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lunedì 5 marzo 2012

Danneggiati gli archi portanti di San Filippo

Danneggiati gli archi portanti di San Filippo

A seguito dei primi sopralluoghi a Cagli è emersa una situazione preoccupante per la chiesa di San Filippo. La struttura è già stata chiusa al pubblico su ordinanza del primo cittadino. In questo edificio monumentale di proprietà ecclesiastica, oggetto di lavori parziali di restauro nel 1989, alle copiose infiltrazioni d'acqua piovana che interessano la cupola e parte della volta della navata, si affiancano lesioni molto marcate su archi portanti, volte, controfacciata e cornicioni. Un quadro complessivo decisamente molto aggravato. Anche per la settecentesca chiesa di Santa Chiara, di proprietà comunale, è stata verbalizzata la prosecuzione della chiusura al pubblico accanto a una serie di opere volte a scongiurare il deterioramento ulteriore del bene, viste le infiltrazioni d'acqua, con particolare riguardo al grande affresco della volta di Gaetano Lapis (1706-1773), interessato dalla caduta di un frammento di superficie affrescata.

Blitz dei carabinieri: arresti e denunce

Blitz dei carabinieri: arresti e denunce

Cagli (Pesaro Urbino)- I carabinieri di Cagli, nel corso dei servizi di controllo del territorio disposti negli ultimi giorni dai carabinieri della Compagnia di Fano, hanno proceduto all’arresto di un 45enne  pregiudicati marocchino colpito da ordine di esecuzione pena del Tribunale di Sorveglianza di Ancona, dovendo scontare mesi sei di reclusione per  furto  aggravato. L’uomo è stato condotto nell’abitazione ove permarrà in regime di detenzione domiciliare.

Una denuncia per guida in stato di ebbrezza è stata formulata nei confronti di un 46enne della zona sorpreso alla guida della propria autovettura in grave stato di alterazione psicofisica derivante all’abuso di alcol. La patente di guida del 46enne è stata ritirata. Una denuncia per “tentato furto aggravato” è stata effettuata nei confronti di un 21enne pregiudicato del luogo che, dopo aver danneggiato la porta antipanico di un bar, tentava di asportare alcune bottiglie di liquore desistendo a seguito dell’attivazione del sistema dall’allarme dell’esercizio pubblico. Tre pregiudicati di origini rom di 46, 30 e 19 anni, residenti  nella provincia di Pescara, l’altra sera sono stati notati dai militari aggirarsi con fare sospetto nei pressi di una scuola e di alcune abitazioni ove in precedenza erano stati effettuati dei furti. I tre, subito bloccati, sono stati sottoposti a verifiche di polizia e, siccome non hanno saputo giustificare la loro presenza nel comune di Cagli, sono stati proposti alla Questura di Pesaro e Urbino per l’applicazione della misura di prevenzione del “rimpatrio con foglio di via obbligatorio per il comune di residenza”, con divieto di ritorno per anni tre in Cagli e Comuni limitrofi, giacché la loro presenza è stata ritenuta funzionale alla commissione di reati contro il patrimonio.

A Cantiano, invece, un 34enne pregiudicato romeno, residente a Fano, è stato sorpreso all’interno di una chiesa del luogo mentre tentava di forzare la cassetta delle elemosine. Al 34enne sono stati sequestrati gli attrezzi da scasso che utilizzava: due grossi cacciavite ed un pinza. Infine, alcuni giovani del luogo trovati in possesso di qualche grammo di hashish sono stati segnalati dai carabinieri di Cagli alla Prefettura di Pesaro e Urbino quali consumatori di sostanze stupefacenti, per l’applicazione delle sanzioni accessorie previste dalla normativa sugli stupefacenti, quali la sospensione della validità della patente di guida e la sottoposizione a programma socio-terapeutico e riabilitativo. Lo stupefacente è stato sottoposto a sequestro.

