30/09/2012 - ISOLE FIJI
IL MIO PRIMO IMPATTO CON IL PACIFICO
A tutti è capitato almeno una volta di entrare in un’
agenzia di viaggio e, mentre si è in
attesa del proprio turno, di sfogliare un depliant su queste
isole paradisiache, con la
mente che inizia a viaggiare... dove ti immagini sdraiato in
un amaca, sotto una di quelle
palme verdi, mentre contempli il mare cristallino che ti
culla con il rumore delle onde che si
infrangono su una soffice sabbia bianca... bè questo sogno
si è realizzato! E devo dire che
la stessa fotografia su quel depliant è identica alla realtà.
Non occorre photoshop o
programmi per modificare i colori perchè i luoghi e le
spiagge sono veramente come quelle
cartoline! Sembra finto il paesaggio da quanto è incantevole!
La prima tappa in queste meravigliose isole del Pacifico è
stata la Nuova Caledonia con le
sue isole circostanti. Dall'Isola dei Pini, tranquillo
paradiso di acque turchesi con fitti pini
altissimi, alle Isole della Lealtà, Marè, Lifou e Ouvèa:
nomi fiabeschi per tre isole da favola.
Successivamente siamo atterrate alle Fiji, dove anche qui
abbiamo trovato una spiaggia
più bella dell'altra.
La popolazione autoctona ci ha accolto calorosamente con
canti e musiche locali,
portandoci in dono cocco fresco, spiedini di frutta esotica
e collane di conchiglie o di fiori
profumati appena raccolti.
I figiani sono sempre sorridenti e gentili, pronti a
salutarti ogni volta con il loro “buia”
ovvero “ciao” in lingua locale!
La vita nei loro villaggi è davvero animata e felice: presentandoci
con un dono per il capo
del villaggio, siamo rimaste sorprese dal calore e dalla
loro spontaneità. In dono abbiamo
portato le radici di kava con le quali si produce la tipica
bevanda rilassante figiana.
Vivono senza nessun confort, ancora come degli indigeni a
piedi nudi in capanne fatiscenti,
lavando i vestiti in alcuni ruscelli o in vasche di fortuna,
ma sono felici cosi, senza
televisioni ne computer, senza giochi elettronici ne luci
che illuminino la notte.
Purtroppo in questi giorni il tempo non è stato d'aiuto. Era
prevedibile dato che ci troviamo
ai tropici. Ma anche la pioggia è piacevole, rinfresca
l'aria oltre a creare un'atmosfera
diversa.
Incredibile il cambiamento di colori con il sole e con la
pioggia!
Oggi, equipaggiate di pinne, maschera e boccaglio, abbiamo
fatto snorkelling tra pesci
variopinti, coralli dalle mille forme e stelle marine blu.
E’ veramente un paradiso. Quasi
quasi mi faccio lasciare qui e come lavoro inizio a vendere
collanine di conchiglie in un
baldacchino in riva al mare! ! !!
03/ 10/2012 - POLINESIA FRANCESE - PAPFETE
UN GIORNO LUNGO DUE GIORNI
Il 3 ottobre 2012 si può dire sia stato il giorno più lungo
della mia vita!
Un giorno durato quasi 48 ore!
Chi mi chiederà dove ho trascorso questa giornata infinita
avrò l'imbarazzo della scelta
nella risposta!!
Lasciandoci alle spalle il paradiso francese di
“L'Escapade" in Nuova Caledonia, abbiamo
raggiunto un altro incantevole paradiso: Papeete in
Polinesia, la meta che tutte le coppie
fresche di matrimonio sognano come nido d'amore per iniziare
al meglio la nuova vita
insieme!
Ormai si può dire che siamo tutti i giorni fra le nuvole!
Con l'ennesimo volo intemazionale abbiamo fatto un vero e
proprio viaggio nel tempo,
superando il meridiano del cambio data, abbiamo guadagnato
un giorno della nostra
esistenza!
Qualche orologio non ha retto lo stress e si è “fuso”! Le
lancette le abbiamo spostate ben
9 volte dalla nostra partenza e non è certo finita qui...
In una giornata cosi lunga si è raddoppiato tutto, inclusi i
lavori quotidiani! Nei nostri file è
spuntato miracolosamente un 3Bis in aiuto al caos che si
stava creando. Essi poteva
essere una giornata veramente proficua se avessimo ricevuto
stipendi giornalieri!
05/ 10/2012 - POLINESIA FRANCESE - TAl-INA
INCONTRO RAVVICINATO CON LE BALENE
Doveva essere un semplice giomo di ottobre invece si è
rivelata una giomata
indimenticabile! ! !!
Siamo salite su una piccola imbarcazione per vedere Papeete
dal mare, ma, non appena ci
siamo allontanati qualche metro dalla costa, il nostro
sguardo viene rapito da due figure
enormi che emergevano dall'acqua... lo skipper ha iniziato
ad urlare “le balene" e i nostri
occhi si sono illuminati! Mamma e figlio che nuotavano fianco
a fianco a pelo d'acqua, per
poi spruzzare aria e scomparire nelle acque profonde e blu
dell'oceano e riemergere, in
tutta la loro imponenza quasi salutando con le loro enormi
pinne.
Siamo riuscite ad affiancarle con il motoscafo ma la voglia
di avvicinarsi il più possibile era
tanta. Non ho esitato neanche un momento, mi sono infilata
pinne, maschera e boccaglio
e mi sono gettata in acqua!
Inizialmente la paura non era poca: è un animale innocuo ma
con una pinnata potrebbe
fare del male. Sott'acqua ti rendi conto di quanto sia
enorme.
Il piccolo, incuriosito dalla nostra presenza, ha iniziato a
girarci intorno mentre la mamma
ad un certo punto si è fermata, immobile: incredibilmente si
era addormentata proprio
davanti a noi!
Siamo rimaste incantate nel vedere la danza e le coccole che
il balenottero le faceva;
erano commoventi, la accarezzava con il dorso, le girava
intorno, e si nascondeva sotto la
sua pancia.
Approfittando del suo sonno siamo arrivate quasi a sfiorarla.
Ho potuto osservare ogni
sua pretuberanza, ogni angolo della pelle!
Ad un certo punto spalanca il suo occhio e riprende a
muoversi; ho fatto veramente fatica
ad uscire dall'acqua, sarei rimasta li ore ed ore ad
osservare la sua movenza.
Non si può che rimanere stregati da questo mammifero.
FOTO
VIDEO
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