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venerdì 3 febbraio 2012

Partita d'allenamento Basket Cagli Under17

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Scolari ancora a casa

Scolari ancora a casa
 Fino a lunedì


Cagli Serrande abbassate, scuole chiuse e strade quasi impraticabili. E' questa la situazione registrata ieri nel territorio del comune di Cagli, una condizione che ha fatto scattare subito l'emergenza. I vigili del fuoco hanno lavorato senza sosta per liberare le vie dai tanti alberi caduti a causa del peso della neve e per dare soccorso a tutti coloro che non sono riusciti ad aprire la porta di casa, soprattutto anziani. La situazione non è migliore nelle frazioni: alcune di esse, come Abbadia di Naro, sono rimaste per oltre venti ore senza corrente elettrica. Disagi anche per la ricezione dei cellulari e delle linee telefoniche Telecom a cui si aggiunge il black out di internet, soprattutto per le connessioni wireless. Un'emergenza che non sembra migliorare con il passare delle ore, la neve infatti, caduta incessantemente per tre giorni senza sosta, continua a cadere e ieri ha raggiunto picchi di oltre 70 centimetri nelle zone più montuose. Le scuole resteranno chiuse fino a lunedì, per poi valutare in base alle condizioni metereologiche se riaprirle. Intanto lavorano senza sosta i mezzi spazzaneve e spargisale che stanno battendo tutte le strade extraurbane del comune e le vie principali interne, ma nuova neve si deposita subito dopo.
Irene Ottaviani,

mercoledì 1 febbraio 2012

AGGIORNAMENTO NEVE

MALTEMPO: NELLE MARCHE NON SOLO EMERGENZA NEVE

I vigili del fuoco, da mezzogiorno fino a questo momento, hanno fatto una sessantina di interventi per rimuovere mezzi intraversati lungo le strade

 Non solo emergenza neve: nelle Marche i vigili del fuoco sono alle prese anche con il vento forte, e devono far fronte a una serie di interventi per piante cadute e alberi pericolanti. La situazione più critica resta quella dell’entroterra pesarese, in particolare il Montefeltro. Chiuso il passo della Cantoniera lungo la strada provinciale 1. A Urbino la coltre di neve ha raggiunto il mezzo metro, e nevica abbondantemente anche a Cagli. I vigili del fuoco, da mezzogiorno fino a questo momento, hanno fatto una sessantina di interventi per rimuovere mezzi intraversati lungo le strade. Nessun problema, al momento, nelle aree attrezzate dove sono fermi in tir a causa dei divieti di circolazione sull’A14 e sulle strade extra urbane. A questo proposito, la Confartigianato Trasporti delle Marche, che ha protestato con la Direzione nazionale del Centro Viabilità Italia, ha annunciato che la viabilità sulla costa marchigiana si dovrebbe sbloccare. Diversi sindaci, intanto, hanno lanciato appelli ai cittadini a ridurre allo stretto indispensabile gli spostamenti e se proprio necessario usare i mezzi pubblici.

Nuove targhe per gli scooter. Ultimi giorni per cambiarle

Nuove targhe per gli scooter. Ultimi giorni per cambiarle

Ultimi giorni per restituire le targhe a cinque caratteri degli scooter e sostituirli con le nuove a sei caratteri. Scatta infatti il prossimo 14 febbraio l’obbligo per tutti i ciclomotori di circolare solamente con le nuove targhe quadrate e, di conseguenza, anche con i relativi documenti identificativi. Vanno così a regime le modifiche al Codice della strada introdotte nell’estate 2010 che hanno portato, secondo scadenze predeterminate, alla completa sostituzione delle vecchie targhe esagonali con le nuove targhe quadrate, ora associate, insieme al certificato di circolazione nominativo, ad uno specifico ciclomotore. In questo modo sarà molto più immediata l’identificazione del responsabile della circolazione, essendo il veicolo legato ad una persona fisica. Dal 14 febbraio tutti gli scooter in circolazione, a due o più ruote, vecchi o nuovi, dovranno perciò circolare con la nuova targa e i nuovi documenti, rilasciati dalla Motorizzazione. Sempre alla Motorizzazione il proprietario dovrà comunicare la vendita di un ciclomotore e il nominativo del nuovo proprietario. In caso di smarrimento, distruzione o furto della targa e del certificato di circolazione, il proprietario deve presentare denuncia entro 48 ore agli organi di polizia e, entro i successivi tre giorni, chiedere il duplicato alla Motorizzazione. Non è consentito circolare con targhe fatte in casa che riportano i dati della vecchia targa smarrita o con targhe di altri ciclomotori. A seconda dei singoli aspetti, le sanzioni previste variano da 72 a quasi 7.000 euro, con confisca del mezzo se il veicolo non ha la nuova targa.

