo alto senso civico è dimostrato dalla battaglia intrapresa con il comitato pro-ospedale. Appassionato di musica, fotografia e collezionismo, Arseni vanta tante pubblicazioni e riconoscimenti. La serata si è poi conclusa con la compagnia “I Guitti dell’Oca” che si sono esibiti in un gioco teatrale di satira e cabaret dal titolo “Il Palio in Coppia”.

Cede la passerella sul torrente Bosso

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Cede la passerella sul torrente Bosso
Minoranza attacca: “Giunta negligente”
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Cagli Crolla un pezzo di storia, uno dei simboli di Cagli. Sabato notte è ceduto il pilone che reggeva la passerella dei Banchi, il piccolo ponte che attraversava il fiume Bosso, nelle vicinanze del centro storico. Un disastro annunciato secondo i consiglieri dell'opposizione che lamentano una forte negligenza da parte dell'amministrazione.

Era già da molto tempo, infatti, che la passerella era pericolante e molti cittadini si erano attivati con lettere e telefonate agli uffici comunali. L'amministrazione aveva recentemente chiuso quel passaggio e vi aveva posto un cartello di pericolo, ma non era intervenuta con i necessari lavori di messa in sicurezza e di ripristino. Giuseppe Gambioli, capogruppo Pdl in Comune, ha annunciato che presenterà un esposto alla Procura della Repubblica, affinchè venga valutato se esistono problemi di negligenza sulla gestione del patrimonio pubblico. “Il crollo della passerella è un disastro annunciato che si è verificato per ignoranza, negligenza - afferma Gambioli -. Sono anni che l'amministrazione è stata sollecitata, bastava ripristinare la protezione del pilone lato monte e non sarebbe accaduto nulla. Non è pensabile che il bene pubblico venga gestito in modo così scellerato”. Anche il gruppo Uniti per Cagli interviene con il consigliere Alberto Alessandri: “Il fatto, di per sè molto grave, conferma il totale abbandono dei manufatti pubblici. Le nostre sollecitazioni per valorizzare l’area del Bosso sono passate inosservate”.