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giovedì 10 maggio 2012

11 Maggio giornata nazionale del Cane

11 Maggio giornata nazionale del Cane

ATLETIC CAGLI C5 -MAMBO NUMER FIVE C5 Finale provinciale serie D

Finale campionato provinciale calcio A5 serie D

Atletic Cagli C5 contro Mambo Number Five C5 a Fano

Atletic Cagli C5
Domani, venerdi 11 maggio a partire dalle ore 21,00, fino  alle 22,30, i ragazzi dell'Atletic Cagli C5 si giocheranno il titolo di campione provinciale calcio A5 serie D contro il Mambo Number Five C5. In programma una finale unica presso il circolo tennis La Trave di Fano, uno dei campi più belli della provincia.

Festa del Fungo Spignolo e del Monte Catria

Festa del Fungo Spignolo e del Monte Catria 

Sabato 19 e domenica 20 maggio arriva la decima edizione della Festa del Fungo Spignolo e del Monte Catria. Una miscela di sapori e di profumi di primavera che invaderà Frontone in una due giorni suggestiva nella cornice del centro storico. La manifestazione, che è organizzata dall’amministrazione comunale e dalla Pro Loco di Frontone, prevede un week end ricco di appuntamenti che spaziano dall’ambiente all’enogastronomia, dallo sport alla musica, dall’arte alle iniziative dedicate ai bambini. Presso la biblioteca sarà inaugurata la mostra floristica e fotografica delle specie del massiccio del Catria. Oltre agli stand enogastronomici, in programma escursioni Nordic Walking con un maestro FINW con visita al Castello e alla chiesa baronale. Gli stand gastronomici proporranno un menù ricchissimo con tagliatelle, polenta al ragù di funghi spignoli e lasagne, crescia con frittata ed altre ricette della tradizione. In programma anche un laboratorio per imparare a fare la pasta fresca per un massimo di dieci persone.

La festa, nata come omaggio alla primavera, col suo tripudio di colori e profumi, vuole far assaporare ai visitatori i sapori genuini della terra, come la polenta e le tagliatelle con i funghi spignoli, la crescia con la frittata agli asparagi e le vitalbe, o fiori di acacia, preparati presso i numerosi stand gastronomici. Non mancheranno deliziosi profumi, grazie alla mostra mercato di fiorai e aziende agricole che esporranno funghi, prodotti del bosco e del sottobosco, così come prodotti di enogastronomia tipica e artigianato locale, e agli aperitivi con prelibatezze del Massiccio del Catria. Protagonista indiscusso della festa è lo spignolo, o prugnolo, fungo primaverile profumatissimo, una vera e propria prelibatezza definito anche il “tartufo bianco dei funghi”. E’ uno dei funghi più pregiati da gustare, per il suo profumo intenso e il suo sapore si presta a piatti particolari, dagli antipasti ai primi piatti, fino ai contorni. Può essere cucinato in tutti i modi tradizionali, ma evidenzia le sue migliori qualità quando non è cotto a lungo. 

Il silenzio sul destino del Sert allarma cittadini e politici

Il silenzio sul destino del Sert allarma cittadini e politici

Scarseggiano le risorse

Sempre più tagli al Servizio per le tossicodipendenze. La chiusura di Cagli e Macerata Feltria si scontra col ridimensionamento di quello di Urbino. Eppure la richiesta di aiuto aumenta

