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venerdì 29 giugno 2012

Una lettera indirizzata al sindaco di Cagli

Il Comitato in difesa dell'ospedale di Cagli e dei servizi socio-sanitari Catria Nerone

Una lettera indirizzata al sindaco di Cagli

Il Comitato per la difesa dell’ospedale e dei servizi socio-sanitari Catria e Nerone si rivolge al primo cittadino auspicando una forte difesa dell'ospedale e dei servizi sanitari del territorio, in vista della riunione dei sindaci dell'area vasta numero 1.


CAGLI (PU) - Il Comitato in difesa dell'ospedale di Cagli e dei servizi socio-sanitari Catria Nerone, in vista della riunione dei sindaci dell'area vasta numero 1, ha inviato nei gioni scorsi una lettera aperta al sindaco di Cagli, dove auspica una forte difesa del primo cittadino per l'ospedale e per i servizi sanitari del territorio. "Il 28 giugno prossimo - si legge nella lettera - sono convocati a Pesaro tutti i sindaci dell’area vasta numero 1, che coincide con la provincia di Pesaro- Urbino; si tratta di una occasione importante, seppur tardiva, che ci auguriamo veda una presenza di sindaci più numerosa rispetto alla volta precedente, in cui i presenti hanno deciso per tutti e, con rammarico, abbiamo appreso che nella riunione del 16 dicembre scorso, l’amministrazione di Cagli non era presente. In questi mesi il Comitato per la difesa dell’Ospedale e dei servizi-socio sanitari Catria-Nerone ha messo al centro della propria attività la sensibilizzazione, l’informazione e la partecipazione dei cittadini, ma tutto questo non basta". Il Comitato si rilge quindi al sindaco affinchè "si faccia interprete della necessità di adottare indicazioni condivise, nate anche dal confronto con operatori ospedalieri, medici del territorio, per portare nella imminente riunione la richiesta del mantenimento dei venti posti letto di medicina per acuti, il miglioramento di tutta la strumentazione e, quindi, una posizione contraria alla prospettata forte riduzione della attività e della conseguente operatività dell’ospedale di Cagli. Il rischio reale è di trasformare la struttura in cronicario con grave danno per la salute dei cittadini qui residenti e con la conseguenza di favorire un ulteriore spopolamento del territorio. Contro questa pericolosa prospettiva ci auguriamo che faccia sentire la voce della nostra gente con tutta la tenacia e la determinazione necessarie per ottenere i risultati che tutti auspicano".

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