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martedì 27 marzo 2012

Corso base di fotografia digitale

Corso base di fotografia digitale

Istituto di istruzione superiore "G.Celli" -cagli-
10 aprile 2012  
 
 Il corso si articola in 10 ore suddivise in lezioni teoriche ed esercitazioni pratiche al computer.
è aperto a tutti: adulti, giovani e studenti di ogni età purché in grado di usare il personal computer, verrà rilasciato un attestato di frequenza e profitto.
Alcuni argomenti trattati: come scegliere la fotocamera digitale, come impostarla e scegliere la giusta la giusta qualità delle immagini.
Principi base di fotografia: esposizione, tempi, diaframmi, errori comuni.
Foto ritocco: regolazione di luminosità, contrasto, saturazione, ritaglio, risoluzione, la stampa.
L'archiviazione, fotografie panoramiche, slide-show, fotografie 3D.
Il corso si svolgerà presso l'istituto "Celli" a cagli con cadenza settimanale ed in orari serali concordati con i partecipanti, presumibilmente dalle 18,00 alle 20,00, scadenza iscrizioni e pagamento; 10 aprile 2012, informazioni e iscrizioni: via G.Santi, 23 a cagli dalle 8,00 alle 14,00 oppure telefonare allo 0721787447.
 

Aguzzi e Flaminia

Aguzzi e Flaminia  

CAGLI _ Mentre il Consiglio Provinciale all’unanimità a votato recentemente la riconsegna all’ANAS della superstrada Flaminia, il dibattito continua tra la gente per come sia stata dimenticata questa antica strada che collega Fano con Roma. E qualcuno si è divertito a scrivere anche una simpatica dedica a questa strada con precisi riferimenti a città, luoghi, fiumi, monti e quanto al “viandante” appare percorrendo questa antica consolare. 'Nel denunciare l'abbandono politico-strutturale di questa antichissima strada romana – afferma il cagliese ed ex consigliere comunale Giuseppe Aguzzi - fino a due anni fa, svolgendo il mio lavoro prevalentemente nella zona di Pesaro e di conseguenza percorrendo quasi tutti i giorni il nuovo tracciato parallelo alla vecchia Flaminia, leggendo i cartelli dei siti che sulla Flaminia erano posti, mi venne in mente (circa quattro anni fà) di riportarli scritti, come se un viandante li avesse percorsi scoprendo i toponimi dei paesi'. Leggiamo dunque cosa ha scritto il Giuseppe Aguzzi, sulla Flaminia dal titolo LA STRADA: 'Lei è bellissima e sinuosa, quindi, fa o non fa abbandonarla? Questo chiesero i viandanti a chi da sempre la conosceva e partirono subito dopo la risposta che l' Oracolo interrogato, diede rapidamente e con certezza: “ Fa no! “ rispose questi specificando: andate beati e tranquilli con lei; essa, bellissima e di antichissima origine, ha due bell'occhi e passa sempre dall'amica Lucrezia. Questa, a sua volta, andava spesso dall' altra amica in una serra, chiamata Ungarina che vive nel territorio posto a fronte del monte maggiore, ove si erano serrati gli ungari. Abitava lei, poverina, in una casa piena di calcinacci e calcinelli. Ma a volte per far colazione, si fermava, prima, presso alcune tavernelle, Da sempre, fin dai tempi più remoti, continuò l'Oracolo, tantissimi erano quelli che la frequentavano continuamente, sia da sù che da giù, con la neve e con il sole e mille altre difficoltà. Sant'Ippolito dall'alto, con la sua grande misericordia, ebbe pietà dei viaggiatori e tanto per aiutarli costruì sul loro passo un fosso grande, piantandovi alberi grandi e frondosi che facevano un'ombra grande grande, da cui risultò, un fosso ombrone. Ma i viandanti che pur sotto il sole o la pioggia o la neve, volevano continuare, si trovarono il percorso chiuso dal fiume e dal monte e per proseguire, dovettero scavare una galleria proprio sopra il fiume e sotto il monte. Un foro nella compatta roccia, che chiamarono furulo e quando pretesero il giusto compenso per tanto lavoro fatto su questa pietra lata (levigata), si sentirono rispondere: “andate dilà dal fiume, oltre il monte, paga Nuccio”. Passato dunque questo foro e questo monte, si trovarono in un posto dove l'acqua era ferma, ed era stagna, era un' acqua lagna e l'aria pregna di odor di tartufi. Proseguirono il loro andare, l'acqua diventava buona, giocosa e corrente e veniva sia da destra che da sinistra. Il vento puliva l'aria ed i monti si ergevano alti. Su un ponte c'era Manlio oste famoso e taverniere, che gli diede dei formaggi. I formaggi erano squisiti perché i cagli usati erano speciali e il posto si presentava ameno e bello da guardare. Dopo la rifocillazione, passarono subito le foci degli umbri e durante il tortuoso cammino, qualcuno sazio e contento, cominciò a danzare accompagnato dai suoni che venivano dal col di matrano chiamato dai più, proprio per la sua musica ed i canti: cantiano. Si fece notte ma proseguirono, accesero le antiche lucerne ad olio che eran dette luce-oli; ed illuminarono con queste, il loro andare. Ancora salendo, giunsero su una scheggia d'immensa pietra finendo così, il primo tratto di questa bellissima e antica strada, e questi viandanti arrivati in cima, si voltarono indietro e, ripensando al mare lontano, guardarono la bellezza dei monti vicini ove Flaminia li aveva portati. Giuseppe Aguzzi '.

