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mercoledì 19 dicembre 2012

Il Vescovo incontra i politici

Il Vescovo incontra i politici

Domenica 16 dicembre, il vescovo di Fano, Fossombrone, Cagli, Pergola Mons. Armando Trasarti, insieme all'Ufficio diocesano per i problemi sociali ed il lavoro, ha incontrato gli Amministratori Pubblici ed i politici della Diocesi in occasione del Natale. Presenti i sindaci dei Comuni di San Costanzo, di Montefelcino, di Orciano, di Piagge, di Serrungarina, gli Assessori del Comune di Fano Severi e Del Vecchio, i consiglieri comunali Cecchi, Benini e Torriani, il Consigliere provinciale Domenico Papi, già sindaco di Cagli, e altri rappresentanti di partiti e movimenti politici. Dopo l'introduzione di don Piergiorgio Sanchioni, direttore dell'ufficio per i problemi sociali ed il lavoro, e sotto il coordinamento di Gabriele Darpetti, l'intervento del Vescovo si è incentrato sul tema: "La comunità cristiana cosa chiede ai politici del nostro territorio?"
"Se vogliamo insieme – ha detto mons. Trasarti - come Chiesa locale e Istituzioni, accompagnare i cittadini verso un cambiamento ho ipotizzato di utilizzare sei verbi utili a dispiegare una progettualità comune. Questi sei verbi sono: ascoltare, condividere, agire, rinunciare, proporre, concorrere". Mons. Trasarti ha poi sviluppato questi temi, sinteticamente così riassunti:

ASCOLTARE
Ascoltare in maniera diretta, le persone, perchè ogni situazione è diversa dall'altra e merita la dovuta attenzione; Ascoltare i cittadini tramite personale preparato (assistenti sociali, ecc.) Il tempo dedicato all'ascolto gratuito e senza riserve è prezioso e va preservato. Inoltre anche in periodi di tagli e restrizioni economiche da parte dei Comuni, non diminuire mai il personale destinato al rapporto con le persone.

CONDIVIDERE
Condividere la soluzione dei problemi con gli addetti ai servizi, e non "improvvisare" mai. Condividere con le consulte dei cittadini, perchè la partecipazione di tutti alle scelte ed alle priorità, in situazione di carenza di risorse adeguate per affrontare tutti i problemi, è quanto mai necessaria. Condividere con le categorie e l'associazionismo di volontariato, perchè ci sono istanze che non sempre vengono rappresentate dai singoli cittadini, e ci sono "visioni di insieme" che non sempre un territorio piccolo può cogliere nelle sue complessità.

AGIRE
Inoltrare celermente le istanze ai livelli superiori. Quando il problema da affrontare non è nei "poteri" del Comune, non accontentarsi di dire che "non è di mia competenza", ma interessare il "livello superiore" in grado di fare qualcosa. Attivare seriamente le cose che si possono fare direttamente: a) sostenendo la famiglia, soprattutto quelle numerose b) organizzando buone pratiche di auto-aiuto replicabili c) promuovendo cooperative e imprese sociali d) garantendo l'integrazione dei cittadini immigrati e) costruendo percorsi formativi ad ogni livello (di cultura generale, di livello professionale per imparare arti e mestieri, di cittadinanza attiva, anche verso gli stranieri).

RINUNCIARE
Rinunciare ai piccoli o grandi privilegi del potere. Rinunciare alle raccomandazioni, perchè la pratica delle raccomandazioni è una condizione che umilia le persone che la cercano e quelle che la subiscono. Rinunciare ad usare linguaggi negativi,del tipo che "va tutto male o che non cambierà mai niente". Un linguaggio negativo "toglie speranza" verso cambiamenti positivi. Induce alla rassegnazione, alimenta lo sconforto e fa molto più danno di quello che si possa pensare. Rinunciare a considerare la politica "un mestiere", dimenticando che si è stati eletti per un servizio, e che a un certo punto bisogna "passare la mano".

