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sabato 2 giugno 2012

OSPEDALE CAGLI

Risposta dura a Mezzolani da parte del Comitato difesa servizi socio sanitari Cagli

"Il rispetto dei diritti e dei bisogni della popolazione sono stati cancellati dalle dichiarazioni e dai comportamenti del presidente Spacca e dell’assessore regionale Mezzolani".

Il Comitato difesa servizi socio sanitari Cagli
In merito alle dichiarazioni dell’assessore alla sanità Mezzolani apparse sulla stampa, il Comitato per la difesa dei servizi socio-sanitari di Cagli e del Catria Nerone, interviene con un nota durissima.
“La Regione – si legge nel comunicato - sta approntando, in fretta ed in segretezza, non una riforma dell’offerta ospedaliera nel territorio regionale e, quindi, anche nella nostra zona, ma la chiusura dei piccoli ospedali. Concetti come la partecipazione e il rispetto dei diritti e dei bisogni della popolazione sono stati cancellati dalle dichiarazioni e dai comportamenti del presidente Spacca e dell’assessore regionale Mezzolani. Cagli diventerà un cronicario senza più alcuna funzione ospedaliera. Il Comitato dichiara la propria delusione per le proposte che ha appreso dalla stampa e si riserva di adottare le misure più idonee per tutelare la struttura ospedaliera di Cagli. Il Comitato ha sempre usato strumenti democratici, la discussione ed il confronto, ha proposto soluzioni di buonsenso, organizzativo e strutturale, tenendo conto della limitatezza delle risorse. I componenti del Comitato, superando differenze di appartenenza politica, non hanno mai assunto posizioni  strumentali o di parte, ponendo come obiettivo della loro azione la difesa della salute nel nostro territorio. Abbiamo  sempre agito in buona fede e nell’interresse della gente. A questo punto visto il migliore trattamento riservato a strutture ospedaliere vicine, ci si chiede se anche gli amministratori locali  possano affermare la stessa cosa. Il Comitato ha dato fiducia a ciò che prometteva l’assessore regionale, ma ora è chiaro che era solo un modo per nasconderci la realtà delle scelte operate e metterci di fronte al fatto compiuto. Una sana concezione della politica esce sconfitta da questo comportamento del tutto riprovevole che con ogni evidenza i rappresentanti locali della amministrazione non sono stati in grado di difendere così come non sono stati capaci di tutelare i propri cittadini diversamente da quanto invece sono state capaci di fare altre amministrazioni”.

 
L’OSPEDALE UNICO E’ LA FINE DI TUTTI GLI ALTRI OSPEDALI

Pierfranceschi: sono mesi, per non dire anni, che vado dicendo che la realizzazione dell’ospedale unico Pesaro-Fano porterà alla fine di tutti glia altri ospedali della Provincia
In occasione del primo incontro per la costituzione del Comitato a Difesa dell’Ospedale fui l’unico ad affermare che la realizzazione dell’Ospedale Unico non era altro che il modo per chiudere tutti gli ospedali dell’entroterra.
Insieme al consigliere regionale Giancarlo D’Anna, consigliere che per primo e da diversi anni ha messo in guardia sulla reale indicazione del Piano Socio Sanitario, abbiamo partecipato a manifestazioni ed incontri per il potenziamento degli ospedali di polo convinto più che mai che la realizzazione dell’Ospedale Unico sia solo una manovra politica per favorire la città di Pesaro a discapito dei paesi dell’entroterra.
Anche il Comitato per la difesa dell’ospedale di Cagli, mi sembra di comprendere, che sia convinto che per il nosocomio cagliese non ci sono altre prospettive se non quelle di una riconversione a struttura di lungodegenza: un cronicario per dirla in parole semplici.
Comitato  che, è bene affermarlo, a differenza del sottoscritto, ha sempre tenuto una posizione fiduciosa e speranzosa di poter mantenere almeno quanto già esisteva; tutto ciò in considerazione anche delle rassicurazioni che venivano loro formulate dagli amministratori locali e dai dirigenti del centrosinistra regionale.
Ma questi amministratori non l’hanno letto o hanno fatto fitta di non capire cosa c’era scritto nel Piano Socio Sanitario?; se poi invece l’hanno letto hanno, secondo me, “ingannato” i cittadini perché nel Piano Socio Sanitario redatto già da tre anni c’e scritto il contrario di quello che loro vanno in giro a raccontare, in primis l’assessore regionale Mezzolani.
L’Ospedale Unico nasce per trasformare gli ospedali minori in lungodegenza in quanto è l’unica struttura prevista per la copertura del fabbisogno di cura e assistenza su Area Vasta.
Questi nostri Amministratori sono più interessati alla salute dei cittadini o del loro partito di appartenenza?
A noi interessano di più i cittadini e la loro salute ed è per questo che temiamo sempre la stessa posizione senza farci condizionare dalle decisioni politiche.

Anacleto Pierfranceschi
Consigliere Comunale _Cagli

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