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martedì 14 febbraio 2012

AGGIORNAMENTO NEVE PREVISIONI ARTICOLI VIDEO ECC...

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I vigili del fuoco a Cagli: situazione tragica che affrontiamo con poche risorse
“I mezzi promessi non si sono visti”


Cagli Migliorano le condizioni climatiche, ma è ancora al lavoro tutta la macchina operativa messa in moto dal comune, dai vigili del fuoco, protezione civile e corpo forestale dello Stato per far fronte alle tante richieste di intervento. Dopo aver aperto la strada che conduce a Pieia, ieri pomeriggio i vigili del fuoco sono riusciti a liberare dalla neve e dal gelo anche le strade che conducono alle frazioni di Tarugo, Monte Paganuccio, Cario e Torricella di Fossombrone. Qui molte persone, tra cui diverse famiglie e anziani, erano ancora isolate. Un altro importante intervento è avvenuto a Frontone. I vigili sono riusciti anche a mettere in salvo una coppia di anziani infermi; il peso della neve aveva compromesso seriamente la stabilità del tetto della loro casa e il crollo era inevitabile. Le priorità sono quindi le persone, soprattutto bambini e anziani, la fascia sociale più debole che, molto spesso, non chiede aiuto perchè non avverte il pericolo. Siamo al lavoro senza sosta – commentano i vigili -. I mezzi promessi non sono arrivati e continuiamo a fare del nostro meglio con una pala gommata e una turbina che hanno messo a nostra disposizione. Sono arrivati ieri mattina in elicottero 12 uomini della Guardia di Finanza e un numero consistente di personale del soccorso alpino. I vigili hanno istituito anche una nuova sala operativa a Pergola per garantire un intervento tempestivo nei luoghi dove c'è più bisogno. Adesso che ha smesso di nevicare – affermano i vigili del fuoco – il pericolo è il disgelo: valanghe e frane soprattutto. Continuano a cadere capannoni industriali e stalle. Ieri gli alpini hanno subito indossato gli sci per mettere in salvo alcuni cani che, nella campagna di Apecchio, stavano per morire di fame.
martedì, 14 febbraio 2012
Irene Ottaviani,

L’elenco diventa minaccioso

Un’emergenza allenata dai vari eventi tellurici

Ancona L’elenco comincia a diventare minaccioso. Qualche copertura ha già ceduto, altre resistono, ma fino a quando? Il Palazzo Ducale e la Chiesa del Santissimo Crocifisso a Urbania; Palazzo Gherardi, la Chiesa di San Francesco, quella dei Cappuccini, il Duomo a Urbino; le Chiese di Santa Chiara e San Filippo a Cagli; il Museo della Carta a Fabriano, la chiesa di Santo Stefano a Bassano, e poi ancora San Francesco a Matelica, Santa Maria al Doglio di Sassoferrato... l’elenco sembra destinato ad allungarsi, come sempre quando ci si trova di fronte a calamità naturali. Ma a contrastare l’opera deleteria della neve, è già scattata l’operazione salvataggio, con un coordinamento eccellente tra soprintendenze e Regione Marche. Ma ci sono interventi difficili da effettuare, in alcuni casi intervenire è molto complicato, soprattutto in questi momenti di grosse difficoltà di movimentare mezzi e persone.

Come per il terremoto, peggio del terremoto? Se è già lungo l’elenco degli edifici di interesse architettonico e storico che il maltempo ha coperto di una pesante coltre, non c’è nessuno, nelle Marche, che dica: “Prima i civili e poi le opere d’arte”. L’abitudine all’emergenza dei Beni culturali, si sa, si è qui consolidata, allenata da vari eventi tellurici che hanno messo a repentaglio l’integrità dei beni culturali custoditi nel territorio.
martedì, 14 febbraio 2012

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BOLLETTINO METEO PER IL CENTRO

PROSSIME ORE

generali condizioni di bel tempo, con cielo in prevalenza sereno o poco nuvoloso. Qualche annuvolamento in piu' lungo le coste abruzzesi e molisane, dove non si esclude qualche fiocco di neve in serata. Temperature massime in lieve rialzo, ma ancora inferiori alla norma. Venti da deboli a moderati settentrionali. Mari mossi.

