ASD CAGLI BASKETBALL - PALL. ACQUALAGNA
Venerdi 15 marzo 2013 ore 21.30
Palestra comunale
Riparte il girone di
ritorno del campionato, con il Cagli Basketball saldamente primo in
classifica a punteggio pieno dopo il turno di riposo. La partita è, dopo
l'ultima con il Pergola, un altro derby per la formazione cagliese che,
con la sconfitta dello Sportinsieme (2° in classifica), ha la grande
possibilità di allungare.
Come tutte le partite anche questa non è
da sottovalutare e la squadra lo sa bene, sempre concentrata per
ottenere il massimo risultato: la vittoria!
Quindi non resta che
continuare la striscia positiva per lanciarsi verso un finale di
campionato che potrebbe regalare grandi soddisfazioni!
Fino alla fine...FORZA CAGLI!!!
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martedì 12 marzo 2013
Con le confraternite, Cagli si prepara alla Pasqua
Con le confraternite, Cagli si prepara alla Pasqua
Foto Duranti ( Foto: foto Duranti Cagli)
Entrambi alle 21, il primo è venerdì 15 nella sacrestia della cattedrale, con don Mirco Ambrosini a fare da relatore.
Giovedì 21, invece, sarà don Marco Presciutti a incontrare i confratelli e quanti vorranno partecipare all'incontro nella chiesa di San Giuseppe.
Cagliese 2013: premiati gli scout e don Macci
Chiara Azalea
Si è aperta con un’importante e attesa promessa l’edizione 2013 del premio il Cagliese, che si è tenuta, la scorsa domenica al teatro comunale di Cagli.
L’assessore Eugenia Berardinelli, in rappresentanza del sindaco Patrizio Catena, ha confermato il nuovo Protocollo di Intesa tra Comune e Associazione per l’organizzazione del Palio Storico Giuoco dell’Oca, recentemente entrato fra le Meraviglie Italiane. “La proposta di intesa con l’Associazione ha già passato la Giunta e andrà presto in Consiglio per formalizzare la collaborazione” ha commentato l’assessore Berardinelli, gettando le basi per un nuovo supporto organizzativo richiesto a gran voce, da anni, dai membri dell’Associazione. Soddisfatto Luca Santini, membro del neo-direttivo dei Giochi Storici che ha colto l’occasione per invitare la platea, gremita di giovani, a prendere parte alle attività dell’Associazione, dando il proprio contributo per continuare a far crescere il nome di Cagli a livello nazionale. Si è poi entrati nel vivo della giornata con l’assegnazione del Premio il Cagliese 2013 alla memoria attribuito al sacerdote don Mario Macci “ per il suo intenso, anche se non lunghissimo, ministero sacerdotale, per il suo costante e proficuo impegno a fianco dei giovani cagliesi e non, per il bene che con il suo carattere esuberante gioioso e allegro ha potuto fare in mezzo alla sua gente”, ha spiegato Giacinta Chiappini, presidente della commissione del Premio formata da Patrizia Alessandri, Daniela Mascellini, Marco Mosca e Cristiano Ciancamerla. Dopo il premio alla memoria è stato abbastanza semplice comprendere a chi fosse destinato il secondo riconoscimento in programma. Bastava concentrarsi sulle prime file della platea dominate dall’azzurro delle camicie, da un fiocco coi colori della città intrecciato nel collo e da una contagiosa allegria. “Venti anni fa a Cagli si avvertì il bisogno di creare un ambiente educativo in cui i ragazzi potessero impiegare le loro energie in modo sano e produttivo, così alcune madri si diedero da fare per proporre concretamente, ai ragazzi della nostra città, delle esperienze motivanti e significative e individuarono nell'associazione AGESCI un percorso che corrispondeva ai principi e ai valori che si auguravano per i loro figli - ha iniziato a raccontare la presidente Chiappini - quattro signore con zaino e sacco a pelo partirono per un campo di formazione da cui ricavarono le nozioni fondamentali del metodo che volevano sperimentare nel tessuto giovanile cagliese. Ne restarono talmente entusiaste che decisero di fondare a Cagli un gruppo facente parte di questa organizzazione”. Questa in poche parole la genesi del Gruppo Scout Cagli 1, vincitore del Premio il Cagliese 2013. Un gruppo profondamente radicato nel tessuto sociale che oggi conta oltre 80 iscritti con all’attivo oltre 500 giovani che, in vent’anni, si sono scaldati davanti a un fuoco riscoprendo il piacere di crescere insieme. A ritirare il gruppo gli attuali capogruppo Scout che hanno voluto dividere il riconoscimento con le 4 storiche mamme: Vincenza, Andreina, Rossana e Francesca che, per prime a Cagli, credettero nella forza di questi progetto. Sul palco anche tutti i giovani scout che hanno condiviso con il pubblico, attraverso un video fotografico, i sorrisi, i giochi, le attività e le emozioni con le quali, in oltre vent’anni, tanti giovani cagliesi di ieri sono diventati gli adulti di oggi.