La provocazione di Crepet: “Cagli, ecco i responsabili”

La provocazione di Crepet: “Cagli, ecco i responsabili”

E' tutta una questione di educazione o quasi. Anche i fatti di Cagli, secondo il noto psichiatria Paolo Crepet, affondano le radici nel dramma di una “generazione cresciuta senza saper fare nulla”.
Intervenuto per presentare i tre incontri pubblici organizzati da Confartigianato per i prossimi 19 aprile (al teatro Rossini), 2 e 24 maggio (allo Sperimentale) col patrocinio della Provincia di Pesaro e Urbino e del forum delle Famiglie, lo psichiatra torinese – ospite assiduo del salotto televisivo di Bruno Vespa – s'è riferito alla vicenda di Saimo e della povera Andrea a più riprese.
“Alla base di tutto c'è l'educazione – ha detto Paolo Crepet anticipando le domande dei giornalisti – Anche nella vicenda di Cagli si è verificato un problema di educazione.
Quel ragazzo è un ineducato: non conosce l'amore e il rispetto. Quella povera ragazza probabilmente non ha ricevuto gli strumenti per capire che quel tipo di violenza andava scartata prima”. Una disanima che proviene da uno dei maggiori esperti a livello italiano nel campo del disagio giovanile, ma su cui qualcuno potrebbe eccepire, convinto che ogni caso andrebbe approfondito singolarmente senza generalizzazioni esasperate.
“Quella cagliese è la disgrazia della solitudine – ha continuato – la solitudine di un uomo che a 23 anni non ha alcuna prospettiva. Non c'è uno che, sentendo quella povera ragazza che veniva massacrata, abbia avuto il coraggio di scendere in strada a prendere le sue difese. Siamo pavidi”.
E poi ancora, rispondendo alle domande delle radio e dei siti web: “Quella di Cagli è anche una tragedia dell'indifferenza, il cui ultimo atto poteva essere prevenuto. E' mai possibile che non ci sia stato nessuno, magari un uomo grande e grosso, che quantomeno avesse chiamato i carabinieri per segnalare che sotto la sua abitazione una ragazza veniva massacrata? Non si può vivere ognuno per sé. Siamo intelligenti se capiamo che soli non possiamo andare avanti. Il benessere ha creato una sorta di onnipotenza del solipsismo, ma nemmeno Mozart e Bach bastavano a se stessi. Un imbecille si basta. Mi piacerebbe che a Cagli si facesse una riunione tra la gente. Che tutti si chiedessero perché una cosa del genere si è materializzata nella loro comunità.
Troppo facile dire che quel ragazzo è una bestia. Sicuramente è un animale, ma ci sono responsabilità anche di chi non ha dirette responsabilità di quanto successo. Ci dobbiamo sentire tutti responsabili”.
Crepet, che ha continuato negando l'esistenza di quello che normalmente viene chiamato raptus (“E' un termine coniato da voi giornalisti”), non pensa sia un problema uomo-donna. “Non è che uno fa i fioretti alla Madonna fino al venerdì e poi, il sabato o la domenica, va a massacrare una ragazza. Quell'uomo certamente aveva dato ampi segnali. Dietro a ogni uomo violento, però, c'è una donna: la madre. Quante volte si vedono mamme che si vantano dei figli-bulletti di periferia? Non è una battaglia di cromosomi, con le donne a subire gli uomini assalitori. Tempo fa alcuni giovani appiccarono il fuoco su un indiano che avevano cosparso di benzina. Sapete la giustificazione delle madre di belle bestie? Dissero che i loro figli non avevano buttato la benzina su quel poveretto – un uomo – ma l'avevano gettata sotto la panchina”.