DOMANI

MATTINO: in Toscana cielo nuvoloso con fiocchi di neve non esclusi. Nubi in aumento anche su alto Lazio e Umbria, bel tempo altrove. Gelate ancora intense e diffuse.
POMERIGGIO: nubi in aumento ovunque. Deboli e isolati fenomeni nei settori di ponente, specie a ridosso dell'Appennino, nevosi a quote collinari. Massime in lieve rialzo sull'Adriatico. Venti occidentali in rinforzo.

DOPODOMANI

MATTINO: nubi e locali deboli fenomeni tra Abruzzo e Molise. Per il resto bel tempo, ma con banchi di nebbia nelle valli. Minime ancora diffusamente sotto lo zero.
POMERIGGIO: in tutte le regioni bel tempo, ma con venti moderati da nord sull'Adriatico. Massime in aumento, clima meno freddo. Mari mossi, localmente molto mosso l'Adriatico.


Il jazz arriva in provincia: 5 mesi di grandi concerti

Il jazz arriva in provincia: 5 mesi di grandi concerti

La 12esima edizione

Confermata la presenza di artisti internazionali e nazionali. Novità di quest'anno il servizio bus. Ecco tutto il programma


Jazz club Perugia, Stefano Bollani e Hamilton De Holanda
Jazz club Perugia, Stefano Bollani e Hamilton De Holanda
Pesaro, 13 febbraio 2012 - Cinque mesi all’insegna del grande jazz in un affascinante itinerario artistico nei teatri storici della provincia di Pesaro e Urbino. Parte sabato 18 febbraio, per concludersi il 2 giugno, la XII edizione di Jazz ‘in provincia, tradizionale rassegna che accompagna gli appassionati di musica di qualità fino alle porte dell’estate, ospitando artisti di fama nazionale ed internazionale in teatri di grande valore storico e architettonico del territorio.
“Con questa manifestazione - evidenzia l’assessore provinciale alle Politiche culturali Davide Rossi - intendiamo ogni anno portare l’attenzione sulla musica jazz e più in generale su quella contemporanea, spesso non sufficientemente valorizzata o sostenuta dagli enti pubblici. Anche il programma di quest’anno è di grande qualità e ringrazio i Comuni che hanno aderito per aver voluto continuare ad investire in questa espressione artistica nonostante le difficoltà di bilancio”.
“Il programma di quest’anno – commenta il direttore artistico Adriano Pedini - riconferma il grande valore artistico che ha sempre caratterizzato l’iniziativa, con la presenza di vip internazionali (come il pianista israeliano Yaron Herman in esclusiva italiana e la grandissima pianista nipponica Chihiro Yamanaka), grandi artisti nazionali (tra cui Rita Marcotulli, vincitrice del ‘Top Jazz 2011’ come migliore musicista, Javier Girotto, Fabrizio Bosso, Roberto Gatto, Renato Sellani e Rosario Giuliani) e giovani talenti del jazz (come il pianista Fabio Giachino, vincitore premio internazionale ‘Massimo Urbani’, Fulvio Sigurtà miglior nuovo talento ‘Top Jazz 2011’ e Claudio Filippini, anche lui miglior nuovo talento ‘Top Jazz 2011’. Novità 2012 sarà il servizio ‘Jazz Bus’, istituito in collaborazione con Adriabus, con partenze da Pesaro e ritorno, per consentire agli interessati di raggiungere le aree più interne, come Macerata Feltria, Cagli e Urbania.


