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martedì 8 maggio 2012

Fiera di San Giovanni alle porte

Fiera di San Giovanni alle porte

Si svolgerà domenica 3 giugno, dalle ore 8,00 alle 21,00 nella zona Cagli Nuova la tradizionale fiera di San Giovanni alla quale parteciperanno oltre cento espositori. Si tratta di un incontro importante  per gli operatori economici del territorio e una occasione per i cittadini di abbinare alla passeggiata lo shopping. 

Breathe & Believe International Art Exhibition

Breathe & Believe International Art Exhibition


lunedì 7 maggio 2012

Allestita la mostra di Pepemauro da La Gioconda di Cagli. Alcune foto dell’esposizione

Allestita la mostra di Pepemauro da La Gioconda di Cagli. Alcune foto dell’esposizione

Sabato 5  inaugurata la mostra fotografica Mimì Fofò. Qui posto alcune immagini dell’esposizione nelle sale del Ristorante La Gioconda di Cagli.



Cagli (PU) Comunicato PSI

Comunicato PSI

CAGLI _ Dopo l’uscita della settimana scorsa dell’assessore del PSI, Sandro Biscaccianti, dal Consiglio Comunale, si è tenuto un partecipato incontro di iscritti e simpatizzanti del partito in un noto locale cittadino per fare il punto sul ruolo dei socialisti nell’Amministrazione Comunale ed all’interno del PSI Provinciale Annunciata una grande convention anche per il 25 maggio e anche critiche ai vertici provinciali del PSI. Alla manifestazione cagliese erano presenti anche l’On Trappoli, l’Assessore al Comune di Pesaro Parasecoli ed altri dirigenti del PSI Provinciale. "In un clima di grande unità e convivialità - dichiara il Segretario Giancarlo Siligeni - abbiamo ribadito il nostro impegno in Amministrazione Comunale ed in Consiglio con i nostri rappresentanti Biscaccianti e Buraia. Naturalmente rivendichiamo, pur in un clima di proficua e leale collaborazione, la nostra autonomia di forza politica radicata nel territorio e la nostra volontà di realizzare i punti del programma sui quali ci siamo impegnati con i cittadini cagliesi. Esiste piena sintonia tra la sezione socialista di Cagli ed i suoi rappresentanti in Amministrazione che godono del sostegno forte e convinto del segretario e di tutto il direttivo. Detto questo, e fermo restando il rispetto per tutti i componenti della Giunta e del Consiglio, i Socialisti rivendicano il diritto dell’Assessore Biscaccianti di gestire i lavori pubblici in sintonia con il Sindaco Catena e senza altre ingerenze da parte di esponenti della maggioranza, che non saranno più tollerate così come chiediamo il nostro coinvolgimento in tutte le principali decisioni dell’Amministrazione Comunale. Un capitolo a parte, per i socialisti cagliesi, è quello del prossimo congresso provinciale del partito che vede la sezione del PSI di Cagli in posizione fortemente critica verso la gestione dell’attuale segreteria ed impegnato per consentire un radicale rinnovamento degli organismi dirigenti ed un riequilibrio dei rapporti di forza tra costa ed entroterra". E anche i due consiglieri comunali oltre al segretario Siligeni hanno rilasciato dichiarazioni: "Non si può ignorare - sostengono i due consiglieri del PSI Biscaccianti e Buraia - che le sezioni con il maggior numero di iscritti, assessori e consiglieri comunali socialisti, sono quelle di Cagli, Urbino, Fossombrone ed in genere quelle del Montefeltro e dell’alta Val Metauro, dove il partito è fortemente radicato sul territorio ed i suoi dirigenti godono del consenso e della stima dei cittadini. Per questi motivi riteniamo che il prossimo congresso provinciale debba prendere atto di questa situazione nel momento in cui dovrà eleggere il nuovo segretario ed il nuovo gruppo dirigente. Per quanto ci concerne, pensiamo di presentare un documento che vada in questa direzione, sul quale cercheremo di convogliare il maggior numero di consensi".

I tecnici ? Falliranno.

I tecnici ? Falliranno.