PROPORRE
Proporre criteri di meritorietà, perchè oggi più che mai, se vogliamo ridare a giovani una speranza di cambiamento in meglio il merito deve tornare ad essere il primo criterio, per tutto. Proporre nuove soluzioni fuori dagli schemi attuali per dare un contributo a risolvere i tanti e nuovi problemi con sforzo maggiore di creatività. Proporre pratiche di cooperazione per riportare la gente a stare insieme, a collaborare, a cooperare.

CONCORRERE
Concorrere a selezionare una classe dirigente (all'interno dei partiti) motivata e preparata. Concorrere a dare spazio ai giovani ossia a rendere i partiti e le Istituzioni "scalabili" più facilmente dai giovani che vogliono misurarsi nella vita politica e in esperienze amministrative. Concorrere a creare un nuovo patto intergenerazionale impostato su una attenzione equamente suddivisa tra politiche per i giovani e politiche per gli adulti e gli anziani. Concorrere a diminuire i casi di "disgregazione famigliare" con una collaborazione tra Diocesi e Comuni. Come è già avvenuto in altre parti d'Italia, è possibile operare per la formazione delle coppie al matrimonio, organizzando momenti di preparazione al rito religioso o civile. Concorrere a preservare i beni comuni per salvaguardare le risorse naturali del territorio, e le sue bellezze artistiche ed architettoniche, perchè sono un patrimonio che dobbiamo preservare e trasmettere intatto alle future generazioni, e possono essere anche fonte di occupazione e di reddito. Concorrere a ridurre le diseguaglianze, perchè purtroppo le diseguaglianze stanno aumentando in maniera esponenziale. Questo non ci può lasciare indifferenti. I più poveri, i più emarginati non possono essere lasciati soli. Nelle conclusioni, Mons. Trasarti ha auspicato la possibilità di poter disporre di un "Osservatorio comune delle tendenze e delle possibilità" tra i sindaci e amministratori del nostro territorio ed i responsabili dei principali "uffici" della Diocesi. Sarebbe il modo migliore per rendere "strutturale" una modalità di intervento congiunto, ma anche di confronto e di arricchimento reciproco.
Redazione Fanoinforma.it

CAGLI Ricordato il Prof. Gherardo Gnoli

CAGLI Ricordato il Prof. Gherardo Gnoli

VIDEO: MARIO CARNALI

“Le forme del lavoro”: presentazione del progetto su orientamento e autoimprenditorialità giovanile

“Le forme del lavoro”: presentazione del progetto su orientamento e autoimprenditorialità giovanile 
 Verrà presentato ufficialmente giovedì 20 dicembre, alle ore 9.30, nella sala “Adele Bei” della Provincia (Pesaro, viale Gramsci 4), il progetto “Le forme del lavoro”, che si propone di favorire l’occupabilità giovanile, sia sul versante del lavoro dipendente che di quello autonomo. Finanziato a livello nazionale da “Azione Province Giovani”, il progetto vede come capofila la Provincia di Pesaro e Urbino e partner la Provincia di Rimini e la Camera di Commercio di Pesaro e Urbino. Beneficiari i giovani tra i 16 ed i 20 anni, in particolare degli istituti professionali, dei centri di aggregazione giovanile e della formazione professionale, con il coinvolgimento attivo anche dei docenti, degli educatori e dei formatori. Nel territorio provinciale sono coinvolti l’Itis “Mattei” di Urbino, il “Polo scolastico 3” di Fano, l’Itis “Cecchi” di Pesaro, l’Istituto “Santa Marta – Branca” di Pesaro, l’Ipsia “Benelli” di Pesaro. Alla presentazione del progetto, supportata anche da un video, interverranno il presidente della provincia Matteo Ricci e gli assessori Alessia Morani (Politiche giovanili e Pubblica istruzione) e Massimo Seri (Formazione e Lavoro), per poi procedere alla premiazione dei vincitori del concorso “Logo e slogan del progetto” e alle testimonianze di giovani imprenditori: Manuela D’Ubaldo del “Laboratorio Artelier” di Pesaro, Daniele D’Alba della ditta “Townet” srl di Cagli, Massimiliano Londei della ditta “Sinergie Consulenze” di Pesaro e Daniele Patti del Ristorante “Lo Scudiero” di Pesaro. Seguirà il dibattito sulle tematiche dell’iniziativa. Tutti sono invitati a partecipare.
Redazione Fanoinforma.it