IL PROGRAMMA
Tutti i concerti inizieranno alle ore 21.15

Sabato 18 febbraio, al Teatro Comunale di Gradara appuntamento con il Fabio Giachino Trio (special guest Rosario Giuliani). Vincitore del Premio Internazionale Massimo Urbani 2011, il pianista Giachino guiderà una formazione che vede schierati Davide Liberti al contrabbasso e Ruben Bellavia alla batteria. Per l’esibizione di Gradara Fabio Giachino, che presenta il suo ultimo disco in uscita dopo la vittoria dell’ambitissimo premio, si avvale di una partecipazione prestigiosa come quella del sassofonista Rosario Giuliani, a sua volta vincitore del Premio Urbani (nel 1996), e considerato uno dei più rappresentativi musicisti italiani.

Sabato 17 marzo, al Teatro Battelli di Macerata Feltria, appuntamento con un trio straordinario: Rita Marcotulli, Luciano Biondini, Javier Girotto. Formazione guidata da una tra le più stimate pianiste della scena jazz internazionale che presenterà il nuovo album “Variazioni su Tema". Assieme a Rita Marcotulli, vincitrice del Top Jazz 2011 come miglior musicista dell’anno, il trio si presenta con il sassofonista argentino Javier Girotto e con il maestro indiscusso dell'accordeon Luciano Biondini nel nuovo progetto prodotto da S’Ardmusic.
Musiche tratte e ispirate dalle composizioni di Rita Marcotulli per il cinema e rielaborate da un trio straordinario per queste “Variazioni sul Tema”.

Sabato 24 marzo, al Teatro Bramante di Urbania, è di scena il Roberto Gatto-Organ Project, trio straordinario che vede schierati oltre al batterista romano anche Luca Mannutza all’organo e Max Ionata al sassofono. Il concerto (realizzato in collaborazione con il Comune di Urbania (assessorato alla Cultura) e l’associazione Musicale “Il Barco”, sarà preceduto (alle 18), al Teatro Bramante, da un incontro con il più noto batterista italiano: Roberto Gatto. Di recente formazione, la formula è quella collaudata del classico “Organ Trio”. I tre artisti si confronteranno con un repertorio che spazia dai brani originali prevalentemente composti da Roberto Gatto ad alcuni dei più noti standards della storia del Jazz.

Sabato 21 aprile, la rassegna si sposterà al Teatro Rossini di Pesaro per un concerto in esclusiva italiana realizzato in collaborazione con il Comune di Pesaro (assessorato alla Cultura). Sul palco Yaron Herman-Piano Solo. Ascoltato per la prima volta in Italia durante l’edizione 2008 di “Fano Jazz By The Sea”, Yaron Herman è uno dei pianisti tecnicamente più ferrati delle ultime generazioni. Il 2003 è l’anno del debutto discografico, Takes 2 To Know 1, cui seguiranno altre incisioni che permetteranno a Yaron Herman di mettersi in piena luce e di conseguire diversi riconoscimenti, oltre che di suonare in tutta Europa, Giappone, Cina e Stati Uniti. Nel suo approccio pianistico si colgono influenze di Lennie Tristano, Paul Bley e Keith Jarrett e la sua musica attinge anche al mondo della musica classica (Scriabin e Ravel) e del pop (Sting, Bjork). L’album più recente di Yaron Herman si intitola Follow The White Rabbit, registrato nel 2010 e pubblicato lo stesso anno dalla tedesca ACT Recods.

Mercoledì 25 aprile, Jazz ‘in provincia si sposterà al Teatro Comunale di Cagli, per il concerto del Chihiro Yamanaka Trio. Sul palco la pianista giapponese che ha già 13 dischi all'attivo sulla prestigiosa Verve Records. Miglior pianista in Giappone e acclamata in USA, Chihiro Yamanaka si è imposta tra le più importanti della scena jazzistica contemporanea. Nativa di Tokyo ma residente a New York, negli ultimi anni ha effettuato concerti in piano solo, in trio e con Orchestra in jazz festival e venue tra i più importanti al mondo, recentemente si è esibita al prestigioso Lincoln Center di New York. A Jazz ‘in provincia, si presenta con il trio composto da: Mauro Gargano (contrabbasso) e Mikey Salgarello (batteria).

