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giovedì 24 febbraio 2011

vigor senigallia VS CAGLIESE

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vigor senigallia   VS    CAGLIESE
domenica 27 febbraio · 15.00 - 18.00
Stadio comunale di Senigallia
Scontro diretto per i ragazzi, un punto ci divide dal Senigallia... Partita fondamentale per i nostri obbiettivi!!! FORZA CAGLIESE
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Coppa Italia Promozione, la Cagliese si assegna il primo round

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Coppa Italia Promozione, la Cagliese si assegna il primo round
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Largo alle seconde linee su entrambi i fronti nella gara di andata della semifinale di Coppa Promozione. Ne viene fuori una partita non certamente al peperoncino: la Cagliese raggiunge il suo obiettivo, mentre la Brandoni disputa una gara di contenimento per giocarsi il tutto per tutto al ritorno. Padroni di casa pericolosi al 21' con un colpo di testa di Casavecchia su servizio di Cabello: palla fuori di poco. Pierpaoli ci prova da lontano senza successo e al 26' Buroni si libera bene per il tiro ma conclude male. Il gol è nell'aria e arriva al 30' con Cabello, ben imbeccato da Buroni. La reazione dorica non arriva, anzi al 35' il protagonista è ancora Buroni che non trova il raddoppio solo davanti alla porta. La ripresa scivola via senza alcuna vera emozione. I giallorossi fanno la partita, ma pur provandoci più volte con i vari Bartoli, Buroni e Bucefalo, non riescono a trovare il raddoppio. Buona la prova dei giovani Marcucci e Pierpaoli. Gara di ritorno il 9 marzo ad Ancona

Sì all’ospedale unico e ruolo certo per gli ospedali di rete

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Sì all’ospedale unico e ruolo certo per gli ospedali di rete
autore: Giuseppe Gambioli
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L’Ospedale Unico tra Pesaro e Fano preoccupa sia i cittadini della costa, per una eventuale politica sanitaria a vantaggio solo di Ancona, sia i cittadini delle zone interne, preoccupati per il futuro dei piccoli ospedali. Il PRI, consapevole che il processo di ammodernamento della sanità non potrà fermarsi, pena la riduzione ad un ruolo secondario e preso atto che le tre strutture attuali di Fano e Pesaro sono obsolete e necessitano d’interventi straordinari notevoli, ritiene di grande interesse la possibilità di riunire le tre strutture ospedaliere esistenti in una sola nuova che sia moderna e facilmente raggiungibile dagli abitanti delle due città costiere. Rilanciare la sanità delle Marche del Nord vuol dire essere in grado di offrire un servizio sanitario di qualità ed efficiente, con meno spese amministrative, meno mobilità passiva verso le regioni limitrofe e abbattimento dei tempi delle liste d’attesa. Obiettivi raggiungibili con una struttura nuova ma quello che resta nebuloso e poco chiaro sono gli indirizzi indicati nella bozza del nuovo Piano Sanitario in cui non si comprende il ruolo degli altri ospedali della provincia: Urbino, Cagli, Pergola, Fossombrone e Sassocorvaro. La mancanza di una programmazione seria e chiara fa si che una proposta di grande interesse come il rilancio della sanità del Nord delle Marche non venga presa nella giusta considerazione e lasci spazio alle fantasie più disparate. E’ il momento che la politica svolga la sua parte: i sindaci di Pesaro e Fano indichino il luogo dove costruire l’Ospedale, la regione e Mezzolani chiariscano definitivamente il ruolo degli altri ospedali della provincia di Pesaro e Urbino. Altrimenti anche in questo caso, come sta accadendo nel campo dell’energia (fallimento del Pear) e del Turismo (spot Dustin Hoffman), si perde tempo prezioso ed energie a discapito dei cittadini marchigiani che si troveranno con una sanità ancora più in declino e, questa volta, davvero a favore di Ancona!

“La strada cede ancora, va spostata”

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“La strada cede ancora, va spostata”
A Tarugo si è aperta una nuova voragine, Mei dell’Udc chiede di cambiare percorso
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Cagli “La frana che negli anni scorsi ha interrotto la strada che collega Cagli alla frazione di Tarugo, sta travolgendo anche la credibilità dell'amministrazione comunale”. Stefano Mei, segretario dell'Udc, chiede agli amministratori di agire in fretta e, questa volta, con oculatezza visto anche il peggioramento delle condizioni della strada. Qualche anno fa infatti il terreno aveva ceduto minacciando il transito dei veicoli su un'intera carreggiata e portando allo sgombero di una abitazione. “Erano stati eseguiti costosi lavori di ripristino - afferma Mei - con una serie di palificazioni che avrebbero dovuto arrestare lo smottamento e consentire di nuovo l’utilizzo della strada anche ai mezzi agricoli delle numerose aziende operanti nella zona. Da alcuni giorni però il problema si è ripresentato, sulla strada è comparsa un'autentica voragine”. L’Udc ritiene che non sia possibile continuare a lasciare isolata la zona di Tarugo. “A nostro giudizio – conclude Mei - sarebbe logico ipotizzare un nuovo percorso del tratto stradale, realizzando un tracciato su una sede più sicura”.

