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mercoledì 2 giugno 2010

Danno fuoco ai ripetitori

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Danno fuoco ai ripetitori
Antenne Mediaset nel mirino. Incendiati gli apparecchi di  monte Petrano
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Cagli Incendio doloso ai danni dei ripetitori Mediaset sul monte Petrano. E’ successo in piena notte. Ignoti hanno perforato una parete del gabbiotto di materiale facilmente manipolabile. Hanno introdotto del liquido infiammabile. Prima di appiccare le fiamme si sono premurati di lasciare bene in vista due fogli scritti al computer.

Un paio di righe non di più. Per inveire contro l’informazione Mediaset e il premier Silvio Berlusconi. Dell’accaduto si sono accorti i tecnici una volta notato che i segnali tv erano venuti meno. Non sono stati allertati i vigili del fuoco. Particolare che lascia supporre che l’incendio sia stato contenuto. Predisposto solo per danneggiare il più possibile le apparecchiature elettroniche. Fino a tarda giornata non c’era stata alcuna rivendicazione. Né il segnale delle tre reti Mediaset era stato ancora ripristinato. Danneggiati anche alcuni ripetitori radiofonici. I danni provocati non sono stati quantificati. Con ogni probabilità gli autori del gesto si sono preoccupati di rendere il più lungo possibile il blackout dei tre canali televisivi impedendo di accedervi ad un’utenza sparsa su un vasto territorio. L’azione dolosa è avvenuta oltre il pianoro di monte Petrano. Sulla Montagnola. Ad un’altitudine di mille e cento metri. Una località praticamente deserta sia per le condizioni climatiche, sia ancor più perché tutte le attività turistiche non hanno ancora aperto i battenti.

Un “attacco” doloso. Preparato a puntino da quanto ha riferito il capitano dei carabinieri di Fano, Cosimo Petese. Le indagini sono in corso. Non si sa se siano state riscontrate tracce di particolare utilità per facilitare il mandato degli inquirenti. “Speriamo vivamente che si tratti di un fatto isolato fine a se stesso - ha commentato l’assessore comunale Alberto Mazzacchera - ogni contestazione che matura in un contesto democratico deve sempre rifuggire da qualsiasi azione violenta. Chi vuole contraddire l’operato e l’immagine del presidente del Consiglio lo può fare tranquillamente nelle sedi politiche più opportune. Come Comune abbiamo già in programma la realizzazione di un contenitore in muratura per i ripetitori di quell’area. Chi vuole contestare Mediaset può tranquillamente spegnere i propri televisori e abbassare l’audience”. Molte persone a Cagli, fino al tardo pomeriggio non si erano ancora accorte di quanto successo. Chi credeva ad un guasto tecnico si è poi ricreduto.
roberto giungi,

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