I tempi sono cambiati. Se tre o quattro anni fa, il sabato a cena con gli amici ti azzardavi a parlare di crisi eri accusato di catastrofismo e di minacciare la loro quiete. Era la reazione di chi, credendo il proprio reddito al sicuro, chiedeva di essere lasciato in pace. Ora no. E se la crisi servisse a svegliarci, a obbligarci, come la malattia, a mutare valori e stili di vita ?
Il Governo dei tecnici fallirà, è solo un sintomo della malattia, sostituisce i partiti che, figli di vecchi codici, hanno gettato la spugna, ma è espressione della stessa cultura quantitativa. I tecnici stanno cercando di aggiustare la forma senza toccare la sostanza.Il liberalismo ci ha insegnato che esiste una scala sociale sulla quale l’uomo deve salire combattendo, per ottenere potere, denaro, successo, prestigio. La mia generazione l’ha preso sul serio e ha conosciuto “il di più“, che prima non c’era, fallendo, però, l’obiettivo della felicità. Possiamo dirlo ? Molti “vincenti” hanno scoperto l’inutilità dello sforzo e la tristezza dell’illusione. La felicità non è proporzionale a ciò che si accumula. L’uomo non è qui per salire su quella scala.
Assorbiti dalla causa, ci siamo spesso scordati il perché delle nostre azioni, tradito il lavoro equilibrato, il merito e la qualità. Contava il possesso, la quantità e il consenso. Abbiamo sottomesso la scienza e la tecnologia all’economia, il nuovo dio, rincorso il potere con la forza e l’arroganza, creando l’attuale grande squilibrio. Ora siamo in preda alla confusione e abbiamo paura. E’ il momento della resa dei conti. La crisi come la malattia, è un grande setaccio, che ci costringerà a eliminare ciò che abbiamo sbagliato e a salvare quel che di buono abbiamo costruito.
3 maggio alle ore 17.44

domenica 6 maggio 2012

Cittadini infuriati per la proroga alla discarica di Ca' Guglielmo

Cittadini infuriati per la proroga alla discarica di Ca' Guglielmo

L'incontro

Animata assemblea cittadina per il sito al confine tra i comuni di Frontone e Cagli. Raccolta di firme per scongiurare l'attività fino al 31 dicembre

GIOVEDI' sera nel corso di un'affollata assemblea indetta dall'amministrazione comunale di Frontone, la popolazione residente nelle immediate vicinanze della discarica di Ca' Guglielmo (nel territorio di Cagli, ma al confine con Frontone) ha espresso il proprio fermo "no" alla volontà della società Marche Multiservizi, della Comunità Montana del Catria e Nerone, del Comune di Cagli e della Provincia di prorogare la durata dei conferimenti dei rifiuti speciali fino al 31 dicembre.
«Ben 6 mesi oltre il termine del 30 giugno - evidenzia il sindaco frontonese Francesco Passetti - che l'amministratore delegato Mauro Tiviroli aveva garantito di rispettare in un'analoga assemblea tenutasi circa un anno fa. Lo stesso è arrivato all'incontro con un protocollo d'intesa per la chiusura del sito di Ca' Guglielmo sottoscritto dai quattro soggetti il giorno prima nel quale sono state indicate le motivazioni che hanno portato allo slittamento del crono-programma concordato. Motivazioni ritenute deboli e pretestuose da tutti i presenti, Comune di Frontone compreso, in quanto né la chiusura di due mesi la scorsa estate, né la nevicata di febbraio, né tanto meno la crisi economica sono apparsi presupposti credibili per una proroga cosi lunga».
Prosegue Passetti: «Un'eternità per i nostri cittadini che avevano accettato di subire i disagi della discarica, soprattutto in termini di odori, allo scopo di permettere a Marche Multiservizi di accantonare il fondo post mortem che garantisse loro di avere un sito chiuso in sicurezza e che non comportasse problemi negli anni a venire. Sentirsi dire, a 60 giorni dal tanto agognato traguardo, dopo più di vent'anni di problemi, che si dovranno attendere altri 6 mesi ha esasperato gli animi dei residenti che hanno rappresentato con espressioni colorite il senso di nausea che spesso la mattina si trovano a provare al solo aprire le finestre della loro abitazione... A poco è servito l'annuncio del conferimento di un incarico, appena un mese fa, ad una ditta specializzata nell'abbattimento degli odori: perché cosi tardi? E altrettanta poca presa ha fatto la dichiarazione del presidente della Comunità Montana, Massimo Ciabocchi, secondo cui la proroga è necessaria per non far ricadere le minori entrate dai rifiuti speciali sui cittadini... Dei minori introiti si faccia carico Marche Multiservizi: questo il grido dell'assemblea. L'amministrazione di Frontone si farà portavoce con atti formali delle giuste istanze dei cittadini».