Cagliese 2013: premiati gli scout e don Macci
Assegnati i premi 2013 dell’importante riconoscimento. Sul palco anche una proposta di intesa tra Comune e l’associazione Giochi Storici per il Palio dell’Oca.
Si è aperta con un’importante e attesa promessa l’edizione 2013 del premio il Cagliese, che si è tenuta, la scorsa domenica al teatro comunale di Cagli.
L’assessore Eugenia Berardinelli, in rappresentanza del sindaco Patrizio Catena, ha confermato il nuovo Protocollo di Intesa tra Comune e Associazione per l’organizzazione del Palio Storico Giuoco dell’Oca, recentemente entrato fra le Meraviglie Italiane. “La proposta di intesa con l’Associazione ha già passato la Giunta e andrà presto in Consiglio per formalizzare la collaborazione” ha commentato l’assessore Berardinelli, gettando le basi per un nuovo supporto organizzativo richiesto a gran voce, da anni, dai membri dell’Associazione. Soddisfatto Luca Santini, membro del neo-direttivo dei Giochi Storici che ha colto l’occasione per invitare la platea, gremita di giovani, a prendere parte alle attività dell’Associazione, dando il proprio contributo per continuare a far crescere il nome di Cagli a livello nazionale. Si è poi entrati nel vivo della giornata con l’assegnazione del Premio il Cagliese 2013 alla memoria attribuito al sacerdote don Mario Macci “ per il suo intenso, anche se non lunghissimo, ministero sacerdotale, per il suo costante e proficuo impegno a fianco dei giovani cagliesi e non, per il bene che con il suo carattere esuberante gioioso e allegro ha potuto fare in mezzo alla sua gente”, ha spiegato Giacinta Chiappini, presidente della commissione del Premio formata da Patrizia Alessandri, Daniela Mascellini, Marco Mosca e Cristiano Ciancamerla. Dopo il premio alla memoria è stato abbastanza semplice comprendere a chi fosse destinato il secondo riconoscimento in programma. Bastava concentrarsi sulle prime file della platea dominate dall’azzurro delle camicie, da un fiocco coi colori della città intrecciato nel collo e da una contagiosa allegria. “Venti anni fa a Cagli si avvertì il bisogno di creare un ambiente educativo in cui i ragazzi potessero impiegare le loro energie in modo sano e produttivo, così alcune madri si diedero da fare per proporre concretamente, ai ragazzi della nostra città, delle esperienze motivanti e significative e individuarono nell'associazione AGESCI un percorso che corrispondeva ai principi e ai valori che si auguravano per i loro figli - ha iniziato a raccontare la presidente Chiappini - quattro signore con zaino e sacco a pelo partirono per un campo di formazione da cui ricavarono le nozioni fondamentali del metodo che volevano sperimentare nel tessuto giovanile cagliese. Ne restarono talmente entusiaste che decisero di fondare a Cagli un gruppo facente parte di questa organizzazione”. Questa in poche parole la genesi del Gruppo Scout Cagli 1, vincitore del Premio il Cagliese 2013. Un gruppo profondamente radicato nel tessuto sociale che oggi conta oltre 80 iscritti con all’attivo oltre 500 giovani che, in vent’anni, si sono scaldati davanti a un fuoco riscoprendo il piacere di crescere insieme. A ritirare il gruppo gli attuali capogruppo Scout che hanno voluto dividere il riconoscimento con le 4 storiche mamme: Vincenza, Andreina, Rossana e Francesca che, per prime a Cagli, credettero nella forza di questi progetto. Sul palco anche tutti i giovani scout che hanno condiviso con il pubblico, attraverso un video fotografico, i sorrisi, i giochi, le attività e le emozioni con le quali, in oltre vent’anni, tanti giovani cagliesi di ieri sono diventati gli adulti di oggi.
