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mercoledì 10 aprile 2013

Marche, il Piano sanitario regionale arriva in Commissione: tre settimane decisive

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Marche, il Piano sanitario regionale arriva in Commissione: tre settimane decisive


Oggi i sindaci dei comuni nei quali si trovano i presidi ospedalieri oggetto di riorganizzazione (quindi anche il sindaco di Cagli Catena) sono a colloquio con l'assessore regionale alla Sanità Mezzolani e con la commissione competente.


Ieri la commissione regionale ha ascoltato la presentazione della proposta di riorganizzazione del sistema sanitario marchigiano illustrata dal direttore Ciccarelli.


Il presidente della Commissione Francesco Comi ha richiamato l'attenzione sulla “necessità di procedere in fretta alla Riforma, non solo per razionalizzare la spesa ma soprattutto, per riorganizzare un servizio sanitario buono non più adeguato ai nuovi bisogni della comunità” ed ha chiarito che il confronto iniziato in commissione "sarà reale. Faremo, insieme alla giunta, ascoltati i territori, le correzioni che servono a tutelare meglio gli interessi generali della comunità marchigiana”.
Tre settimane, il tempo previsto per il confronto.


Nel suo intervento in Commissione, il presidente Comi ha sollevato alcune obiezioni sulla proposta di riordino, invitando, intanto, a severi controlli sui bilanci delle aziende. La riorganizzazione, insomma, deve partire dalla razionalizzazione e proseguire con il "potenziamento della rete dell’emergenza investendo più risorse in mezzi e servizi ed eliminando alcuni sprechi. Il nostro obiettivo principale è fornire la risposta più appropriata e tempestiva nel luogo dove si verifica l’evento, garantendo nel minor tempo possibile i bisogni diagnostici e terapeutici e trasportando in sicurezza il paziente nella struttura più idonea".


La riorganizzazione, secondo Comi, deve passare per percorsi che prevedano uniformità nelle Marche della rete ospedaliera senza nessuna discriminazione, condivisione da parte degli operatori della sanità, individuazione di parametri oggettivi da applicare sull’intero territorio, analisi degli attuali flussi di mobilità sanitaria all’interno della regione Marche, utilizzo dell’epidemiologia per definire il bisogno sanitario".






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