ANNUNCI LAVORO

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N.1 Cucitrice (Confezioni)
Cagli (PU)

Cercasi 1 cucitrice con esperienza macchina da cucire jersey con mansioni di capo operaia.
Queste le offerte di lavoro rese note dal Centro per l'Impiego di URBINO (PU) Via SS Annunziata, 51 - 61029 (Tel. 0722/373180 - Fax 0722/373190) aperto al pubblico il lunedì, mercoledì, venerdì dalle ore 8,30 alle ore 12,00 ed il martedì e giovedì dalle ore 15 alle ore 17.
Presentarsi tutti i giorni negli orari di apertura al pubblico.

PROGETTO GAIA



PROGETTO GAIA

Fotografie di Florindo Rilli

Spazio Oberdan   Piazza San Gabriele dell'Addolorata  Spoleto
21, 22 ,23  Dicembre 2012
ore 21,30

Mostra in occasione dello spettacolo Ipotesi Gaia di Caterina Genta
musiche dal vivo di Marco Schiavoni





Tutto è partito da Spoleto, durante la rassegna “Rendez vous” nel maggio  2012. Oltre le varie performance itineranti in città a Palazzo Collicola veniva  proiettata una rassegna di videodanza. Rimango particolarmente colpito dal video “Samurai del mare” Di Caterina Genta  e Marco Schiavoni. L'indomani mi metto alla ricerca nel web della danzatrice, scopro così che si tratta di una grande artista con un curriculum professionale  prestigioso. Intimorito decido di inviargli una mail proponendogli una seduta  fotografica, con stupore Caterina accetta e insieme realizziamo un set fotografico nel Portico Madonna di Loreto di Spoleto.

Florindo Rilli





Dopo il bel servizio fotografico realizzato nel portico Madonna di Loreto, Florindo mi ha proposto una nuova location, questa volta un luogo immerso nella  natura, alberi e rocce. Nel bosco poco al di sopra del Ponte dei Sospiri a  Spoleto troviamo il posto adatto e abbastanza appartato per permettere l'utilizzo del nudo (evitando probabili incidenti automobilistici nel traffico  cittadino!). Alberi e roccia mi comunicano la propria forza e grazia potente.  Mi muovo immersa nel respiro dello spazio vivo che mi circonda. Il danzatore buto Tetsuro Fukuhara mi ha fatto fare esperienza della sua Space Dance, una  condizione dinamica meditativa, uno stato di grazia in cui l'io e l'ambiente  diventano una sola cosa. Quando si riesce a percepire questa fondamentale unità  il corpo non è più solo materia ma si presenta come forma di energia e si  trasfigura trasformandosi in roccia, albero, foglia, vento. Le immagini che  sono scaturite da questa esperienza mi sembravano in tema con lo spettacolo  Ipotesi Gaia, una nuova visione della vita sulla Terra. La Terra e tutti gli  esseri viventi ma anche le rocce, l'acqua, l'atmosfera, tutto ciò che esiste  sulla Terra, costituiscono un unico grande organismo vivente.

Caterina Genta






Florindo Rilli è nato a Cagli (PU) nel 1962. E' attratto fin da bambino dall'arte figurativa, prediligendo le opere dei dadaisti e surrealisti. Da adulto sente di possedere delle possibilità espressive e comincia a fotografare, concentrandosi soprattutto sul colore. Attualmente è impegnato
nella fotografia di ricerca in diversi ambiti, privilegiando il corpo e il suo  movimento. Nelle sue esperienze fotografiche cerca sempre di ottenere una  rappresentazione ambigua della realtà, perchè la restituzione pedissequa del  reale non lo soddisfa appieno.