Sabato 5 maggio, al Teatro Comunale di Cagli, un concerto realizzato in collaborazione con il Comune di Cagli (assessorato ai Beni e Attività Culturali), Marche Jazz Network e l’Orchestra Filarmonica Marchigiana (Form). “The Enchantment”, L’incantesimo di Nino Rota, un progetto originale con Fabrizio Bosso tromba solista e l’Orchestra Filarmonica Marchigiana diretta da Stefano Fonzi. Alla parte ritmica Claudio Filippini (piano), Rosario Bonaccorso (contrabbasso) e Lorenzo Tucci (batteria). Un concerto omaggio al compositore a cento anni dalla nascita con le musiche più celebri delle sue colonne sonore rielaborate dalla Form e dal più famoso e virtuoso trombettista jazz italiano.

Sabato 12 maggio appuntamento al Teatro comunale di San Costanzo con il Sigurtà- Filippini Duo e la presentazione del disco Trough the Journey. Il duo Fulvio Sigurtà (tromba-flicorno) e Claudio Filippini (piano), propone due dei più cristallini talenti della nuova generazione insieme sul palco per dar vita a una delle formazioni più interessanti dell’anno. In programma un repertorio originale nato dalle bellissime penne dei due artisti e un pezzo suggestivo come Almost Blue di Elvis Costello, faranno parte del live che li vedrà protagonisti. Ormai da anni tra i più richiesti sidman in circolazione, i due giovani musicisti si stanno facendo notare anche accanto ai più importanti artisti italiani, e proprio nell’ultimo Top Jazz indetto dalla rivista Musica Jazz, hanno lasciato il segno aggiudicandosi rispettivamente il primo (Sigurtà) e il terzo posto (Filippini) nella categoria miglior nuovi talenti.

Sabato 2 giugno, la conclusione di Jazz ‘in provincia è ad Acqualagna, al Teatro “Conti” con il Furlo Jazz Award 2012, premio ai migliori musicisti marchigiani. Nel corso della serata, che popone il concerto del Renato Sellani Trio, è prevista la consegna del premio al maestro Renato Sellani. Sul palco il pianista sarà accompagnato da Amini Zarrinchang (contrabbasso) e Massimo Manzi (batteria). Una carriera leggendaria accompagna questa icona del jazz italiano che ha iniziato la sua avventura nel 1958 a Milano invitato dal suo amico Franco Cerri. Il 1960 segna l'incontro con Chet Baker che lo scelse come pianista per l'incisione di un album a cui seguì una tournee. Scrisse inoltre moltissime musiche per il teatro, fra cui "Aspettando Godot" di Samuel Beckett per il Piccolo Teatro di Milano e "Puntila e il suo servo Matti" di Bertold Brecht per lo Stabile di Torino; Tino Buazzelli lo volle per molti suoi spettacoli. Sellani ha suonato con i più grandi musicisti jazz di fama mondiale, come Lee Konitz, Sarah Vaughan, Jula De Palma, Enrico Rava, Dizzy Gillespie, Irio De Paula, Phil Woods, Bill Coleman. Nel 2008 gli è stato assegnato l'Honorary Award (Premio alla Carriera) nell'ambito degli Italian Jazz Awards "Luca Flores" 2008.

I possessori della “Marche Jazz Card” potranno usufruire di sconti sul prezzo dei biglietti dei concerti di Jazz ‘in provincia e di tutti gli altri concerti a pagamento del circuito regionale. Per informazioni: Fano Jazz Network, tel. 0721 803043 - prenotazioni 342 0601568 sito internet: www.fanojazznetwork.it

lunedì 13 febbraio 2012

CAGLI (PU) GIOCHI E TUFFI NELLA NEVE


GELSO THE BEST

AGGIORNAMENTO NEVE PREVISIONI ARTICOLI VIDEO ECC...

