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mercoledì 6 giugno 2012

La Provincia invia una “diffida” sulla discarica di Ca’ Guglielmo


La discarica Ca’ Guglielmo di Cagli

La Provincia invia una “diffida” sulla discarica di Ca’ Guglielmo

Interviene il consigliere comunale di Uniti per Cagli, Alberto Alessandri.


 La discarica Ca’ Guglielmo di Cagli
“Ancora una volta – sottolinea il consigliere comunale di Uniti per Cagli, Alberto Alessandri – devo evidenziare l’atteggiamento scorretto dell’amministrazione comunale di Cagli che, senza rispettare gli impegni assunti, tiene i cittadini all’oscuro di quanto succede presso la discarica di Ca’ Guglielmo. Nei giorni scorsi, l’ufficio competente dell’amministrazione provinciale, ha inviato addirittura una diffida alla società che gestisce la discarica con motivazioni pesanti e preoccupanti che riguardano anche la sorveglianza sull’ingresso di materiali in discarica. Riassumo – prosegue Alessandri - quanto contenuto nella nota. Primo: si legge nella diffida che l’ultimo Protocollo firmato dal sindaco di Cagli e dalla Comunità montana è stato sottoscritto ‘in deroga a quanto stabilito dall’atto precedente’, smentendo platealmente chi sosteneva che non vi fosse un preciso termine temporale previsto nel precedente accordo. Secondo: la diffida sottolinea che esistono rapporti dell’Arpam su controlli effettuati dall’ente regionale i quali evidenziano che ‘i rifiuti non corrispondevano ai requisiti di ingresso in discarica’ e anche ‘violazioni di carattere gestionale’. Soprattutto si sottolineano ‘ripetute difformità tra i controlli delle analisi condotte dai laboratori facenti capo al gestore e quelli riscontrati da Arpam’. Terzo:  si aggiunge che nel corso dei sopralluoghi effettuati ‘si riscontrava frequentemente l’assenza sul posto della figura del Direttore Tecnico sostanzialmente garante della gestione dell’impianto’. Da quanto scritto dalla Provincia, appare evidente come il quadro sia  preoccupante  così come più volte  sostenuto.

Ritengo  inoltre grave – continua Alessandri - che agli uffici comunali incaricati  del controllo della discarica, non sia stata ancora consegnata copia del nuovo Protocollo di Intesa sottoscritto dal comune. In presenza di tali fatti è inconcepibile che  l’amministrazione di Cagli ed il presidente della Comunità montana abbiano sottoscritto una proroga della gestione e continuino in un atteggiamento di superficiale indifferenza, tenendo completamente all’oscuro i cittadini di fatti che invece li riguardano da vicino. Uniti per Cagli – conclude Alessandri -, oltre ad aver avviato una raccolta firme, sollecita la chiusura della discarica e, di fronte ad una amministrazione comunale che viene meno ai propri impegni di trasparenza ed informazione, si farà carico di tenere la popolazione  costantemente aggiornata su quanto sta accadendo”.

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