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lunedì 13 maggio 2013

Cagli, Acqualagna, Cantiano, Piobbico: perse 65 imprese in 4 anni

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Cagli, Acqualagna, Cantiano, Piobbico: perse 65 imprese in 4 anni


CAGLI – Sessantacinque imprese perse in quattro anni nel territorio che comprende i comuni di Acqualagna, Apecchio, Cagli, Cantiano e Piobbico. In particolare la crisi ha colpito maggiormente i comuni di Apecchio e Cantiano dove, nello stesso periodo, si è registrata una perdita di tutte le tipologie di imprese rispettivamente di 25 e 23 unità. Facendo un’indagine tra le imprese con dipendenti iscritte a CNA, il ricorso alla Cassa integrazione nei primi mesi del 2013 ha già superato quella registrata nel 2012; un dato estremamente preoccupante se si considera che nel 2012 aveva influito negativamente la eccezionale nevicata. Si tratta di dati che saranno illustrati nel corso dell’assemblea congressuale della CNA di Cagli che si terrà domani, martedì 7 maggio nella Sala della Comunità Montana (ore 21).
Tra i problemi locali che saranno affrontati nell’incontro con gli imprenditori quelli che riguardano la viabilità e le infrastrutture. In particolare la Flaminia, il miglioramento del collegamento con Gubbio e Umbertide per agevolare da questo lato il collegamento di questi territori con la E45 verso Roma; la Pedemontana e quindi il collegamento di Cagli con Sassoferrato e Fabriano: quattro anni fa era stato approvato il progetto preliminare ma, come tante altre iniziative, rischia di rimanere nel libro dei sogni. Ed ancora la ferrovia e quindi la possibilità più ravvicinata del collegamento con Roma per questi territori che è rappresentata dalla Stazione di Fossato di Vico, sulla quale insistono sempre più frequenti minacce di ridimensionamento se non peggio, dopo la soppressione della fermata degli Eurostar e i problemi legati alla presenza molto consistente di tratti a binario semplice. Ma alcuni problemi sono specifici anche su Cagli dove è stato affrontato il problema della regolamentazione del traffico nel centro storico e dove registriamo l’accoglimento delle principali richieste avanzate dalle associazioni di categoria
Ed ancora il livello dei servizi per il territorio, a cominciare da quelli sanitari, che ha visto una imponente, variegata e pacifica serie di iniziative da parte delle popolazioni di questo territorio, soprattutto giovani, a difesa della funzionalità degli ultimi presidi della salute dell’entroterra, in particolare dell’ospedale di Cagli. Intanto nuovo allarme su riduzione guardie mediche nell’entroterra. La necessità di un confronto più serrato con i comuni su TARES ed IMU, anche alla luce di quelle che saranno le determinazioni del nuovo governo, per evitare condizioni insostenibili da parte delle imprese e delle famiglie. La nostra pressione dovrà necessariamente crescere, auspicando una piattaforma univoca delle associazioni nei confronti di tutti i comuni per evitare che la stretta sugli enti locali si riversi sulle imprese già allo stremo.
Partecipano alla riunione: il vicepresidente CNA, Alberto Barilari; Massimo Galli, responsabile dell’Area Territoriale; Oscar Moretti, presidente dell’assemblea territoriale di Cagli e Serenella Pambianchi, presidente provinciale Formazione.



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