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lunedì 15 ottobre 2012

Cristicchi e Wertmuller partono da Cagli

Cristicchi e Wertmuller partono da Cagli

Una stagione di qualità, ma a basso costo

Ventimila euro per una stagione. Che punta su spettacoli unici e singolari, che passano per musica, danza e parole. Saranno Simone Cristicchi e il suo “Mio nonno è morto in guerra” ad aprire il cartellone di una stagione non troppo lunga forse, ma, di certo, lungamente attesa. Che costa “poco” ma che non si fa mancare niente, perché della Cultura non si può fare a meno, specie nei momenti di crisi. Anche per questo Comune di Cagli e Istituzione Teatro hanno pensato a prezzi agevolati, che arrivano a 3 euro per gli studenti che prenotano a gruppi di 5: “non gratis – ha spiegato Massimo Puliani, amministratore unico dell’Istituzione – perché una cosa gratis viene percepita come di poco valore”. Invece, questa stagione teatrale di valore ne ha. Perché promuove gli artisti del territorio e offre opportunità ai più giovani e perché la quindicina di appuntamenti in cartellone sono residenze e anteprime, come nella formula innovativa portata a Cagli da Pascucci e che ha fatto vivere a questa città uno dei suoi più importanti momenti culturali. Nessun cachet milionario per artisti che arrivano in città per il solo spettacolo, ma un palcoscenico di tutto rispetto, nel più visitato monumento cagliese, da calpestare per gli ultimi giorni di prove e messa a punto dello spettacolo che, poi, partirà per il suo tour. Chi ci lavora, così, vive la città e i suoi abitanti, che ricambiano con l’ospitalità. La data di marzo è ancora da confermare, ma sarà Lina Wertmuller (che ha scelto Cagli per debuttare in teatro) a presentare Un’allegra fin de siècle, preceduta da un omaggio cinematografico al pomeriggio. Due giovani cagliesi tra i protagonisti di “Sono ancora vivo”: nella compagnia Teatro Ardito, anche Lavinia Mochi e Giacomo Tarsi. “Era un mio sogno metterlo in scena – spiega Giacomo – e sarà bello partire da qui: su queste tavole ho mosso i miei primi passi con la compagniaLa Pioletta”. Tutta cagliese anche la compagnia di danza MeF ensemble, che in teatro, a maggio, nella giornata mondiale della danza, porterà Ophelia: essere o non essere. Appena 21 anni l’età della coreografa di un gruppo che comprende anche ragazze di 15 anni, nata in occasione di Dance Immersion e che, per la seconda produzione ancora da scrivere, ha già due date prenotate oltre a quella cagliese. Alla presentazione della stagione Cagli Teatri e Musei, anche l’assessore di Acqualagna, che ha ipotizzato di fare a Cagli uno spettacolo su Mattei in preparazione. “Contiamo di dare presto vita a una Fondazione - ha detto il vicesindaco Mazzacchera -. Stiamo mettendo insieme i soci che dovranno affiancare il Comune”. I soldi il problema principale, ma serve la consapevolezza che “la Culturaaiuta a crescere, anche l’Economia. Nei prossimi mesi chiuderemo uno sforzo: pronto ad aprire il Polo culturale, con quattro sale di consultazione libri e due internet, un front office e due stanze a disposizione delle associazioni che potranno viverle e farle vivere. Neppure il teatro può restare solo un monumento”. Certo, in un momento difficile: “abbiamo dovuto tagliare 190mila euro sul Bilancio approvato a giugno”. Venerdì 26 ottobre l’appuntamento è con Cristicchi: alle 18 al Ridotto con le narrazioni di Alla Salute e alle 21.15 con Mio nonno è morto in guerra, uno spettacolo con aneddoti, ricordi e canzoni di Francesco De Gregori, Ivano Fossati e Boris Vian, oltre ai canti alpini.

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