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venerdì 24 maggio 2013

Monte Nerone, in tavola tradizione e innovazione

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Monte Nerone, in tavola tradizione e innovazione

Cagli - A vincere è stato il territorio. Che ha dimostrato di riuscire a lavorare compatto per valorizzare un prodotto tipico che, i bravi cercatori, trovano soltanto grazie all'odore.


Lo spignolo è uno dei funghi più odorosi, utilizzato solo in Emilia Romagna e Toscana oltre che nelle Marche: è stato lui il vero protagonista di Monte Nerone a tavola, il concorso enogastronomico tra i più longevi della provincia organizzato dalla comunità montana Catria e Nerone in collaborazione con l'Ais Urbino e Montefeltro.


È il tartufo tra i funghi, lo spignolo, che si valorizza meglio se lo si conosce e si è in grado di prendere certi accorgimenti.


Non era una sfida facile, quindi, quella affidata a quattro ristoratori del territorio (dovevano essere cinque, ma uno, all'ultimo, non ha potuto partecipare), chiamati a preparare piatti con lo spignolo da abbinare a vini che potessero valorizzarlo al meglio.


I maltagliati brodosi del Daino di Frontone sono risultati i più votati, accompagnati da spignolo e patate. È del Pineta il miglior abbinamento, con le classiche tagliatelle allo spignolo.


Forse il più azzardato, ma anche una piacevole intuizione, il trancio di tonno con gli spignoli servito dal ristorante Le Fontane di Cagli, che ha ospitato la serata.


Un modo gustoso per ricordare che il pesce può essere ben cucinato e abbinato anche nell'entroterra come, all'opposto, per i primi, i ristoratori pesaresi pensarono di affettare il tartufo bianco sopra il pesce.


Il Gatto e la Volpe, invece, ha puntato sul filetto che, col vino, ha fatto l'abbinamento più gradito ai partecipanti alla cena, che hanno potuto dire la loro proprio come la giuria degli esperti.


D'altra parte, il successo di un piatto, lo fa il gradimento del pubblico.


Alto il livello dei piatti, a detta della giuria e alta la conoscenza di questo prodotto tipico del territorio, uno dei tanti, che quando si parla di storia, natura e cibo ha poco da invidiare e che ora sta anche provando a valorizzare.


Con l'augurio che sempre più ristoratori accolgano la sfida e partecipino sempre più numerosi. Non di concorrere tra loro, ma di provare a lavorare insieme per valorizzare questo territorio.



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