mercoledì 23 febbraio 2011

S. Stefano, un tesoro lasciato all’incuria

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S. Stefano, un tesoro lasciato all’incuria
Una storia millenaria da salvaguardare
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Cagli La chiesa di Santo Stefano lungo la strada che porta sul Monte Catria, una antica chiesa di campagna a cui gli abitanti di Acquaviva erano molto devoti, sta andando in rovina. Si trova su una strada frequentata da turisti ed amanti della montagna e a nessuno è sfuggito l’incredibile stato di abbandono. Dal libro de La Diocesi di Cagli del sacerdote Gottardo Buroni della deputazione di Storia Patria per le Marche, si evince che la chiesa apparteneva alla Pieve di S.Stefano d'Acquaviva de Figarola, dedicata al promartire S. Stefano situata su di una deliziosa collina alle foci dell'Appennino del monte Catria (1200). La storia attraverso il Libro dei Decreti del 1503 (Federico Berardi), 1612 (Giambattista Albetini), ed altri fino a giungere al 1930 con Camillo Arrighini, che dedicò l'altare maggiore a S. Stefano è ricostruita nel dettaglio. Altre notizie si ebbero dalle note dei cardinali Giuseppe e Pietro Palazzini che annotarono particolari di questa Pieve, nella località che prese il nome dell'antica famiglia dei Conti Acquaviva, che avevano il loro castello sul monte omonimo e che non piccola parte ebbero nella storia della città di Cagli. Questa Pieve ebbe rapporti con il Monastero di Fonte Avellana tutte le terre passarono ai monaci, compreso Cerreto di Monte Petrano e nel 1190 lo stesso Berardo signore di Acquaviva dava se stesso ed i suoi castelli al Comune di Cagli. Nel frattempo la chiesa venne dedicata alla Madonna del Rosario e fu eretta a Parrocchia, in frazione Grumale di Acquaviva .
Giovanni Bartoli,

pallacanestro cagli - basket montecchio serie "D"

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A.S. Pallacanestro Cagli

pallacanestro cagli - basket montecchio serie "D"           
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Dopo l'esaltante vittoria di mercoledi scorso contro la capolista Basket Giovane Pesaro i bianco rossi cagliesi sono chiamati a confermare l'ottimo momento di forma
contro la corazzata Montecchio ( a ns. modesto giudizio la squadra più forte del Campionato ) di coach Morelli.
corazzata che ha meritato questo appellativo sopratutto nel 1° tempo , quando ha soprafatto i locali con 8 bomboloni a firma MEDDE ( ben
4!!) ,BALESTRIERI,ROSSI e MORELLI con il tabellone luminoso che fissava in 48 i punti al termine dei primi 20 minuti contro i 37 di Mensà e compagni.
ma se in un recente passato l'AVIS BAND avrebbe mollato, ora non è più cosi!!
tutti, ma proprio tutti, portano il loro mattoncino alla causa comune.
se nel 1° quarto è GHOUTI a tener in linea di galleggiamento il barcone bianco-rosso, nel 2° al timone passa Rinolfi autore di 9 dei 15 punti del quarto
(x lui alla fine sono 17 )ma è sopratutto  il duo Bendelli - Barzotti a tenere le code degli avversari con una prestazione sopra le righe.
e una vecchia storia recita che se non dai la spallata giusta al momento giusto, l'avversario sin li traballante, riacquista equlibrio e non cade più!
e tutto questo è andato in scena alla Panichi - Pieretti dove al rientro dalla pausa lunga i nostri hanno cominciato a recuperare qualche punto mentre
Medde e soci hanno cominciato ad innervosirsi, complice la difesa 3-2 predisposta da coach Tonucci, con il risultato di sparare con le polveri bagnate
( 3 triple negli ultimi 20 minuti ).
il punteggio di 64 - 56 al termine del 3° quarto, dopo aver toccato il - 14, è poca cosa rispetto a ciò che poteva essere!!
gli ultimi 10 minuti vedono un Cagli convinto di poter recuperare il gap di 8 punti e trascinati nuovamente da Speedy ( Barzotti ) e Bendelli recuperano
punto su punto e a 3 minuti dal termine mettono il naso davanti e difendono con i denti ( e gli zigomi) il minimo vantaggio .
vantaggio che viene sancito da 2 t.l. del giovanissimo Conti.
al fischio finale dell'ottima coppia Falcinelli e Campanelli, la felicità di dirigenti, giocatori e pubblico è straripante!
cosi tanto straripante che a farne le spese è il cellulare di Rinolfi, ridotto ai minimi termini dagli scatenati tifosi.
ora trasferta a Fano x continuare questa bellissima favola

TABELLINI : BARZOTTI 14 - CONTI 2 - VITI 1 - BENDELLI 20 - NOCCHI 0 - NICOLINI 6 - RINOLFI 17 - MENSA' 5 - GHOUTI 13 - TASSI 0