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Sepolti da una settimana
I paesi isolati dalla bufera

Urbino, costretta a partorire in casa

CAGLI (Pesaro-Urbino) - Nica è nata tra i fiocchi di neve. Mentre l'ostetrica, Flavia, arrancava nella bufera che ieri è soffiata forte nella provincia di Pesaro-Urbino. È passata da poco la mezzanotte quando, al reparto ginecologia dell'Ospedale di Urbino, l'ostetrica racconta l'odissea appena terminata: «La signora aveva deciso di partorire a casa, come aveva già fatto. Poi, vista la nevicata eccezionale, si è spaventata. I vigili del Fuoco di Urbino hanno lavorato per ore per aprire un varco nei tre metri di neve che bloccavano la strada. E gli ultimi 800 metri, in un bosco, li abbiamo percorsi a piedi. Quando siamo arrivati la bimba era nata da cinque minuti. Era in braccio alla sua mamma. Piangeva. Ma stanno bene tutte e due». È il più felice tra le decine e decine di interventi di una giornata senza respiro.
I paesi sepolti dalla neve nell'Urbinate 
I paesi sepolti dalla neve nell'Urbinate    I paesi sepolti dalla neve nell'Urbinate    I paesi sepolti dalla neve nell'Urbinate    I paesi sepolti dalla neve nell'Urbinate    I paesi sepolti dalla neve nell'Urbinate
È già sera quando i fari del gatto delle nevi illuminano un casale coperto di neve fino al primo piano. Con le pale una squadra dei vigili del fuoco di Cagli apre un corridoio tra due pareti di neve. In fondo, dietro la cascata di fiocchi, una signora imbacuccata, lancia un grido: «Grazie. Siete angeli. Siete santi. Vi ringrazierò finché non avrò più voce». Ha gli occhi pieni di lacrime la signora Mazzi mentre avanza sotto braccio al marito, Armando, di 72 anni che tenta di placare la commozione facendole fretta. Ma lei abbraccia i soccorritori, che vivono per questo, e ringrazia ancora: «Sono nata qui. Però una nevicata così non l'avevo mai vista. Pensavo di morire». Poi con l'aria furba, apre una scaletta: «Me la sono portata da casa per salire. Io sono grossa e sono alta niente» scherza a bordo del cingolato che riparte a tutta velocità. «Io mi sono operata di cuore - racconta la signora Bruna - Ho tanti acciacchi. Una tosse che non passa: tutte le mosche al cavallo ferito. Eravamo bloccati da martedì. È andata via pure la luce. Ma la paura era di sentirmi male e restare bloccata qui».
L'Italia sotto la neve 
L'Italia sotto la neve    L'Italia sotto la neve    L'Italia sotto la neve    L'Italia sotto la neve    L'Italia sotto la neve
Non è facile rimanere in equilibro mentre il gatto delle nevi si inerpica in un viottolo ripidissimo. 300 metri da incubo. Poi anche Jorghe Kokotte e Sybille Umlaut, di 69 anni, e la loro cagnetta trovatella Nebbia, sono in salvo. Nemmeno lui, regista teatrale, nato ad Heidelberg dove a volte si arriva in centro con gli sci, aveva mai visto nulla di simile: «Mai, mai in tutta la mia vita. Credo che nemmeno in Siberia succeda questo. Ho spalato per sette giorni. Ma oggi quando ho aperto la porta di casa è entrato un metro di neve. Fuori c'era un muro alto due metri e mezzo. Ho pensato: non potrò resistere un altro giorno. Devo ringraziare il sindaco, Patrizio Catena, e i vigili del fuoco gentilissimi e molto professionali. Incredibili. Ho ripensato alla storia della nave Concordia e quel comandante Schettino. E mi sono detto: ma in Italia ci sono persone diverse da quella. Molto, molto bravi».
Qui, nella zona di confine tra Marche, Umbria e Toscana, via principale di collegamento tra l'Adriatico e il Tirreno, attraverso il Passo del Furlo, tracciato dagli Etruschi e poi usato dai Romani, da una settimana sono tutti al lavoro, per fronteggiare una bufera ignorata dai media.
Ciascuno fa ciò che può. Ieri per liberare dei paesini isolati, c'è stato un intervento congiunto tra Vigili del Fuoco e Corpo Forestale dello Stato. «Non ci sono gelosie. Di lavoro ce n'è per tutti», sorride il comandante dei forestali di Cagli, Armando Rocchetti. In questa, come in molte altre zone agricole sotto la neve, c'è anche il problema degli allevamenti. Nei paesini e nelle stalle più isolate non si riesce a portare cibo e acqua. Proprio ieri è scattata una maxioperazione della Forestale nella Valle dell'Aniene per portare foraggi e veterinari nelle zone più impervie. Qui si è tentato invano di raggiungere con una cisterna d'acqua decine di pecore senza acqua. Si ritenta stamane. Intanto squadre con le motoslitte portavano soccorsi nelle parti dove il manto di neve ha raggiunto i tre metri di altezza rendendo difficile intravedere anche i percorsi stradali. A vederlo è bellissimo. Una grande glassa che rende lunare un paesaggio incontaminato. Per i soccorsi è l'inferno.
«Abbiamo avuto almeno 600 chiamate in 4 giorni. Oggi non finiscono più. Siamo esausti, ma andremo avanti per tutta la notte», spiega il capo distaccamento dei Vigili del fuoco di Cagli Maurizio Casavecchia. Mentre una giovane collega tenta di convincere al telefono una signora ultraottantenne che non vuol venir via dalla sua casa isolata che rischia di crollare per troppa neve sul tetto. Un problema diffuso. Sofia, 12 anni, è stata prelevata ieri l'altro dai vigili del fuoco assieme ai genitori e due fratellini di uno e sei anni, per lo stesso motivo: «Quando ha cominciato a cadere la neve ero contenta - racconta, finalmente in salvo -, ma poi continuava, continuava. La casa è vecchia. È di legno. Scricchiola. Lì ho cominciato ad aver paura».
Virginia Piccolillo