domenica 4 marzo 2012

ATLETIC CAGLI

 Risultati: 17° giornata
ven 2 MAR
ore 21:00
Audax Calcio Piobbico 5 : 4 Acqualagna Calcio a 5
ven 2 MAR
ore 21:00
Colbordolo C5 5 : 9 Futsal Pesaro
ven 2 MAR
ore 21:00
Speed Soccer Piandimeleto 3 : 3 Real Vado C5
ven 2 MAR
ore 21:00
Gnano '04 5 : 5 Sparta Urbino
ven 2 MAR
ore 21:30
Tre Colli 1 : 7 Atletic Cagli
sab 3 MAR
ore 15:00
Gallo Football 8 : 4 Peglio

CLASSIFICA

Atletic Cagli 44
Barco Urbania 36
Audax Calcio Piobbico 33
Peglio 31
Real Vado C5 24
Gnano '04 24
Futsal Pesaro 23
Gallo Football 22
Sparta Urbino 19
Acqualagna Calcio a 5 17
Colbordolo C5 7
Speed Soccer Piandimeleto 7
Tre Colli 4

Ospedali dell'entroterra, ecco cosa dobbiamo aspettarci

Ospedali dell'entroterra, ecco cosa dobbiamo aspettarci 

“E' di poco meno di una settimana fa la comunicazione ufficiale del via libera al progetto dell’ospedale unico: la Giunta regionale ha approvato Fosso Sejore come sito per il nuovo polo ospedaliero. L’obiettivo sono i 130 milioni di euro necessari. Ma siamo molto scettici soprattutto per la mancata progettualità del sistema sanitario dell’Entroterra”. Comincia così l’intervento del consigliere regionale Pdl Mirco Carloni, preoccupato per le sorti della sanità nell’Appennino. “La preoccupazione deriva sopratutto dal rischio sul futuro degli altri ospedali. E quali garanzie per la qualità dei servizi ai cittadini soprattutto nelle zone limitrofe della provincia? Certo è che l’integrazione degli ospedali di Pesaro e Fano ha di fatto smantellato l’assetto ospedaliero della provincia - ha continuato il consigliere regionale - inoltre la recente approvazione del piano sanitario regionale insieme alla definizione delle aree vaste ha accelerato il processo. Quale il futuro allora dell’ospedale di rete a Urbino e dei quattro ospedali di polo: Cagli, Pergola Fossombrone? La Regione guidata dal centrosinistra non ha chiarito di fatto il destino e che tipo di presidio per la salute dei nostri concittadini vuole intraprendere, dal piano socio sanitario sembra chiaro soltanto il rischio di trasformare gli ospedali di polo in strutture per lunga degenza. In paratica un salto nel buio. Molti dei nostri emendamenti soprattutto per pergola e cagli ma anche per fossombrone non sono stati accolti nemmeno dove le nostre proposte erano migliorative pertanto riteniamo preoccupante la mancanza di progettualità perché sottende la chiusura nel lungo termine. Ci batteremo fino in fondo perché rispetto a questa propostale le conseguenze sarebbero drammatiche per tutta la sanità dell'entroterra. Per noi gli ospedali non si chiudono con drastici interventi ma anzi garantendo i servizi indispensabili come la chirurgia d’urgenza. A Fossombrone per esempio è stata prevista la riduzione dell'operatività del primo intervento da 24 a 12 ore giornaliere - sottolinea ancora l’esponente del Pdl nelle Marche - nonché riduzione del personale e tagli dei servizi ospedalieri in tutti i Nosocomi. La lungodegenza non può essere la soluzione serve specializzazione per altissima eccellenza con cui qualificare le strutture e a quel punto saprebbe una risposta sia per il territorio che per il sistema sanitario facendo della piccola dimensione una punta di diamante specializzandola. Dal piano sanitario non soltanto non vi è traccia di un potenziamento degli ospedali dell'entroterra, come ha detto il centrosinistra per anni, ma ci si avvia ad una disparità vera di trattamento rispetto al diritto alla salute, perché a cantiano come a carpegna la distanza rende più più rischiosa in termini di tempo e di modalità poter accedere alle cure di cui ripeto si ha diritto, continuando ad alimentare una mobilità passiva non solo verso ancona (obiettivo vero probabilmente del Partito Democratico) ma anche verso ovest Gubbio e Perugia come città di Castello che sembrano offrire servizi molto più competitivi dei nostri ospedali perche nel tempo si sono specializzati con un costo DRG che la nostra regione paga alle altre. Insomma - conclude il consigliere Carloni - questo non è il momento di abbassare la guardia ma di rivendicare tutti insieme i diritti della nostra terra perché il nord delle Marche è sempre più dimenticato dalla Politica Anconetana”.