Urbino, 9 maggio 2012 - Nemmeno un cenno. Sulla vicenda della chiusura dei due Sert (Servizio per le tossicodipendenze) di Cagli e Macerata Feltria e dell'azzoppamento di Urbino le amministrazioni tacciono e l'Asur pure. Non si fanno sentire punto. Qualcuno che canta però alla fin fine lo si trova.
Dopo la notizia saltata fuori dal vuoto pneumatico la prima era stata Elisabetta Foschi, con un'interrogazione diretta alla Regione Marche. Una breve pausa che a tornare sul pezzo ci ha pensato la consigliera di minoranza ad Urbino Lucia Ciampi, stavolta con una mozione indirizzata al sindaco, Franco Corbucci, agli assessori e al presidente del consiglio comunale Lino Mechelli. Le cose ribadite (e da rivedere) sono le stesse emerse nelle scorse settimane: il ridimensionamento della sede centrale, il mancato rispetto della pianta organica che prevede tre medici (e non uno solo come adesso accade), "il taglio dei fondi" che "ha determinato la chiusura dell'ambulatorio di alcologia, oltre alla riduzione dell'orario di apertura pomeridiana", "l'assunzione di personale a progetto" che, come hanno sottolineato gli stessi pazienti in una lettera-appello, provoca disagio e sfiducia in chi deve "confessarsi" nelle sedute di terapia.
In più si aggiunge però un commento politico: "E' evidente - dice infatti la Ciampi - come tra gli enti non esista assolutamente alcun tipo di coordinamento. Il sindaco e la giunta dimostrano un volta di più di non saper monitorare la situazione prendendo solo atto di ciò che è già accaduto. Il Comune di Urbino, che a parole si fa portavoce dei problemi del territorio, nella realtà non sa nemmeno lui da che parte andare e cosa gli succede attorno".
Non lo sa ma, riprende la mozione, è bene che lo sappia e al più presto possibile. Per questo la richiesta all'amministrazione urbinate è di "attivarsi presso il direttore di Area Vasta, Maria Capalbo, perché venga assegnato personale adeguato come previsto dalla pianta organica al Sert di Urbino, in modo da poter organizzare un servizio non emergenziale e definire strategie che possano consentire un corretto svolgimento dei compiti in attività fondamentali per i cittadini".
Quello che è ritenuto inaccettabile è il fatto che si proceda a tagliare senza che ci sia "una diminuzione di richieste del servizio" (d'altro canto se le dipendenze da eroina e cocaina non demordono oggi aumentano le dipendenze da videogiochi e gioco d'azzardo). La Ciampi li chiama «piccoli risparmi inopportuni ed inefficaci» e non dimentica di indicare però anche le spese a cui si poteva guardare con maggiore oculatezza. Una frecciata centra in pieno il progetto 'Bus con-tatto' del 2007 (una sorta di sportello per la prevenzione del disagio dei giovanile, forse un'iniziativa troppo di costume e poco di sostanza) "per cui sono state spese cifre enormi" e "per il quale la stessa Corte dei Conti chiese l'acquisizione dei documenti relativi al progetto".
Dopotutto - fa notare infine la Ciampi - con una delibera regionale del 2012 "si destinano 1 milione e 200mila euro ai Dipartimenti per le Dipendenze patologiche, soldi aggiuntivi rispetto alla quota sanitaria assegnata".Unmilione e passa di euro che dovrebbe quindi scongiurare qualsiasi tentativo di toccare la sanità nei nerbi più scoperti.
di Emanuele Maffei

mercoledì 9 maggio 2012

S.GERONZIO PATRONO DI CAGLI (PU)

S.GERONZIO PATRONO DI CAGLI (PU)

Geronzio di Cervia


Biografia

Fu vescovo della città di Cervia e nel 502 partecipò al Quarto Concilio romano indetto da Papa Simmaco contro l'Antipapa Laurenzio.
Nei pressi della città di Cagli, lungo la consolare Flaminia allo sbocco delle gole del Burano, secondo la tradizione nell'anno 504 il vescovo Geronzio fu decapitato dagli scismatici, avendo egli difeso nel 502 il pontefice Simmaco al Quarto Concilio Romano detto Palmare. Riteneva, invece, con più probabilità il bollandista D. Papebroch, che non furono tanto i seguaci dell'antipapa Lorenzo o gli sgherri del re ariano Teodorico a far uccidere il vescovo di Cervia, bensì dei comuni briganti.
Leggenda vuole che durante il viaggio del 502 le oche avessero salvato la vita al vescovo Geronzio. Per tale motivo egli è variamente rappresentato nella città di Cagli con accanto un'oca bianca.
Il corpo, raccolto dal Vescovo di Cagli Viticano, fu tumulato sul Monte Calleo dove fu eretta un'abbazia a lui intitolata che l'Ughelli ritiene anteriore all'VIII secolo.