BOLLETTINO METEO PER IL CENTRO

PROSSIME ORE

prevalenza di schiarite sul settore tirrenico, nuvole in ulteriore attenuazione anche sull'Adriatico. Temperature massime in lieve rialzo in Toscana. Venti moderati lungo l'Adriatico. Mari da mossi a localmente molto mossi.

DOMANI

MATTINO: occasionali nevicate lungo le coste su Abruzzo e Molise. Poco nuvoloso altrove. Minime in calo con gelate intense e diffuse.
POMERIGGIO: ancora un po' di nubi sull'Adriatico ma in graduale attenuazione. Massime stabili o in lieve rialzo. Venti localmente moderati sull'Adriatico. Mari in prevalenza mossi.

DOPODOMANI

MATTINO: nubi in Toscana con qualche fenomeno nel nord della regione. Soleggiato altrove. Minime ancora diffusamente sotto lo zero.
POMERIGGIO: nubi piu' diffuse con qualche fenomeno nell'interno in Toscana e in arrivo verso sera sul Lazio; limite della neve oltre i 300-500 metri. Massime in rialzo di 2-3 gradi. Venti occidentali da deboli a moderati. Mari poco mossi o mossi.
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CAGLI (PU) GIOCHI E TUFFI NELLA NEVE 

domenica 12 febbraio 2012

IO NON DOVEVO NASCERE" di Gianni Chegai

IO NON DOVEVO NASCERE" di Gianni Chegai


PRESENTAZIONE DEL LIBRO DI GIANNI CHEGAI

Sabato 18 febbraio

alle ore 18.00

nel Salone degli Stemmi del Palazzo Pubblico


Rosaria BONATTI


presenterà il libro di Gianni CHEGAI


"Io non dovevo nascere"





la cittadinanza è invitata

Una nascita travagliata, un'infanzia sofferta, una gioventù burrascosa. Poi un tuffo nel mondo della canzone; varie esperienze politiche; un lungo percorso psicoanalitico. Amori, gioie e delusioni di un giovane che ha attraversato come una meteora gli anni '70.

