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venerdì 8 febbraio 2013

"Il futuro dei giovani è sul territorio"

 "Il futuro dei giovani è sul territorio"

Col sole in fronte inizia dai pacchetti turistici

"Meno giovani costretti a partire. E meno che restano in zona senza prospettive di lavoro, vivendo con le retribuzioni dei loro genitori e le pensioni dei loro nonni". Ecco perché Col sole in fronte mira a far lavorare di più le strutture sul territorio, in un progetto di albergo diffuso che unisca le forze moltiplicando le energie di un territorio vasto quanto Nerone, Petrano e Catria, fino al Furlo, ma troppo piccolo se si cambia prospettiva e si guarda dal satellite.

"Senza strafare - spiega il presidente dell'associazione Piero Criso -, il nostro obiettivo è che le nostre strutture ricettive lavorino di più, che i nostri bar non siano costretti a chiudere perché sempre meno frequentati e che i ristoranti facciano a gara per offrire le specialità culinarie del territorio a sempre più clienti e che la giornata del turista, del villeggiante, possa essere allietata da una molteplicità di iniziative culturali, sportive e ricreative". Facendo della zona, una destinazione turistica: "stiamo lavorando per promuovere pacchetti turistici che prevedono una permanenza di almeno tre giorni". Anche in vista della prossima estate, Col sole in fronte teme il "mordi e fuggi". "Il rischio più inquietante lo corriamo nel Bosso e nel Burano durante l’estate. Fiumi frequentati da turisti fino all’inverosimile che, però, non trovano altro motivo per restare nel territorio, visto che manca una rete di attività".

Due ingegneri edili, un notaio, due commercialisti, un geologo, quattro imprese edili e titolari di strutture ricettive (15 persone in tutto) a comporre un'associazione, che non vuole "lasciare nulla di intentato per promuovere il turismo nel territorio". Partendo dall'analisi dei dati.

Poco più di 76mila le presenze registrate nei sette comuni della comunità montana del Catria e Nerone nei 12 mesi del 2012 (200 persone al giorno circa): il 2,42% del totale provinciale, secondo i dati raccolti e diffusi da Col sole in fronte. E lo 0,65% sul dato regionale.

Presenze cresciute ad Acqualagna rispetto al 2011 (passate da 12 a 14mila), diminuite a Cagli (da 34 a 25mila) e Cantiano (da 5.300 a 3.300).

Numeri abbastanza bassi in termini assoluti, tanto da poter essere influenzati (in positivo come in negativo) anche da un singolo evento e quindi più difficili da analizzare estrapolati dal contesto. Ma che danno l'idea di come, qui, ancora non si possa vivere di turismo. Le potenzialità, però, ci sono (la Toscana insegna) e anche la crisi può essere un buon motivo per cominciare a darsi da fare: il territorio, il suo paesaggio, la sua storia e le sue tradizioni non potranno mai essere delocalizzate, come, invece, sempre più spesso accade per le produzioni, anche quelle agricole.

C'è creare e promuovere “pacchetti turistici” rivolti a precise categorie di possibili villeggianti, tra le priorità di Col sole in fronte: ben 21 le categorie di turisti già individuate. "Per il momento abbiamo lavorato per proporre soggiorni turistici di tre giorni agli appassionati di bici da strada e di mountain bike ed agli appassionati di passeggiate a cavallo. Lunedì saremo all'università di Urbino per discutere il piano strategico sul turismo, affinché aziende private che operano nel settore turistico e istituzioni possano agire in maniera coordinata e complementare".

ELISA VENTURI

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