Culto

A Campo Ventoso, luogo del martirio, fu eretta una piccola chiesa (poi ampliata a partire dal XVII secolo) della quale la prima notizia documentaria risale al 1290, poiché in un documento dell'epoca è menzionato un Guglielmo cappellano "S. Gerontii". Inoltre a san Geronzio furono dedicate: una chiesa nella zona del Tarugo, la chiesa del convento dei Padri Cappuccini e l'altare del Comune nella Basilica Cattedrale di Cagli.
L'abate di San Geronzio è uno dei protagonisti (insieme al Vescovo, al Priore della Canonica e alle maggiori casate cagliesi) dell'accordo con il quale nel XII secolo si costituisce il libero Comune di Cagli.
Il cenobio benedettino fu unito nel 1290 alla Mensa vescovile per volontà di papa Niccolò IV negli anni del forte impegno del pontefice per la ricostruzione e traslazione della città di Cagli avvenuta a partire dal 1289 su disegno di Arnolfo di Cambio. Nel "Liber appassatus" del contado di Cagli del 1339, i beni intestati al cenobio sono, però, già ridotti a poca cosa, segno di un'avanzata incorporazione. Infine negli elenchi di chiese del 1468 non vi sono più beni riferiti al cenobio.
Ormai in stato di abbandono il complesso abbaziale con il relativo colle viene ceduto per l'edificazione di un'avanzata Rocca romboidale (collegata alla sottostante città tramite il Torrione e l'ancor esistente "soccorso coverto") ideata da Francesco di Giorgio Martini per volere del duca Federico da Montefeltro. La Rocca (in costruzione nei primissimi anni Ottanta del XV secolo) è parzialmente smantellata del 1502 durante gli eventi legati alle mire espansionistiche del Valentino figlio di papa Alessandro VI. Nel 1565 si dispone la costruzione di un convento dei Padri Cappuccini che sarà eretto nel giro di pochissimi anni sul colle ove un tempo sorgeva l'abbazia di San Geronzio. A ricordo di ciò la chiesa conventuale cappuccina fu dedicata al santo protettore della città di Cagli.
Il mistero della sparizione del corpo di San Geronzio è stato di recente svelato dallo storico Alberto Mazzacchera che nel 2006 ha scritto: "come riferito dall'annalista Saxo, le reliquie del Santo furono acquisite dal vescovo Otger di Spira il 19 luglio del 963 e portate a Magdeburgo dove furono depositate il 21 settembre dello stesso anno. Ciò avvenne durante il passaggio, lungo la consolare Flaminia, dell'imperatore Ottone I di Sassonia al quale evidentemente non doveva essere facile resistere".
La memoria liturgica ricorre il 9 maggio.

Chiese e monasteri in onore del Santo


Ca' Guglielmo, Giunta rinvia chiusura

Ca' Guglielmo, Giunta rinvia chiusura 

La proroga ha sollevato le polemiche di Uniti per Cagli


La proroga dell'utilizzo della discarica di Ca’ Gugliemo in Comune di Cagli ha sollevato molte proteste sia a Frontone che a Cagli. A tal proposito Uniti per Cagli denuncia le inadempienze della amministrazione comunale. “La decisione della Giunta – si legge in una nota del movimento - di prorogare fino a dicembre 2012 l’utilizzo della discarica di Ca’ Guglielmo, è una vera ed insopportabile provocazione che dimostra totale mancanza di rispetto verso tutti i cagliesi e soprattutto dei residenti nei pressi del sito che da tempo ne chiedono la chiusura. La Giunta non solo è insensibile alle giuste proteste dei cagliesi, ma a dispetto di quanto sottoscritto nel Protocollo d’Intesa (arti colo 5), non ha mai informato i cittadini su quanto avviene in discarica, malgrado si siano susseguiti vari episodi preoccupanti, denunciati anche dall’Agenzia regionale per la protezione ambientale delle Marche (Arpam), che da soli ne avrebbero giustificato la chiusura. Appena una settimana fa, raccogliendo le proteste della gente, il Consigliere Alessandri aveva invitato la Giunta a chiedere l'immediata cessazione dei trasporti in discarica. E’ inqualificabile l’atteggiamento degli amministratori cagliesi, ma in particolare lascia davvero allibiti l’assenso dell’assessore all’Ambiente che, invece di svolgere il suo compito a tutela del territorio, avalla questa situazione. E’inoltre apparsa puerile ed offensiva la dichiarazione del presidente della Comunità montana che giustifica la proroga dicendo che in caso contrario i cittadini dovrebbero pagare tariffe più alte. In questo modo scarica sulla gente le incapacità e le colpe di cattiva gestione dei suoi “colleghi” che hanno portato alla bancarotta la società Natura. Oltretutto come può anteporre l’aspetto economico alla ricerca della tutela della salute della gente? Di fronte a questo atteggiamento ottuso, prepotente e dannoso - conclude Uniti per Cagli – abbiamo avviato una raccolta di firme e stiamo organizzando iniziative a difesa dei diritti di tutti i cittadini ormai esasperati dall’atteggiamento degli amministratori”.