sabato 3 marzo 2012

CIRCOLO BRIDGE CAGLI



CIRCOLO BRIDGE CAGLI





Torneo a COPPIE di mercoledì 29 febbraio - SERA

   coefficiente Torneo: 0,1
F0566  CIRCOLO BRIDGE CAGLI - 29/02/2012
Coppia    %    | Punti Pt Gp
-Hdp
Coeff
Cp
Pt Gp
+Hdp
1 CLL005 celli daniela NC (0) STL210 stagnozzi emanuela NC (0) 59,37 | 5 5 0 5
2 SNL001 santilli serenella NC (0) BSR019 basili alessandro NC (0) 57,03 | 0 0 0
3 RML135 romedia carla NC (0) BRG140 boari gianluigi 3 (1) 50,00 | 0 0,5 0
4 CRL665 cardelli amelia NC (0) LLL056 allegrezza paolo 3 (3) 45,31 | 0 1,5 0
5 TVR014 tavianucci maria NC (0) RLL061 orlandi fiorella NC (0) 38,28 | 0 0 0

“Frana di Molleone Pierfranceschi offensivo”

“Frana di Molleone Pierfranceschi offensivo”

Cagli “Le dichiarazioni rilasciate dal consigliere di minoranza del Pdl Anacleto Pierfranceschi sono inesatte, non veritiere e, per certi aspetti, offensive”. Così il sindaco Patrizio Catena risponde alle asserzioni di Pierfranceschi in merito alla frana di Molleone. Catena sostiene che le cifre e i dati riportati dal consigliere del Pdl sono prive di fondamento. “Alla famiglia oggetto dell’ordinanza di sgombero dell’immobile di Molleone – spiega il sindaco - sono stati erogati contributi per l’autonoma sistemazione e il rimborso delle spese sostenute per il ricovero del nucleo familiare evacuato pari a 500 euro mensili, di cui il 50% a carico del Comune e l’altro 50% a carico della Regione. Complessivamente, a partire dall’aprile 2006 sino ad oggi, sono stati liquidati 27.750,00 euro di cui 13.785,00 euro a carico del bilancio comunale e la restante parte a carico del bilancio regionale pari a 250 euro mensili sulla base di specifici parametri stabiliti dalla Regione”. Sempre la regione Marche, con decreto 118 del 03/11/2009, ha riconosciuto a diversi comuni oggetto di movimenti franosi, tra i quali Cagli, un contributo di solidarietà per la delocalizzazione degli immobili dalle zone dissestate il cui ammontare è stato stabilito sulla base di alcuni criteri e parametri definiti dalla Regione stessa. Un contributo pari a 87.000 euro che, come ha affermato il sindaco, è stato trasferito ai soggetti interessati. “La richiesta di risarcimento avanzata dinanzi il Tribunale di Urbino dai coniugi Cotaloni – conclude Catena - ammonta a 525.000 euro e non già a 700.000 come riferito dal Consigliere del Pdl. Le medesime affermazioni del Pierfranceschi risultano non veritiere nella misura in cui danno per scontato che il Comune dovrà pagare 700.000 euro, essendo la causa di risarcimento tutt’ora pendente in primo grado dinanzi il Tribunale di Urbino e con la concreta possibilità di chiusura della lite stessa in transazione senza alcun onere o esborso diretto per il Comune in virtù del contributo di solidarietà. Offensive, appaiono infine le parole del Pierfranceschi, in quanto volte unicamente a gettare discredito sull’amministrazione e i suoi funzionari . Farebbe bene a riflettere prima di rilasciare dichiarazioni destituite di fondamento”.
sabato, 3 marzo 2012
Irene Ottaviani,