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martedì 12 marzo 2013

Cagliese 2013: premiati gli scout e don Macci

Chiara Azalea

Cagliese 2013: premiati gli scout e don Macci


Assegnati i premi 2013 dell’importante riconoscimento. Sul palco anche una proposta di intesa tra Comune e l’associazione Giochi Storici per il Palio dell’Oca.

Giuria del Premio il Cagliese 2013


Si è aperta con un’importante e attesa promessa l’edizione 2013 del premio il Cagliese, che si è tenuta, la scorsa domenica al teatro comunale di Cagli.
L’assessore Eugenia Berardinelli, in rappresentanza del sindaco Patrizio Catena, ha confermato il nuovo Protocollo di Intesa tra Comune e Associazione per l’organizzazione del Palio Storico Giuoco dell’Oca, recentemente entrato fra le Meraviglie Italiane. “La proposta di intesa con l’Associazione ha già passato la Giunta e andrà presto in Consiglio per formalizzare la collaborazione” ha commentato l’assessore Berardinelli, gettando le basi per un nuovo supporto organizzativo richiesto a gran voce, da anni, dai membri dell’Associazione. Soddisfatto Luca Santini, membro del neo-direttivo dei Giochi Storici che ha colto l’occasione per invitare la platea, gremita di giovani, a prendere parte alle attività dell’Associazione, dando il proprio contributo per continuare a far crescere il nome di Cagli a livello nazionale. Si è poi entrati nel vivo della giornata con l’assegnazione del Premio il Cagliese 2013 alla memoria attribuito al sacerdote don Mario Macci “ per il suo intenso, anche se non lunghissimo, ministero sacerdotale, per il suo costante e proficuo impegno a fianco dei giovani cagliesi e non, per il bene che con il suo carattere esuberante gioioso e allegro ha potuto fare in mezzo alla sua gente”, ha spiegato Giacinta Chiappini, presidente della commissione del Premio formata da Patrizia Alessandri, Daniela Mascellini, Marco Mosca e Cristiano Ciancamerla. Dopo il premio alla memoria è stato abbastanza semplice comprendere a chi fosse destinato il secondo riconoscimento in programma. Bastava concentrarsi sulle prime file della platea dominate dall’azzurro delle camicie, da un fiocco coi colori della città intrecciato nel collo e da una contagiosa allegria. “Venti anni fa a Cagli si avvertì il bisogno di creare un ambiente educativo in cui i ragazzi potessero impiegare le loro energie in modo sano e produttivo, così alcune madri si diedero da fare per proporre concretamente, ai ragazzi della nostra città, delle esperienze motivanti e significative e individuarono nell'associazione AGESCI un percorso che corrispondeva ai principi e ai valori che si auguravano per i loro figli - ha iniziato a raccontare la presidente Chiappini -  quattro signore con zaino e sacco a pelo partirono per un campo di formazione da cui ricavarono le nozioni fondamentali del metodo che volevano sperimentare nel tessuto giovanile cagliese. Ne restarono talmente entusiaste che decisero di fondare a Cagli un gruppo facente parte di questa organizzazione”. Questa in poche parole la genesi del Gruppo Scout Cagli 1, vincitore del Premio il Cagliese 2013. Un gruppo profondamente radicato nel tessuto sociale che oggi conta oltre 80 iscritti con all’attivo oltre 500 giovani che, in vent’anni, si sono scaldati davanti a un fuoco riscoprendo il piacere di crescere insieme. A ritirare il gruppo gli attuali capogruppo Scout che hanno voluto dividere il riconoscimento con le 4 storiche mamme: Vincenza, Andreina, Rossana e Francesca che, per prime a Cagli, credettero nella forza di questi progetto. Sul palco anche tutti i giovani scout che hanno condiviso con il pubblico, attraverso un video fotografico, i sorrisi, i giochi, le attività e le emozioni con le quali, in oltre vent’anni, tanti giovani cagliesi di ieri sono diventati gli adulti di oggi. 

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