A Cagli un nuovo centro di volontariato per il comprensorio
A Cagli un nuovo centro di volontariato per il comprensorio
C'è un nuovo centro di volontariato a Cagli. A inaugurarlo è stata L’Associazione nazionale per tutte le età attive per la solidarietà (Anteas), promossa dalla Federazione dei Pensionati della Cisl, e la realtà ragirà nell’ambito dei sette comuni della comunità montana: Acqualagna, Apecchio, Cagli, Cantiano, Frontone, Pergola e Serra Sant'Abbondio. L’iniziativa è stata agevolata dalla stessa comunità montana del Catria e Nerone, che mettendo a disposizione un locale della sede ha permesso all'Anteas provinciale di attrezzare un centro che opererà attraverso volontari per fornire servizi a chi ha particolari necessità o si trova in situazioni di disagio.
Obiettivo primario è mettere in rapporto fra loro le diverse generazioni ed esperienze, anche attraverso una più stretta collaborazione fra le varie associazioni di volontariato presenti sul territorio. Per quanto riguarda servizi e idee, nella nuova sede si potranno eseguire test ematici, svolti da personale sanitario in pensione abilitato a tale funzione. Nasce anche un centro d’ascolto, per orientare persone che hanno problemi di dipendenze da droghe e alcool e per i famigliari che vivono tale esperienza. Infine, è stato proposto un servizio di trasporto per persone sole o in difficoltà.
Lo scoop sul nome del futuro papa
Leone Pantaleoni
La
tonitruante pronuncia della formula ‘erga omnes’ (fuori tutti!) non ci
ha impedito il clamoroso scoop: sappiamo a chi andrà il voto dei
cardinali italiani! E sappiamo anche che sarà voto unanime. A carpire il
gelosissimo segreto è stato un Edipo ispirato e dunque, visto il
contesto, sotto sembianze di colomba. Alla faccia dei Malachia e
Nostradamus le cui frasi, quando comprensibili, lo sono soltanto a cose
fatte, si contano in numero di due le decrittabili proposizioni
rivelatrici strappate dalla bocca del nostro Antonio Maria Vegliò. La
prima dice: ‘Niveo, magro, italiano’ e la seconda ‘A Angelo i voti
romani’. Ebbene, a chi meglio del ceruleo e asciutto Bagnasco che fa di
nome Angelo calzano come la scarpetta a Cenerentola i mocassini papali
firmati Prada? Il curioso della storiella sta tutto nel fatto che
‘Niveo, magro, italiano’ si compone delle medesime 10 vocali e 8
consonanti di Antonio Maria Vegliò cambiate di posto. E che delle
medesime 10 vocali e 8 consonanti di Antonio Maria Vegliò opportunamente
riposizionate è formato anche ‘A Angelo i voti romani’. A dirla tutta,
di curioso c’è perfino il filo rosso, rosso porpora beninteso, che lega
un Vegliò maceratino che di Pesaro è figlio acquisito a un Bagnasco
pontevichese che di Pesaro fu arcivescovo emerito. Morale della favola:
se dalla fumata bianca uscirà tosto un Bagnasco papa, non abbiate la
faccia tosta di dire che l’enigmista non ve lo aveva detto.
Lo scoop sul nome del futuro papa
lunedì 11 marzo 2013
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