Aiuti al commercio “Dall’opposizione soltanto demagogia”
Il sindaco illustra i progetti adottati
Cagli “Da Uniti per Cagli solo demagogia e polemiche, per noi parlano progetti e manifestazioni”. Così il sindaco Patrizio Catena risponde a Vincenzo Mei e agli esponenti del suo gruppo consiliare dopo le polemiche nate durante le festività natalizie. Nel consiglio comunale del 29 dicembre Uniti per Cagli aveva chiesto all'assessore Massimo Ciabocchi, attraverso un'interrogazione, quali progetti a lungo termine erano previsti per rilanciare l'immagine di Cagli e il suo commercio, visti gli scarsi risultati delle iniziative natalizie. La risposta dell'assessore non si è fatta attendere e, proprio questa, ha riacceso critiche e nuove polemiche.
“E' stata una sorpresa - aveva affermato Vincenzo Mei - leggere che l'assessore non solo ci dà ragione confermando la deludente e colpevole azione dell'amministrazione, ma addossa tutte le responsabilità alla giunta precedente”. E' arrivata ieri la risposta del sindaco che, oltre a far presente la difficile situazione finanziaria in cui versano tutti i comuni, ha voluto anche ricordare i progetti messi in campo dall'amministrazione precedente: “Il tentativo demagogico di Uniti per Cagli, di dividere la maggioranza mettendo in contrasto l’assessore allo Sviluppo economico Massimo Ciabocchi con i suoi predecessori socialisti Sergio Giacchi e Fernando Santini, non ha alcun fondamento perché le politiche per il commercio e l’artigianato di questa giunta sono in totale sintonia e continuità con quelle della passata amministrazione. Quando Uniti per Cagli cita alcune frasi contenute nella nostra risposta, farebbe bene a riportarle per intero, nessun riferimento è stato fatto ai bilanci degli esercizi precedenti”.
Catena ha poi concluso: “Ricordiamo che le amministrazioni che hanno guidato questa città, con il concorso dell’attuale sindaco e assessore, hanno presentato sei progetti in sinergia con le imprese di cui due nell’anno in corso, ottenendo 262 mila euro di finanziamenti per il comune e 415 mila per 104 imprese artigianali e commerciali. Fatti concreti che tutti possono riscontrare”.
irene ottaviani,