lunedì 26 marzo 2012

Marche Tube: video live show che parla in marchigiano ai marchigiani

Marche Tube: video live show che parla in marchigiano ai marchigiani

Marche Tube”, il film con sketch comici e onirici, dopo il tutto esaurito per le prime date, lunedì 12, martedì 13 e mercoledì 14 marzo alla Sala degli Artisti di Fermo.
Marche Tube” è la storia dei coniugi Smith, stufi dell’uggioso clima londinese, decidono di trasferirsi in Italia… ma dove? Ancora indecisi, cercano informazioni dal canale Marche Tube: da qui si sviluppa un susseguirsi vertiginosamente comico e furiosamente caleidoscopico di personaggi nati o direttamente collegati alle Marche. E quale luogo migliore per iniziare una nuova vita?
Da Casa Leopardi all’imprenditore calzaturiero Cesare Paciotti, da Tonino Benelli al genio delle Winx Iginio Straffi, dal gruppo rock I Digeribili, grandi esclusi da X Factor, a Dustin Hoffman nella sua personalissima versione dello spot per le Marche, continuando con Beniamino Gigli e la sua vera vena musicale, fino ai sogni più profondi di Giovanni Allevi, agli incontri letterari “L’eredità di Bompiani” sull’antropologia dell’uomo marchigiano, a scene di ordinaria follia a Macerata, a Fabri Fibra che ha visto la luce, continuando con la prima soap opera per immigrati cinesi nelle Marche, il confessionale del Bar del Triangolo, le proposte dell’agenzia di spettacolo Ramato e tante altre sorprese.
Con Piero Massimo Macchini, Michele Gallucci, Daniele De Santis, Ezio Testa, Paolo Rocchi, Stefano De Bernardin, Michela Capriccioni e la straordinaria partecipazione di Giulia Grandinetti e Daniela Gurini.

Marche Tube
Regia Piero Massimo Macchini
Riprese, montaggio e post-produzione
Giordano Viozzi e Giacomo Pecci
Supervisione Marco Cruciani
Audio and Effects Simone Agostini
Fotografia e Grafica Marilena Imbrescia
Costumi Elena Ciarrocchi
Musiche Alberto Ricci e Riccardo Liberati

Per info e prenotazioni contattate 340/4132787 o scrivete a info@marchetube.it


Cagliese Calcio risultati del 29° turno

Cagliese Calcio risultati del 29° turno

Risultati 29° turno
Belvederese-Fermana 1-1
Cingolana-Biagio Nazzaro 0-0
Corridonia-Cagliese 2-1
Elpidiense Cascinare-Fortitudo Fabriano 3-2
Forsempronese-Atletico Truentina 2-1
Grottammare-Urbania 1-0
Maceratese-Real Montecchio 4-1
Montegranaro-Tolentino 1-2
Vigor Senigallia-Monturanese 1-0

Classifica
60 Maceratese
60 Tolentino
56 Fermana
48 Grottammare
47 Vigor Senigallia
46 Urbania
40 Corridonia
39 Cingolana
38 Cagliese
35 Elpidiense Cascinare (-3)
35 Biagio Nazzaro
34 Forsempronese
34 Monturanese
32 Montegranaro
29 Atletico Truentina
29 Belvederese
17 Fortitudo Fabriano
2 Real Montecchio (Promozione)

PALLAVOLO FEMMINILE CAGLI

PALLAVOLO FEMMINILE CAGLI

Arcobaleno Cagli vs Dondup Bartoli 3-0  

ARCOBALENO CAGLI: Ambrogi, Bendelli, Carnaroli (L), Casavecchia, Cattalani, Celli, Francolini, Gentili, Giovanelli, Pepi, Pupita, Romani. All. Cerretini.
DONDUP BARTOLI: Andreazzo, Betti, Biondi, Bordoni J., Bordoni N, Buresta, Cecchini, Conti, Irimia, Pergolini, Rossetti, Cenogastri. All. Rossi.
Arbitro: Peruzzini.
Parziali: 25-16, 25-19, 25-23.
Cagli. Bella vittoria per le ragazze di coach Cerretini, che finalmente riescono a vincere con un netto 3 a 0. I primi due set sono scivolati via molto tranquilli per le padrone di casa, che vincono senza troppi patemi d’animo. Verso la fine del terzo set, il Fossombrone prova una timida reazione, ma le locali non si lasciano intimorire e chiudono set e partita.

CLASSIFICA P G V P SV SP
GS Team 80 Gabicce 38 17 12 5 42 17
Urbania Volley 33 17 11 6 37 26
Arcobaleno Cagli 27 17 8 9 37 36
Scavolini Ferretti Pesaro 25 17 8 9 30 32
Carduccio Mellini Piandimeleto 15 17 6 11 25 43
Dondup Bartoli Fossombrone 15 17 4 13 22 40