Cittadini infuriati per la proroga alla discarica di Ca' Guglielmo
L'incontro
Animata assemblea cittadina per il sito al confine tra i comuni di Frontone e Cagli. Raccolta di firme per scongiurare l'attività fino al 31 dicembre
GIOVEDI' sera nel corso di un'affollata assemblea indetta dall'amministrazione comunale di Frontone,
la popolazione residente nelle immediate vicinanze della discarica di Ca' Guglielmo (nel territorio di Cagli, ma al confine con Frontone)
ha espresso il proprio fermo "no"
alla volontà della società Marche Multiservizi, della Comunità Montana
del Catria e Nerone, del Comune di Cagli e della Provincia
di prorogare la durata dei conferimenti dei rifiuti speciali fino al 31 dicembre.
«Ben 6 mesi oltre il termine del 30 giugno - evidenzia il
sindaco frontonese Francesco Passetti - che l'amministratore delegato
Mauro Tiviroli aveva garantito di rispettare in un'analoga assemblea
tenutasi circa un anno fa. Lo stesso è arrivato all'incontro con un
protocollo d'intesa per la chiusura del sito di Ca' Guglielmo
sottoscritto dai quattro soggetti il giorno prima nel quale sono state
indicate le motivazioni che hanno portato allo slittamento del
crono-programma concordato. Motivazioni ritenute deboli e pretestuose da
tutti i presenti, Comune di Frontone compreso, in quanto
né la
chiusura di due mesi la scorsa estate, né la nevicata di febbraio, né
tanto meno la crisi economica sono apparsi presupposti credibili per una
proroga cosi lunga».
Prosegue Passetti: «Un'eternità per i nostri cittadini che
avevano accettato di subire i disagi della discarica, soprattutto in
termini di odori, allo scopo di permettere a Marche Multiservizi di
accantonare il fondo
post mortem che garantisse loro di avere un
sito chiuso in sicurezza e che non comportasse problemi negli anni a
venire. Sentirsi dire, a 60 giorni dal tanto agognato traguardo, dopo
più di vent'anni di problemi, che si dovranno attendere altri 6 mesi ha
esasperato gli animi dei residenti che hanno rappresentato con
espressioni colorite il senso di nausea che spesso la mattina si trovano
a provare al solo aprire le finestre della loro abitazione... A poco è
servito l'annuncio del conferimento di un incarico, appena un mese fa,
ad una ditta specializzata nell'abbattimento degli odori: perché cosi
tardi? E altrettanta poca presa ha fatto la dichiarazione del presidente
della Comunità Montana, Massimo Ciabocchi, secondo cui la proroga è
necessaria per non far ricadere le minori entrate dai rifiuti speciali
sui cittadini... Dei minori introiti si faccia carico Marche
Multiservizi: questo il grido dell'assemblea. L'amministrazione di
Frontone si farà portavoce con atti formali delle giuste istanze dei
cittadini».