Prima neve al mare e ai monti

Prima neve al mare e ai monti
 In allerta Provincia, Comuni, protezione civile e vigili del fuoco. Ecco le scuole chiuse

 Pesaro Già per la nottata di ieri erano previste precipitazioni nevose. I vigili del fuoco e la Protezione civile di Pesaro, Fano, Urbino e degli altri comuni dell’entroterra mantengono alta la guardia. Per prevenire il tanto temuto blocco della città ed evitare gli incidenti che si erano verificati con le forti nevicate del 2010, l’obiettivo è solo uno: arginare il rischio e ridurre al minimo i disagi. I primi fiocchi sono iniziati a cadere nel pomeriggio di ieri, nella stessa mattinata in prefettura si è riunito il Comitato Operativo Viabilità in coordinamento con i Comuni della zona, nonché con il supporto tecnico di vigili del fuoco, protezione civile, Anas, Croce Rossa e forze dell’ordine, in previsione dei disagi e per l’adozione di misure a garanzia di una maggiore fluidità e sicurezza del traffico. Le prime parole del viceprefetto Paolo De Biagi, indicano una situazione monitorata costantemente. Già dalla tarda serata di ieri l’allerta è passata a livello due. Secondo quanto è emerso dal vertice in prefettura, importanti misure di pre-allerta sono state attivate lungo la Statale 16, la Fano Grosseto e l’Autostrada. Nel piano provinciale dello scorso dicembre, ha sottolineato De Biagi, era stato già predisposto un piano neve standard, tuttavia durante l’incontro, si è decisa l’attivazione di snodi viari presidiati dalle forze di Polizia, vigili e corpo forestale, questo ha puntualizzato De Biagi, è necessario per avere in anticipo un monitoraggio sui tratti a rischio e sulla dislocazione effettiva delle pattuglie. “ Punti critici da presidiare saranno nel pesarese, Santa Maria delle Fabrecce e tutto il tratto della SS16 sino al passo delle Siligate, per evitare il pericoloso transito di mezzi pesanti sprovvisti di catene. Presidi anche lungo la Panoramica Ardizio, alle pendici di Fosso Sejore e dalla parte opposta sul lato Muraglia. Presidi infine lungo i Ponti pesaresi nelle zone di “Cristo Re’” e sul lungo Foglia. Lungo i tre caselli della A14 sono state attivate aree di “stoccaggio” per mezzi pesanti”. Dunque la campagna di sensibilizzazione che prevede per tutto l’inverno la circolazione con pneumatici da neve o catene a bordo, sembra stia funzionando. Anche la Provincia rassicura l’assessore Massimo Galuzzi, ha predisposto il suo piano neve: “ In accordo con la Prefettura, in caso di emergenza si aprirà la Sala Operativa Integrata(soi), una sorta di unità generale di crisi dotata di computer e strumentazioni via-radio. La Provincia mette a disposizione 100 mezzi lungo i 1400km di strade provinciali. Tuttavia visti i tagli e la scarsità di risorse a disposizione, diamo priorità ai tratti più a rischio tra questi la Montelabbatese, La Flaminia e tutte le strade di fondo valle, insieme ai collegamenti diretti ai presidi sanitari, case di cura e centri abitati. La rete operativa mette a disposizione 60 mezzi spalaneve e circa 2.200 quintali di sale per i mezzi spandisale.” Più preoccupati i vigili del fuoco di Cagli e Urbino, che seppur abituati alla neve si trovano, in particolare Cagli, che dispone di 8 unità di mezzi 4X4, ma ha personale ridotto costretto quindi ad aumentare i turni da 12 a 24 ore per coprire l’emergenza anche nelle zone limitrofe. Chiuse le scuole di Urbino, Urbania, Sassocorvaro, Montecalvo in Foglia, Auditore, Piandimeleto, Tavoleto, Peglio, Sant’Angelo in Vado, Mercatello sul Metauro e Borgo Pace.

LIBERTA' RELIGIOSA IN ITALIA