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mercoledì 9 gennaio 2013

IL PRESIDENTE DELLA PROVINCIA DI PESARO, PUR AVENDO ACCUMULATO BEN 100 MILIONI DI EURO DI DEBITO, NOMINA UN INUTILISSIMO OTTAVVO ASSESSORE CON ULTERIORE AGGRAVIO DI COSTI E ELARGIZIONE DI INDENNITA'

IL PRESIDENTE DELLA PROVINCIA DI PESARO, PUR AVENDO ACCUMULATO BEN 100 MILIONI DI EURO DI DEBITO, NOMINA UN INUTILISSIMO OTTAVVO ASSESSORE CON ULTERIORE AGGRAVIO DI COSTI E ELARGIZIONE DI INDENNITA'
“Una giunta che costa oltre 2milioni di euro alle tasche dei cittadini ora aggiunge anche l’ottavo assessore”
La decisione del presidente della Provincia di Pesaro e Urbino, Matteo Ricci, di nominare un altro assessore sta facendo molto discutere.

“Nella Provincia della “felicità”, il Presidente Matteo Ricci ha reso felice l’ex Sindaco di Cagli Domenico Papi e infelice il resto degli abitanti della nostra Provincia.
Da lunedì, infatti, la già farraginosa giunta provinciale vedrà in Domenico Papi il suo ottavo assessore.
E così la giunta Ricci, che in 5 anni ci sarebbe già costata 2.026.620 euro d’indennità, oltre ai benefit vari, ha caricato i cittadini d’un ulteriore costo.
Ricci ha spiegato la sua scelta in modo assai poco credibile: “Confido nell’elezione al Parlamento dell’attuale assessore Alessia Morani”, la quale, se eletta, dovrà lasciare lo scranno che attualmente occupa nell’ente di via Gramsci.
Peccato però che, lo stesso giorno in cui Ricci rilasciava queste dichiarazioni, sui giornali si potevano leggere altre dichiarazioni di segno completamente opposto.
Gli esponenti del PD del Montefeltro si dicevano infatti preoccupati per la possibilità che la Morani non venga eletta in Parlamento, considerata la posizione di coda che Roma gli vuole assegnare.
Mettendo da parte la solita doppiezza della sinistra che prima chiama i cittadini a votare per le primarie e poi ne sconvolge i risultati su indicazione dell’establishment romano, noi tutti ci chiediamo se, in un momento di gravissima crisi in cui sono stati chiesti ai cittadini grandi sacrifici e una tassazione al di là d’ogni umana sopportazione, sia opportuno pagare un’ulteriore assessore.
Assessorato di cui, in tutt’onestà, nessuno sentiva la necessità tanto che esso è stato creato raschiando qua e là deleghe agli altri 7 assessori provinciali”.

Badelli poi passa alla cifre.

“E così ai 5.978 euro al mese che percepisce il Presidente Ricci, lui sì davvero felice vista la sua indennità; ai 4.483 euro al mese che vanno al vice presidente della provincia; ai 3.886 euro al mese che noi cittadini paghiamo ai restanti assessori e al presidente del consiglio (per un totale annuo di 405.324 euro); si aggiungeranno i 46.632 euro dell’inutilissimo assessorato di Papi, cui forse l’indennità sarà dimezzata per legge visto che lo stesso già percepisce una pensione.
I più maliziosi dicono che la scelta di Papi risponda a un gioco di equilibri politici: la nomina di Papi sarebbe il ringraziamento del PD pesarese al PD dell’entroterra per avere appoggiato i candidati alle primarie Marchetti e Morani.
A tal punto una domanda nasce spontanea: secondo voi noi cittadini dovremmo pagare i giochi elettorali di Ricci e compagni con l’indennità dell’ottavo assessore?
Noi cittadini dovremmo pagare quest’indennità nonostante che la Provincia sia a un passo dal fallimento e nonostante che proprio la Giunta Ricci abbia aumentato al massimo l’imposta provinciale di trascrizione sui veicoli, multato pesantemente i cittadini per pozzi e insegne non denunciate e venduto l’acqua pubblica a una società privata per coprire i suoi buchi di bilancio?
E’ forse questo il rinnovamento che vuole proporci la sinistra provinciale? Ne facciamo volentieri a meno!”

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