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lunedì 4 giugno 2012

Proseguono i dibattiti sulla discarica di Ca’ Guglielmo

Proseguono i dibattiti sulla discarica di Ca’ Guglielmo

Una diffida è stata inviata dagli uffici della provincia. Interviene il consigliere comunale Alberto Alessandri di Uniti per Cagli.

La discarica di Ca’ Guglielmo a Cagli
Ancora problemi per la discarica di Ca’ Guglielmo a Cagli. Una diffida è stata inviata dagli uffici della provincia. Interviene il consigliere comunale Alberto Alessandri di Uniti per Cagli. "Ancora una volta devo evidenziare – sottolinea il consigliere Alessandri – l’atteggiamento scorretto della Amministrazione comunale di Cagli che, senza rispettare gli impegni assunti, tiene i cittadini all’oscuro di quanto succede presso la discarica di Ca’ Guglielmo. Nei giorni scorsi l’ufficio competente della Amministrazione Provinciale ha inviato addirittura una diffida alla società che gestisce la discarica con motivazioni pesanti e preoccupanti che riguardano anche la sorveglianza sull’ingresso di materiali in discarica . Riassumo – dice Alessandri - quanto contenuto nella nota. Primo: si legge nella diffida che l’ultimo Protocollo firmato dal sindaco di Cagli e dalla Comunità Montana è stato sottoscritto “in deroga a quanto stabilito dall’atto precedente” smentendo platealmente chi sosteneva che non vi fosse un preciso termine temporale previsto nel precedente accordo. Secondo: la diffida sottolinea che esistono rapporti dell’Arpam su controlli effettuati dall’ente regionale i quali evidenziano che “i rifiuti non corrispondevano ai requisiti di ingresso in discarica” e anche “violazioni di carattere gestionale” . Soprattutto si sottolineano “ripetute difformità tra i controlli delle analisi condotte dai laboratori facenti capo al gestore e quelli riscontrati da Arpam”. Terzo si aggiunge che nel corso dei sopralluoghi effettuati “si riscontrava frequentemente l’assenza sul posto della figura del Direttore Tecnico “sostanzialmente garante della gestione dell’impianto”. Da quanto scritto dalla Provincia appare evidente come il quadro sia preoccupante così come più volte sostenuto Ritengo inoltre – continua Alessandri - grave che agli uffici comunali incaricati del controllo della discarica, non sia stata ancora consegnata copia del nuovo Protocollo di Intesa sottoscritto dal comune. In presenza di tali fatti è inconcepibile che l’Amministrazione di Cagli ed il presidente della Comunità Montana abbiano sottoscritto una proroga della gestione e continuino in un atteggiamento di superficiale indifferenza, tenendo completamente all’oscuro i cittadini di fatti che invece li riguardano da vicino. Uniti per Cagli – conclude Alberto Alessandri - oltre ad aver avviato una raccolta firme sollecita la chiusura della discarica e di fronte ad una Amministrazione Comunale che viene meno ai propri impegni di trasparenza ed informazione si farà carico di tenere la popolazione costantemente aggiornata su quanto sta accadendo".

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