ULTIMO BINARIO - Roma. Carla Aspetta



ULTIMO BINARIO -  Roma. Carla Aspetta

A Roma martedì 21 Febbraio 2012 alle ore 21.30 al Centro Sociale Astra n. 19 la band Ultimo Binario presenta in anteprima nazionale: “Carla Aspetta”, una canzone importante perchè: “ Nel novembre 2010 abbiamo incontrato Carla Verbano – spiega Francesco Moroni, voce e chitarra di ultimo Binario – ci ha accolto in casa sua e ci ha raccontato … abbiamo ascoltato, abbiamo registrato, abbiamo letto il suo libro … ed è nata questa canzone”.
Ultimo Binario è una band folk cantautorale della provincia di Pesaro che fa musica

Carla Verbano che adesso ha 86 anni, è una donna forte e tenace, una di quelle che proprio non rinuncia a capire perchè il 22 febbraio 1980 ovvero 32 anni fa, alcuni ragazzi dell’apparente età del figlio Valerio, lo uccisero. La Signora Carla non ha mai smesso di cercare la verità e di capire chi ha ucciso Valerio che si trovava appena nella stanza accanto a quella in cui lei ed il marito Sardo erano da poco stati immobilizzati. Valerio Verbano, giovane di appena 21 anni e di sinistra studente a Roma dell’Istituto  Archimede, fu ucciso con un colpo di pistola.
Tratto da Wikipedia: Valerio Verbano (Roma, 25 febbraio 1961 – Roma, 22 febbraio 1980) è stato un attivista italiano, militante del Collettivo Autonomo Archimede e simpatizzante del Comitato di Lotta Valmelaina, emanazione territoriale di Autonomia Operaia del Liceo Scientifico Archimede, sezione L, situato nel quartiere romano di Nuovo Salario. Valerio Verbano inizia il suo impegno politico nel 1975 nel proprio liceo e la sua militanza è attiva, non risparmiandosi anche a rischio della sua incolumità fisica. Valerio pratica sport e da bambino inizia a frequentare gli impianti sportivi in cui pratica soprattutto le arti marziali tra cui il Jūdō e il karate. Come tutti i ragazzi divide la sua passione politica con altri interessi: la musica con i Beatles i Pink Floyd, e la AS Roma, sua squadra del cuore. Un altro dei suoi interessi è la fotografia, ed è proprio attraverso i suoi scatti che egli inizia a documentare gli avvenimenti politici dell’epoca e a redigere una personale inchiesta sui movimenti di estrema destra nella capitale. Il 22 febbraio del 1980, alle 12,44, tre giovani armati e coperti da un passamontagna entrano in casa Verbano, al quarto piano di via Monte Bianco 114 nel quartiere Monte Sacro, dichiarando ai genitori del giovane di essere suoi amici; armati di pistole con silenziatore, dopo essere entrati immobilizzano i genitori nella loro camera ed attendono Valerio dicendo di voler parlare con lui. Valerio non è ancora tornato da scuola; alle 13,40 apre la porta di casa ed è subito assalito dai tre. Ne segue una colluttazione durante la quale Verbano riesce anche a disarmare uno dei tre assalitori; il ragazzo tenta di fuggire dalla finestra dell’appartamento ma è raggiunto da un colpo di pistola alla schiena che gli perfora l’intestino. Morirà poi nell’ambulanza che lo stava trasportando all’ospedale.