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mercoledì 27 aprile 2011

L'OROLOGIO DEL PALAZZO PUBBLICO

Il campo dell’orologio, realizzato dagli scultori Scipione e Giambattista Finale...
e datato “MDLXXV”, impreziosisce e domina con la torre campanaria la parte centrale del fronte principale del Palazzo Pubblico.


Consistenti lavori erano stati intrapresi dal Comune nel 1574. In quell'anno nella seduta del 25 aprile veniva fatta presente la necessità di "refar la sfera dell'oro¬loggio, per la mala qualità" in cui versava quello esistente. Occorreva in defini¬tiva rifare l'intero ornato marmoreo comprendente il campo ed il quadrante dell'orologio, sulla scorta dei "tre disegni dati per ciò fare da maestri e scarpellini periti nell'arte".
L'imponente ornato lapideo, che domina ancor oggi nella parte centrale in alto la facciata del palazzo, poneva comprensibili perplessità sotto il profilo statico. Gli esperti incaricati il 9 maggio 1575 nella loro relazione al Consiglio molto opportunamen¬te sostenevano che la facciata avrebbe sostenuto “la sfera dell'orologgio di pietra” senza pregiudizio alcuno.
Il lavoro fu compiuto nel corso del 1575, sotto il controllo di quattro "sopraintendenti" incaricati dal Consiglio.
All'elegante ornato marmoreo, che sul basamento della mostra reca la data MDLXXV, vi lavorarono pertanto i valenti intagliatori Scipione e Giambattista Finale, mentre il muratore fu "mastro Marco Lombardo habitante in Cagli" e l'indoratore il pittore cagliese mastro Giovanni Dionisio. Compare anche il nome del fabbro Smiraldo Braccesco.
Rimane nell'ombra il nome dell'architetto il quale nel giugno di quell'anno faceva presente che il disegno impiegato dai due maestri era stato "mal inteso" e che occorreva "agiungerli" alcune cose e ridurre in miglior forma quello ch'era stato già fatto.
Nel campo dell'orologio, proprio all'altezza delle due grandi mensole, figurano a sinistra le lettere con carattere corsivo inglese "S. G.", mentre dalla parte opposta di corpo decisamente inferiore sono le lettere "M A". E' logico dedurre che dovrebbe trattarsi delle iniziali dei due intaglia¬tori di pietra, mentre a destra il riferimento potrebbe essere ai nomi di mastro Marco Lombardo e di mastro Augusto.
La macchina dell'orologio sarebbe stata ricostruita nel 1600 poiché i due incaricati dal Consiglio chiarivano che "il detto Maestro si è offerto farlo di 500 libre per cento scudi o di 400 libre per ottanta scudi; quanto al raccomodar quello vecchio, gli par spesa gettata, essendo in malissimo termine".
Ma l’odierna macchina del 1863 di Giovanni Campazzi da Novara sostituisce quella settecentesca oggi conservata nel campanile della chiesa di San Francesco.

Il Consiglio Comunale di Cagli il 29 settembre 2006 su proposta dell’Assessorato Beni Culturali e Monumentali ha approvato un apposito regolamento per l’orologio del Palazzo Pubblico.



Regolamento dell’Orologio e delle Campane del Palazzo Pubblico

Articolo 1

L’orologio posto sulla facciata principale del Palazzo Pubblico, prospicente Piazza Matteotti (l’antica Piazza Maggiore), oltre a segnare in maniera analogica con le lancette le ore e i minuti sul quadrante ottagonale dell’Ottocento racchiuso entro il campo lapideo recante incisa la data in numeri romani “MDLXXV”, batte le ore con la campana maggiore (un tocco e suoi multipli fino a dodici) ed i quarti con quella minore (due tocchi di note differenti per ogni quarto).
Dal 1 giugno al 30 settembre di ciascun anno il suono delle ore e dei quarti è sospeso dalle ore 24:05 alle successive ore 7:55. Nella restante parte dell’anno l’orologio batte le ore ed i quarti ininterrottamente nell’arco dell’intera giornata di 24 ore come in passato avveniva per l’intero anno.

Articolo 2

L’attuale orologio elettronico automatico telecomandato, sull’esempio della precedente macchina del 1863 di Giovanni Campazzi di Novara, è dotato anche del programma riproducente il suono della cosiddetta meridiana. Pertanto, batte con la campana maggiore della torre dodici tocchi più uno (tre tocchi, pausa, quattro tocchi, pausa, cinque tocchi pausa, un tocco) per l’Angelus di mezzogiorno.

Articolo 3

La campana maggiore della torre dell’orologio è utilizzata, come da tradizione, anche per convocare il Consiglio Comunale battendo tre serie di tocchi (quindici per ogni serie) per un totale di 45 tocchi, trenta minuti prima dell’adunanza.
Al di fuori di tale uso codificato la campana maggiore è a discrezione del Sindaco di Cagli che può farla suonare per particolari festività, cerimonie, adunanze, funerali, allarmi (nel rispetto delle differenti consuetudini locali di suono) e comunque per qualsiasi occasione eccezionale o straordinaria in rapporto alla vita del Comune di Cagli e della sua comunità e di quella provinciale, regionale, nazionale o internazionale.
Il suono congiunto delle campane della torre del Pubblico Palazzo al di fuori dei casi sopradescritti è a discrezione della Giunta del Comune di Cagli.
L’uso delle campane della torre, essendo sempre di tipo istituzionale o comunque super partes, non è mai concesso per rimarcare i risultati elettorali o le vittorie o altre circostanze che attengono alla mera vita dei partiti o qualsivoglia fazione politica.

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