Caterina Genta si è diplomata in danza e composizione coreografica alla  Folkwangschule lavorando in particolare con Jean Cebron e i danzatori del  Wuppertaler Tanztheater di Pina Bausch. Ha in seguito fatto esperienza della  danza Buto, in particolare collaborando con Tetsuro Fukuhara, costruendo un  personale linguaggio che non prescinde dalla tecnica ma si spinge oltre i  codici. Performer e autrice (regista, danzatrice, attrice, cantante) predilige  la forma della composizione istantanea nella ricerca di un movimento autentico  ed un'espressione necessaria, una sintesi tra arti visive e teatrali. Ha  lavorato con Susanne Linke, Jose Limon, Jean Cebron, Vivien Bridson,Teatro Valdoca, Vera Stasi, Balletto'90, Vuelazul, Giuseppina von Bingen, Palermo. Danza, con i registi Marco Bellocchio, Francesco Maselli, Giuseppe Bertolucci ed  altri. Nel 2005 si è laureata in Storia della danza con una tesi sulla  formazione artistica alla Folkwangschule. Finalista al Premio Equilibrio 2008  con il progetto Myo-ho la danza delle ossa, Auditorium Parco della Musica Roma.  Dal 2006 collabora con il compositore e videografo Marco Schiavoni con il quale firma la regia di cortometraggi e progetti teatrali autoprodotti, tra i quali  "Di qui a cinque anni" spettacolo ospite alla Real Academia di Spagna a Roma e  recensito dalla rivista scientifica SIGNA, Centro de investigation literaria,  teatraly nueva tecnologias, Università di Madrid. Dal 2011 é direttore artistico del Balletto di Spoleto. Dal 2012 ha intrapreso un percorso di formazione professionale nel metodo Feldenkrais.

martedì 18 dicembre 2012

La bella serata della Pallacanestro Cagli

Foto di gruppo della Vuelle con l'Ape Andrea e il figlio Alessandro e gli organizzatori della serata

La bella serata della Pallacanestro Cagli

Dopo l’amichevole giocata nella palestra Panichi Pieretti, le due squadre si sono trasferite a Palazzo Felici, edificio del Seicento, edificio gentilizio risalente a XVII secolo, oggi sede della PiQuadro, che ne cura la manutenzione con attenzione e sensibilità. La PiQuadro, società di investimenti e tecnologia, che opera anche nel settore delle energie rinnovabili, è molto attenta anche allo sport cagliese, che pure ha vissuto anni difficili.
Con uno sponsor così attento, si muove con altrettanta attenzione al territorio la Pallacanestro Cagli del presidente Giampietro Ciancamerla. Lui e Mauro Santi, per la soddisfazione del presidente pesarese Franco Del Moro, che crede molto in questi momenti di aggregazione con il territorio, sono stati gli artefici operativi della bella serata di basket vissuta venerdì, ospiti la Scavolini Banca Marche Pesaro e la Fileni Jesi.
La cena, in un suggestivo salone dello splendido palazzo, organizzata da Vittoria Catering Banqueting, è stata piacevole, a conclusione di una serata che ha regalato a tanti giovani appassionati cagliesi la possibilità di vedere all’opera giocatori importanti del nostro basket.
E a fine serata non è mancato il brindisi, proposto da Andrea, l’Ape che regala momenti unici ai giovani e meno giovani. Già applauditissimo durante la partita, Andrea ha brindato alle fortune delle due società, augurando di rivederle presto avversarie, per partite vere e non amichevoli. “Ovviamente – ha sottolineato Andrea – in serie A, non in Legadue”. La mascotte pesarese ha salutato i pesaresi di Jesi, da coach Cioppi a Michele Maggioli, da Iacopo Valentini all’ex Ryan Hoover, e poi ha sollecitato un applauso affettuoso a coach Markovski.
Infine, dopo la foto di gruppo, tutti a casa, per un paio di giorni di riposo, con Barbour diretto a Biella per partecipare all’All Star Game, sia nelle schiacciate che nella partita con la Nazionale sperimentale italiana.